XXX Sagra del baccalà, Avigliano celebra una grande festa di comunità
Educare, comprendere e condividere

Sono state giornate intense, caratterizzate da una straordinaria affluenza di pubblico, con tantissime persone che hanno scelto Avigliano per vivere un programma ricco di appuntamenti, scoprire i sapori della nostra tradizione e condividere momenti di festa e socialità.
Il grande successo di questa trentesima edizione rappresenta innanzitutto il risultato di un vero lavoro di comunità. Dietro ogni iniziativa, ogni momento del programma e ogni angolo della manifestazione c’è stato l’impegno di tante persone che hanno lavorato con passione, senso di appartenenza e spirito di collaborazione.
Tra i momenti più partecipati, lo spettacolo di Uccio De Santis ha richiamato un pubblico numerosissimo, regalando ad Avigliano una serata di allegria, comicità e condivisione. Una piazza gremita e partecipe ha rappresentato una delle immagini più belle di questa edizione e ha confermato la capacità della Sagra di unire la valorizzazione della tradizione gastronomica a una proposta di intrattenimento capace di coinvolgere pubblici diversi.
Grande riscontro anche per il Baccapranzo, che ha rappresentato un ulteriore momento di convivialità e promozione della nostra cultura gastronomica. Il baccalà, protagonista assoluto della manifestazione, non è soltanto un prodotto della nostra cucina: è parte della storia, dell’identità e della memoria collettiva aviglianese. Attorno ad esso, nel corso degli anni, abbiamo costruito un evento che oggi raggiunge il prestigioso traguardo della trentesima edizione.
L’intero programma ha accompagnato cittadini e visitatori attraverso momenti dedicati alla gastronomia, allo spettacolo, alla musica, alla cultura, all’intrattenimento e alla valorizzazione del territorio. La grande presenza registrata nel corso delle diverse iniziative ci restituisce la dimensione di una manifestazione ormai capace di andare ben oltre i confini locali e di diventare una vera occasione di promozione per Avigliano.
Particolare soddisfazione va espressa anche per il coinvolgimento e il lavoro degli operatori presenti, delle attività commerciali, degli esercenti, dei produttori e di quanti hanno contribuito con il proprio lavoro ad accogliere al meglio le tante persone arrivate nella nostra città. Manifestazioni come questa hanno valore anche perché generano opportunità, mettono in movimento il tessuto economico locale e consentono di raccontare le nostre eccellenze a un pubblico sempre più ampio.
Come Sindaco, desidero rivolgere un ringraziamento sincero a tutti coloro che hanno reso possibile questa XXX edizione: a chi ha lavorato all’organizzazione, alle associazioni, ai volontari, agli operatori economici, alle attività coinvolte, agli artisti, a chi ha garantito i servizi, la sicurezza, la pulizia e l’accoglienza e, soprattutto, ai cittadini di Avigliano.
Il successo di questi giorni appartiene a tutti.
La soddisfazione più grande, infatti, non deriva soltanto dai numeri e dalla grande affluenza registrata, ma dal clima che si è respirato: una comunità viva, accogliente e orgogliosa delle proprie radici, capace di lavorare insieme per offrire agli altri il volto migliore di Avigliano.
Raggiungere la trentesima edizione della Sagra del Baccalà significa celebrare una storia importante, costruita nel tempo e consegnata di generazione in generazione. Il nostro compito è continuare a custodirla, facendo in modo che la tradizione non sia soltanto memoria del passato, ma uno strumento attraverso il quale creare occasioni di incontro, sviluppo, promozione e futuro.
A tutte le persone che hanno raggiunto Avigliano e hanno scelto di condividere con noi questa grande festa va il nostro grazie.
Avigliano ha accolto, Avigliano ha partecipato, Avigliano ha fatto comunità.
Ed è proprio da questa straordinaria energia collettiva che vogliamo ripartire per costruire, insieme, le prossime edizioni.
“Una straordinaria partecipazione che premia il lavoro di un’intera comunità.
Avigliano ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di accogliere, valorizzare le proprie tradizioni e guardare al futuro”






