Voci, storie e sguardi della comunità lucana

Mensile gratuito di pensiero e territorio, in versione cartacea e digitale

Voci, storie e sguardi della comunità lucana

Mensile gratuito di pensiero e territorio, in versione cartacea e digitale

Voci, storie e sguardi della comunità lucana

Mensile gratuito di pensiero e territorio, in versione cartacea e digitale

La gioventù lucana cresce qui e mette radici altrove

Serve un progetto che inverta la rotta e apra nuove prospettive al territorio

da | 15 Mar 2026 | Editoriale

Da anni la nostra regione vive una lenta emorragia di energie, idee, competenze. Non è un destino scritto nelle pietre: è il risultato di un immobilismo che ha frenato programmazione, visione e capacità di costruire percorsi credibili. La mancanza di progettualità su servizi, innovazione, scuola, vivibilità, cultura, sport e agricoltura ha generato un territorio che tampona, ma raramente costruisce.

Eppure la Basilicata non è una terra qualunque. È una regione che ha conosciuto la fatica e la resistenza, le comunità che si stringono nei momenti difficili, le famiglie che — anche quando tutto sembrava fermo — hanno continuato a credere in un futuro possibile.

Oggi, però, il fenomeno migratorio ha un volto diverso: non partono più solo le braccia, ma le menti. Le ragazze e i ragazzi formati qui trovano altrove ciò che qui manca: sistemi di welfare solidi, infrastrutture adeguate, ricerca, opportunità professionali, un dialogo reale tra scuola e comunità. È un segnale che non possiamo più ignorare. La copertina di questo numero di marzo racconta tutto questo con un’immagine simbolica: un cubo rifinito da cui emergono gemme e radici sospese.

Le gemme sono la nostra gioventù: lo slancio vitale che cerca luce, il nutrimento interiore che alimenta i sogni, la voglia di immaginare una vita in cui trovano spazio la famiglia, la casa, il benessere personale e collettivo. I rami carichi di gemme sono i mille desideri che accompagnano ogni crescita.

Guardano avanti con la naturale ambizione di costruire il proprio futuro non altrove, ma qui, dove hanno radici affettive, relazioni, comunità. Le radici sospese, invece, raccontano un’appartenenza che non trova più terreno fertile. Sono radici costrette a spostarsi, a cercare altrove ciò che qui dovrebbe essere normale. E con loro se ne va un patrimonio umano che non possiamo permetterci di perdere.

È un grido d’allarme che unisce titolo e immagine in una fotonotizia potente, rivolta alla classe dirigente di ogni ordine e appartenenza, ma anche a ogni cittadino che può contribuire a generare idee, opportunità, cambiamento. Perché invertire la rotta è possibile solo se il territorio torna a credere in sé stesso e nel valore della sua gioventù, senza rassegnazione e senza passività. Occorre trasformare questa consapevolezza in un’urgenza condivisa, che supera gli schieramenti e riguarda ciascuno di noi.

Perché DOVE C’È PROGETTUALITÀ, C’È VISIONE. E DOVE C’È VISIONE, C’È FUTURO.

Editoriali Precedenti

Leggi anche

Ultimi Articoli

La via del sale nel Lagonegrese

C’è stato un tempo in cui la storia non la scrivevano i re, ma i passi lenti di un mulo e il respiro di un uomo che conosceva la montagna come la propria mano. La via del sale che attraversava il Lagonegrese non era soltanto un percorso commerciale: era un filo che...

Come si mangia da… Il Piccolo Ponte

A Frazione Bufolaria, nel territorio di Avigliano, c’è un luogo che racconta una storia controcorrente: Il Piccolo Ponte, un ristorante che da oltre quindici anni porta il mare dove il mare non c’è. Un’idea nata nel 2009 dalla visione del fondatore Antonio, forte di...

Il giardino dei poveri

Seduto di fronte al suo cavalletto, Michele Ascoli ci mostra una tela incompleta. Se, nell’immaginario collettivo l’artista dipinge in una romantica soffitta, bene: qui veniamo soddisfatti. Colori ad olio, solventi, spatole e pennelli ricoprono un’antica scrivania di...

Il valore silenzioso che tiene insieme una comunità

Il volontariato è la forma più alta e semplice di presenza: significa dire “io ci sono” a chi ha bisogno, a chi soffre, a chi ha meno, a chi vive una fragilità che spesso non ha voce. È un gesto che non produce profitto, non genera vantaggi personali, non segue...

Quando l’amore viaggia in un barattolo

Per noi fuorisede arriva, prima o poi, un momento in cui la geografia smette di essere un ostacolo e si trasforma in un ponte di cartone e nastro adesivo marrone. Per me, che vengo da Potenza, quel ponte attraversa le strade della Basilicata per arrivare fin qui, nel...

Crescere con l’Intelligenza Artificiale,

In un tempo in cui l’intelligenza artificiale entra silenziosamente nelle nostre case, nelle scuole e perfino nelle relazioni, la domanda non è più se usarla, ma come crescere insieme ad essa. È il punto di partenza di Crescere con l’Intelligenza Artificiale, un...

Il potenziale nascosto dei gruppi digitali

Viviamo in un tempo in cui i gruppi non nascono più soltanto nei luoghi fisici della comunità, ma emergono online, in modo spontaneo, attorno a bisogni concreti, problemi condivisi e intuizioni collettive. Sono aggregazioni fluide, non ideologiche, capaci di unire...

Oltre la soglia del visibile

L’IA non sostituisce una mente pensante. È un punto fermo, quasi un patto iniziale. Eppure, in pochissimi anni, è entrata nella nostra vita con una naturalezza tale da farci dimenticare quanto sia recente. Vale la pena chiedersi perché. Forse perché risponde a due...

La medicina dello sport come sentinella di salute

La scuola di specializzazione in Medicina dello Sport nasce in Italia nel 1957 grazie a Rodolfo Margaria e ancora oggi è un modello internazionale. Il medico dello sport non segue solo atleti, ma svolge un ruolo centrale nella prevenzione, grazie alle visite per...

Potenza Calcio

Dalla storia centenaria alle nuove visioni, dalla Coppa Italia alla comunità globale dei lucani: il Potenza torna a essere un simbolo che attraversa generazioni e confini. La storia del Potenza Calcio attraversa più di un secolo di passioni, cadute e rinascite. Dal...

640x820Alpaca
Shadow