Voci, storie e sguardi della comunità lucana

Mensile gratuito di pensiero e territorio, in versione cartacea e digitale

Voci, storie e sguardi della comunità lucana

Mensile gratuito di pensiero e territorio, in versione cartacea e digitale

Voci, storie e sguardi della comunità lucana

Mensile gratuito di pensiero e territorio, in versione cartacea e digitale

Pietre che parlano

Libri e reperti che dialogano

da | 17 Mag 2026 | Culture Territoriali

Garaguso è uno di quei luoghi in cui la storia non riposa: respira. Ogni reperto trattiene un’eco antica, un passo, un gesto, un sussurro. Il tempietto in marmo rinvenuto nel 1916 — piccolo, compatto, perfetto — non è solo un oggetto archeologico: è un testimone. Racconta un tempo in cui la Lucania era crocevia di civiltà, punto d’incontro tra gli Enotri dell’interno e i Greci della costa. Un luogo dove l’identità non si difendeva chiudendosi, ma si rafforzava aprendosi.

LA DEA SEDUTA
Demetra, Hera, Persefone: tre nomi, tre possibilità, tre letture della stessa figura. La dea di Garaguso potrebbe essere madre, sposa, figlia; potrebbe rappresentare la terra, la comunità, il ciclo della vita. Ma ciò che conta davvero è che non era sola. Attorno a lei, nei secoli, si sono raccolte genti diverse: pastori enotri, viaggiatori greci, mercanti di passaggio, famiglie in cerca di protezione. Il santuario era un luogo di sosta e di scambio, un punto di equilibrio tra mondi differenti. E ancora oggi, guardando quella figura seduta, sembra di percepire la stratificazione di tutte queste presenze.

Racconti attorno al fuoco
Immaginiamo una sera di molto tempo fa. Il fuoco al centro, le famiglie attorno. Arrivano uomini stanchi, con occhi pieni di altrove. Raccontano guerre non volute, città bruciate, mari attraversati per necessità. I bambini si stringono ai genitori, le madri osservano i gesti: mani che misurano la distanza; braccia che mostrano la grandezza; espressioni che trasmettono pathos e memoria. In quei racconti c’era paura, certo, ma anche fascinazione. C’era la domanda eterna: cosa c’è oltre? E c’era la risposta più antica del mondo: accogliere chi arriva è un modo per conoscere se stessi.

Un luogo che continua a parlare
Oggi Garaguso è un piccolo comune, ma la sua storia è vasta. Ha attraversato epoche, dominazioni, feudi, rivolte. Ha visto passare cavalieri normanni, baroni angioini, famiglie nobili, briganti in fuga. Eppure, sotto tutto questo, rimane la stessa vocazione originaria: essere un punto di incontro. Il premio dedicato al tempietto, giunto alla sua XI edizione, non è solo un riconoscimento: è un gesto di continuità. È il modo con cui la comunità afferma che la storia non è un capitolo chiuso, ma un racconto che continua.

Educare al patrimonio
Ri…Conoscere il nostro territorio non è uno slogan. È un programma culturale. Significa rimettere al centro i paesi dell’interno, coltivare un senso di appartenenza, trasformare l’archeologia in un linguaggio vivo, fare della memoria un progetto di sviluppo. Perché il patrimonio non è un museo immobile: è un seme che germoglia ogni volta che qualcuno lo guarda con occhi nuovi.

Un invito a vedere
E allora, dopo aver attraversato queste storie, arriva il momento dell’invito. Visitare il Museo Archeologico Provinciale di Potenza. Entrare nelle sue ampie sale. Avvicinarsi al tempietto. Osservarlo da vicino. Lasciare che la pietra parli. Immaginare la dea, le persone, i gesti, le paure, le speranze. Tutto assumerà un’altra fascinazione. E ci si accorgerà che, nel cammino della consapevolezza, ogni reperto è un frammento di noi. Ogni pietra è una voce. Ogni storia è un ritorno. Facciamo un bel sospiro. Chiudiamo gli occhi. E lasciamo che la nostra storia – quella che ancora ci attraversa – continui a parlarci.

Altri Articoli

Leggi anche

Ultimi Articoli

Le mani di Calia nella grande trama di Viva Vittoria

Ci sono gesti semplici che acquistano forza quando diventano collettivi. Un quadrato lavorato a maglia, qualche ora del proprio tempo, mani diverse che finiscono per lavorare allo stesso progetto. A Matera accade da mesi con Viva Vittoria, l’iniziativa che attraverso...

Da Matera la scuola del futuro, la sfida di ARS book

Quando suo padre Cosimo D’Ercole cominciò a portare i primi computer in Basilicata, negli anni Ottanta, parlare di realtà aumentata o intelligenza artificiale sarebbe sembrato quasi fantascienza. Quarant’anni dopo sua figlia Antonella ha raccolto quella storia e ha...

Medicina dello Sport in Basilicata

Sempre più spesso, anche in Basilicata, nascono strutture ed associazioni finalizzate alla pratica sportiva in maniera amatoriale, dilettantistica o professionistica, con una distribuzione abbastanza omogenea su tutto il territorio Regionale. Questa diffusa presenza,...

La Basilicata in pista

Imola è stata una gara molto impegnativa a causa del grande caldo, ma il lavoro fatto con tutto il team ci ha ripagati alla grande. Siamo partiti con una splendida prima posizione in qualifica e l'abbiamo confermata con un altrettanto splendida vittoria in gara;...

Le mani d’oro di Sasà

CURRICULUM:Settore giovanile e 1 anno di serie D con Invicta Potenza, poi passaggio nel 1987 al Kroton in serie C fino al 90.Bisceglie 90-91 serie C, Atletico Leonzio 91-92, Pisticci in serie D 92-93, Potenza calcio 93-94 C1, poi 94-95, 95-96 e 96-97.Sant'Anastasia...

Rumori e colori della Basilicata

Quando alla sera il cielo si copre di sfumature violacee e viene squarciato da artigli rosei e scarlatti, il giallo vivo della ginestra riposa sotto un manto screziato, il grillo inizia a dare voce al suo canto festoso, e la lucertola, che durante il giorno con la sua...

Una serata tra archeologia, stelle e teatro

Ieri sera ho avuto la fortuna di partecipare a una serata davvero particolare, in uno di quei luoghi in cui passato e presente sembrano incontrarsi senza fare troppo rumore. La visita alla villa romana ubicata in agro di Tolve ci ha portato dentro una storia molto più...

La Santa Eufemia di Irsina

Tra le opere che meglio testimoniano la ricchezza e la varietà del patrimonio artistico lucano, la Sant’Eufemia di Irsina occupa un posto del tutto particolare. Custodita nella Concattedrale di Santa Maria Assunta, la scultura non è soltanto una preziosa testimonianza...

In Evidenza

La ricchezza che scorre sotto i nostri occhi

Forse abbiamo un problema con le cose che possediamo da sempre: finiamo per non vederle più. È successo con i nostri paesaggi, con i nostri borghi, con i boschi. E forse sta accadendo anche con...

La Basilicata bella

La copertina di questo mese è un racconto silenzioso. Un piccolo quadro naturale che contiene, in un solo istante, la storia lunga della Basilicata: il tempo che passa, ciò che resta, ciò che si...

La Basilicata in sincronia

Ci sono momenti in cui una comunità sente il bisogno di guardarsi dentro, di riconoscere ciò che la tiene insieme e ciò che la fa crescere. Questo numero nasce da qui: dall’idea che la Basilicata,...

Forza antica. Identità di oggi

Ho scelto di sollevare un rython antico con una mano moderna perché questo gesto racconta, da solo, il tema del numero di maggio: la forza antica che continua a formarci. Il vino che scorreva in...

Cosa lasciamo dopo di noi

Ogni numero di Terra di Basilicata nasce da una domanda che attraversa i territori prima ancora che le pagine. Questa volta la domanda è semplice solo in apparenza: cosa lasciamo dopo di noi. Non un...

La gioventù lucana cresce qui e mette radici altrove

Da anni la nostra regione vive una lenta emorragia di energie, idee, competenze. Non è un destino scritto nelle pietre: è il risultato di un immobilismo che ha frenato programmazione, visione e...

Perchè nasce Terra di Basilicata

In un momento di estrema vulnerabilità, mentre affrontavo un delicato problema di salute nel silenzio sospeso del Covid, ho cercato un senso per il mio futuro e ho giurato a me stesso che, se ci...
ArdsuADV
Shadow