Voci, storie e sguardi della comunità lucana

Mensile gratuito di pensiero e territorio, in versione cartacea e digitale

Voci, storie e sguardi della comunità lucana

Mensile gratuito di pensiero e territorio, in versione cartacea e digitale

Voci, storie e sguardi della comunità lucana

Mensile gratuito di pensiero e territorio, in versione cartacea e digitale

Il Polittico di Cima da Conegliano

da | 27 Mag 2026 | Identità Lucana

Tra le più importanti testimonianze dell’arte rinascimentale custodite in Basilicata, il Polittico di Miglionico occupa un posto di assoluto rilievo. Realizzato nel 1499 da Cima da Conegliano, tra i maggiori interpreti della pittura veneta del Quattrocento, il grande complesso pittorico rappresenta ancora oggi una straordinaria sintesi di spiritualità, equilibrio compositivo e poesia del paesaggio.

Custodito nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, il polittico colpisce per imponenza e armonia. L’opera appartiene alla tradizione dei polittici tardomedievali e rinascimentali: una struttura composta da più pannelli dipinti, riuniti da una monumentale cornice lignea secondo un preciso ordine simbolico e narrativo. Il Polittico di Miglionico si articola in diciotto pannelli distribuiti su quattro registri, completati dalla cimasa superiore e dalla predella inferiore. Al centro domina la Madonna col Bambino in trono, fulcro spirituale e visivo della composizione. Attorno si dispongono le figure dei santi legati alla tradizione francescana. Nel registro inferiore compaiono San Francesco, San Girolamo, San Pietro e Sant’Antonio da Padova; in quello superiore Santa Chiara, San Ludovico di Tolosa, San Bernardino da Siena e Santa Caterina d’Alessandria. Nella parte alta è raffigurato il Cristo in pietà tra l’Angelo annunciante e la Vergine annunciata, mentre la predella ospita i santi protomartiri francescani. La tavoletta centrale inferiore, probabilmente dedicata alla Natività, è oggi perduta.

L’opera giunse a Miglionico alla fine del Cinquecento grazie a don Marcantonio Mazzone, arciprete e umanista originario del paese, che secondo la tradizione acquistò il polittico a Venezia per donarlo al convento francescano locale. Nel Settecento il complesso venne smembrato e successivamente ricomposto dai baroni Del Pozzo, ai quali si deve l’attuale cornice lignea decorata con lo stemma di famiglia.

Dal punto di vista artistico, il Polittico di Miglionico segna uno dei momenti più significativi dell’evoluzione della pittura veneta tra Quattrocento e Rinascimento maturo. Cima da Conegliano supera la rigidità del fondo oro medievale aprendo le scene a paesaggi luminosi e ariosi. Sullo sfondo compaiono colline, corsi d’acqua, castelli e borghi silenziosi che non hanno una semplice funzione decorativa, ma diventano parte integrante della narrazione sacra. Le figure dei santi appaiono solenni ma profondamente umane, immerse in una luce limpida che trasmette un senso di calma e contemplazione.

I colori nitidi, la precisione prospettica e la delicatezza delle atmosfere trasformano il dipinto in una visione sospesa, dove natura e spiritualità convivono in perfetto equilibrio. Più volte restaurato nel Novecento, il polittico conserva ancora intatta la sua forza espressiva. Oltre a rappresentare uno dei capolavori di Cima da Conegliano, l’opera testimonia il dialogo culturale tra Venezia e il Mezzogiorno d’Italia, confermando la capacità della Basilicata di custodire tesori artistici di valore universale. Nel silenzio della chiesa che lo accoglie, il Polittico di Miglionico continua ancora oggi a restituire lo stupore e la bellezza di un Rinascimento senza tempo.

Altri Articoli

Leggi anche

Ultimi Articoli

Gerardo Cosenza

Ci sono artisti che lasciano opere. E poi ci sono artisti che lasciano un modo di guardare il mondo. Gerardo Cosenza appartiene alla seconda categoria: pittore, docente, guida generosa, capace di trasformare ogni gesto in un atto di conoscenza. La sua scomparsa nel...

Le immagini che ci aiutano a vivere

Riguardando una vecchia fotografia scattata a Potenza negli anni della mia formazione, ho riconosciuto in quell’immagine una domanda che avrebbe guidato il mio percorso: che ruolo hanno le immagini nella costruzione dell’identità e delle relazioni? Questa domanda mi...

Contro la gravità che trattiene

Sgombriamo il campo dai malintesi: decidere di studiare fuori o di non tornare a casa dopo gli studi non è un tradimento, è spirito di sopravvivenza. Eppure, ogni volta che un fuorisede pronuncia la frase "Forse vado a studiare fuori” oppure “Magari cerco lavoro qui",...

Il respiro dell’acqua

C’è un momento, quando si cammina lungo i torrenti di San Fele, in cui il rumore dell’acqua sembra raccontare più della memoria scritta. È un suono antico, regolare, quasi domestico. Eppure, dietro quella voce naturale, si nasconde una storia sorprendente: un...

Scuola, lavoro e nuove filiere

La storia economica insegna che i territori non rinascono per caso: rinascono quando una comunità riconosce le proprie risorse, le interpreta e le trasforma in lavoro. È accaduto nel Medioevo, quando piccoli borghi appenninici e alpini divennero distretti produttivi...

Il silenzio che risponde

C’è un momento, certe sere, in cui mi guardo seduto a tavola e quasi non ci credo. Sto parlando con qualcuno che non parla la mia lingua, arrivato dall’altro capo del mondo, un paese remoto della Cina, del Libano, del Marocco… e mi sta raccontando, con la serietà di...

Rinascita Lagonegro

A Lagonegro la pallavolo non è soltanto un gioco: è un modo di stare insieme, un collante sociale che ha trasformato una passione sportiva in un patrimonio condiviso. La Rinascita Volley ’78 porta nel nome la sua vocazione: rinascere, ricostruire, rimettere in moto...

Donato Sabia

Nella storia dello sport lucano ci sono vite che brillano più dei risultati che hanno conquistato. Tra queste, quella di Donato Sabia è un esempio raro di talento, sacrificio e dignità. Nato a Potenza l’11 settembre 1963, cresciuto in una terra priva di piste moderne,...

Paolo Cillis

RUBRICA AUTOGESTITA DEDICATA AGLI AMMINISTRATORILa rubrica prosegue con un nuovo contributo di Paolo Cillis, riconfermato sindaco di Pietragalla per il suo secondo mandato con la lista civica "Pietragalla bene comune" Nel suo intervento offre uno sguardo diretto sul...

In Evidenza

La Basilicata in sincronia

Ci sono momenti in cui una comunità sente il bisogno di guardarsi dentro, di riconoscere ciò che la tiene insieme e ciò che la fa crescere. Questo numero nasce da qui: dall’idea che la Basilicata,...

Forza antica. Identità di oggi

Ho scelto di sollevare un rython antico con una mano moderna perché questo gesto racconta, da solo, il tema del numero di maggio: la forza antica che continua a formarci. Il vino che scorreva in...

Cosa lasciamo dopo di noi

Ogni numero di Terra di Basilicata nasce da una domanda che attraversa i territori prima ancora che le pagine. Questa volta la domanda è semplice solo in apparenza: cosa lasciamo dopo di noi. Non un...

La gioventù lucana cresce qui e mette radici altrove

Da anni la nostra regione vive una lenta emorragia di energie, idee, competenze. Non è un destino scritto nelle pietre: è il risultato di un immobilismo che ha frenato programmazione, visione e...

Perchè nasce Terra di Basilicata

In un momento di estrema vulnerabilità, mentre affrontavo un delicato problema di salute nel silenzio sospeso del Covid, ho cercato un senso per il mio futuro e ho giurato a me stesso che, se ci...
640x820MotorFrance
Shadow