Medicina dello Sport in Basilicata

Preposta a garantire la tutela dei soggetti che si avviano alle pratiche sportive è la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), unica Federazione Medica di riferimento del Comitato Olimpico Nazionale sin dalla sua fondazione nel 1929 ed è anche l’unica Società Scientifica nell’ambito della Medicina dello Sport riconosciuta dal Ministero della Salute atto a garantire la tutela della salute e l’educazione alla salute di tutti coloro che praticano e/o intendono praticare attività sportive di ogni livello.
Ruolo che la FMSI di Basilicata svolge attraverso le AMSD (Associazione Medica Sportiva Dilettantistica) ad essa affiliate e costituite su base provinciale con 50 Medici, fra soci ordinari ed aggregati distribuiti su tutto il territorio regionale che oltre al rilascio della certificazione medica di idoneità allo Sport (agonistica e non agonistica) dopo visita da effettuarsi in strutture pubbliche o private, autorizzate e/o accreditate, promuovono periodici corsi di aggiornamento e partecipano e collaborano attivamente a convegni Reg.li ed extra-Reg.li e sono abilitate a fornire il supporto sanitario alle attività sportive.
Tale organizzazione proponendo un’offerta territoriale adeguatamente distribuita e qualificata rappresenta un riferimento necessario per chiunque voglia seriamente praticare ovvero organizzare attività sportive nella nostra regione ove non mancano situazioni nel rilascio di certificazioni al limite dell’illegalità, in quanto “le visite e le relative certificazioni” non di rado avvengono in condizioni di inadeguatezza strutturale senza le garanzie di sicurezza, spesso in strutture sportive come palestre, piscine, campi di calcio… ecc.
Da molti anni la Regione è stata sollecitata ad intervenire in materia attraverso una normativa che abbia un duplice risultato: rendere l’esercizio della pratica sportiva e relative certificazioni, garantite da un controllo sistematico a monte e combattere in maniera efficace una vecchia e cattiva abitudine.
Ciò potrebbe concretizzarsi, come è stato fatto in altre Regioni, attraverso l’istituzione di un Registro Regionale dei Medici Abilitati alla Certificazione di “Idoneità Sportiva” (o Albo Regionale dei Medici Certificatori) nel quale ogni medico ha un codice identificativo unico regionale, che dovrà essere inserito in modo chiaro sul certificato medico rilasciato, pena la non validità del certificato stesso.
Ovviamente tale Registro Regionale dovrà contenere anche l’indicazione del luogo ove il medico autorizzato esercita l’attività.
La Regione provvede, altresì, alla sua pubblicazione e ad aggiornare l’elenco tramite l’Assessorato Regionale alla Salute.
Auspichiamo che ciò possa avvenire il più rapidamente possibile anche attraverso un emendamento alla “Legge Regionale sullo Sport.”






