Emergenza vista in Basilicata: la prevenzione scende in piazza al fianco di famiglie, ASL e Ospedali

Garantire un accesso capillare alla prevenzione visiva e ai percorsi di riabilitazione rappresenta un pilastro fondamentale per la tutela della salute pubblica. In un territorio vasto e frastagliato come quello lucano, dove la specificità geografica dei centri dell’entroterra e dei comuni della fascia jonica richiede un impegno costante per avvicinare i servizi ai cittadini, la sinergia tra il mondo del Terzo Settore e le Istituzioni sanitarie regionali diventa una risorsa strategica e insostituibile.
Con questo spirito di leale e propositiva collaborazione operano sul campo il Centro per la Prevenzione e la Riabilitazione Visiva Lucana (CEPRIVIL APS-ETS) e la Sezione Provinciale dell’ANPVI di Matera. L’obiettivo non è sostituirsi al Servizio Sanitario Regionale, ma affiancare con dedizione le Aziende Sanitarie Locali (ASM e ASP) e le strutture ospedaliere, agendo come braccio operativo di prossimità per integrare l’offerta assistenziale e arrivare laddove le strutture fisse risentono dei limiti logistici territoriali.
I dati sulla vista e le nuove sfide per le giovani generazioni
I dati epidemiologici e le rilevazioni cliniche dell’attività ospedaliere regionali ed extraregionali tracciano un quadro chiaro: l’incidenza dei difetti visivi e delle patologie oculari è in costante incremento, complice l’invecchiamento progressivo della popolazione e l’insorgere di nuove abitudini sociali.
In questo scenario, una priorità assoluta è rappresentata dalla tutela dei bambini e dei giovani, i cittadini di domani. L’uso prolungato, precocissimo e incontrollato di smartphone, tablet, computer e schermi digitali sta generando una vera e propria emergenza visiva nei più piccoli. L’esposizione continuativa alla luce blu e lo sforzo sistematico per la visione da vicino stanno portando a un aumento impressionante dei casi di miopia precoce, asthenopia (affaticamento visivo), secchezza oculare e disturbi della motilità oculare in età pediatrica e scolare.
Agire tempestivamente con campagne di screening mirate nelle scuole e nei comuni diventa indispensabile: intercettare precocemente un difetto visivo o un’ambliopia (il cosiddetto “occhio pigro”) nei primi anni di vita significa garantire uno sviluppo armonioso e prevenire disabilità visive permanenti nell’età adulta.
Dalla diagnosi al progetto di vita: il percorso di riabilitazione integrato
Per chi affronta le conseguenze dell’ipovisione o della cecità, la diagnosi è solo il primo passo. Il programma di assistenza sviluppato da CEPRIVIL e ANPVI offre un approccio globale che prende in carico la persona nella sua interezza, lavorando in sintonia con i servizi sociali e socio-sanitari dei Comuni:
• Valutazione funzionale personalizzata: bilancio accurato delle autonomie residue e definizione di un piano riabilitativo individuale;
• Autonomia e mobilità spaziale: corsi per l’uso del bastone bianco (long cane) e tecniche di orientamento per muoversi in sicurezza nei propri ambienti;
• Autocura e tecnologia assistiva: addestramento all’uso di ausili ottici ed elettronici, alfabetizzazione Braille, sintesi vocali e strumenti per la vita quotidiana;
• Inclusione e socialità: laboratori espressivi, attività motorie e momenti di aggregazione in ambienti stimolanti per favorire il benessere psicologico e il reinserimento sociale.
Forte di questa visione, l’alleanza tra CEPRIVIL APS-ETS, ANPVI Matera e le Istituzioni regionali e locali conferma che, quando il pubblico e il Terzo Settore uniscono le proprie forze, la tutela della salute diventa una garanzia concreta, accessibile e vicina a ogni famiglia lucana.
Un’alleanza strategica con ASP e ASM: la sanità d’iniziativa che raggiunge i cittadini
La nostra visione si fonda sulla piena integrazione con la rete sanitaria pubblica. CEPRIVIL e ANPVI mettono a disposizione mezzi mobili d’avanguardia (come l’Unità Mobile Oftalmica), competenze specialistiche e volontari qualificati per strutturare protocolli d’intesa con le A.S.P. di Potenza e le A.S.M. di Matera.
Laddove la complessa macchina ospedaliera deve concentrarsi sull’alta specializzazione e sulle urgenze, il nostro presidio itinerante agisce sulla prevenzione primaria e secondaria di primo livello. Svolgere controlli della pressione oculare, screening del fondo oculare per soggetti diabetici ed esami della rifrazione direttamente nei borghi e nelle piazze permette di alleggerire le liste d’attesa dei cup ospedalieri e di inviare alle strutture di secondo e terzo livello dell’ASP e dell’ASM soltanto i casi che necessitano di effettivo approfondimento diagnostico-terapeutico.






