Muro Lucano, un estate da protagonista
Dalla Festa di San Gerardo alla Sagra della Patata, fino ai motori: il 2026 consegna alla città una stagione di grande visibilità

Il primo grande momento è stato quello del 2 settembre, all’interno delle celebrazioni per il 300° anniversario della nascita di San Gerardo Maiella. Il 2 settembre Muro Lucano è stata al centro della tradizione dell’Anello di San Gerardo, con dodici nuovi sindaci lucani chiamati a ricevere il simbolo dell’unione e dell’appartenenza alla comunità regionale. Un rito dal forte valore identitario che ha riportato nel cuore della città rappresentanti istituzionali provenienti da tutta la Basilicata.
Muro Lucano si è trasformato in un grande palcoscenico regionale. La presenza di Arisa, figlia della Basilicata, per un concerto benefico dedicato alla piccola Angela Lucia, ha unito spettacolo e solidarietà. L’artista si è esibita gratuitamente e l’iniziativa ha coinvolto l’Amministrazione comunale e una vasta rete di cittadini e volontari.
Il risultato è stato straordinario: secondo la stampa locale, circa 10.000 persone hanno raggiunto Muro Lucano per assistere al concerto, affollando la piazza e le strade circostanti. Ma il dato più importante è quello della solidarietà: in poco più di quindici giorni la raccolta ha raggiunto oltre 60.000,00 euro, consentendo di raggiungere l’obiettivo necessario per le cure della bambina. Un risultato che ha dato al tricentenario di San Gerardo un significato concreto, trasformando una grande manifestazione in un gesto collettivo di vicinanza.
La capacità organizzativa dimostrata in occasione degli appuntamenti di settembre rappresenta uno degli elementi caratterizzanti dell’estate murese. L’Amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Setaro ha lavorato insieme alle associazioni, ai volontari, agli operatori della sicurezza e alle diverse realtà del territorio per costruire eventi capaci di superare i confini locali. La presenza di Arisa, la copertura della stampa e la dimensione nazionale delle celebrazioni hanno contribuito a rafforzare la riconoscibilità di Muro Lucano come luogo di grandi eventi.
E se settembre ha regalato alla città la ribalta della musica e della solidarietà, la Sagra della Patata di Montagna ha confermato la forza della tradizione e dell’enogastronomia. La quinstancesima edizione ha registrato un dato che parla da solo: 20.000 persone in tre giorni hanno attraversato le vie del centro, confermando la manifestazione tra gli appuntamenti più importanti del panorama enogastronomico e culturale lucano.
Un successo ancora più significativo perché accompagnato dalla candidatura ufficiale della Sagra al marchio “Sagra di Qualità” dell’UNPLI, riconoscimento destinato alle manifestazioni capaci di valorizzare produzioni tipiche, tradizioni, sostenibilità e identità dei territori. La patata di montagna diventa così non soltanto un prodotto gastronomico, ma uno strumento di promozione dell’agricoltura, della cultura e dell’economia locale.
A completare una stagione di eventi particolarmente ricca è arrivato lo sport motoristico. Il 20 settembre, la città ha riacceso i motori con la 14ª Coppa Città di Muro Lucano – Trofeo San Gerardo Maiella. La gara si è sviluppata lungo circa tre chilometri della storica strada Appia, con la validità per la Coppa ACI Sport 4ª Zona, l’8° Memorial Canio Vazza e il 23° Challenge Interregionale CPB, che coinvolge Campania, Puglia e Basilicata.
Anche in questo caso i numeri testimoniano l’interesse suscitato dall’appuntamento: 88 iscritti hanno dato vita alla competizione, riportando Muro Lucano al centro dell’attenzione degli appassionati di automobilismo interregionale.
Musica, fede, solidarietà, gastronomia e sport raccontano dunque la stessa storia: quella di una città che nel 2026 ha saputo utilizzare i propri elementi identitari per costruire occasioni di incontro e di promozione territoriale.
Dietro questi risultati c’è il lavoro congiunto dell’Amministrazione comunale, delle associazioni, della Pro Loco, dei volontari, delle forze dell’ordine, della Protezione Civile, degli operatori economici e di una comunità che ha risposto con partecipazione.
Per Muro Lucano, il bilancio dell’estate 2026 non è quindi soltanto una sequenza di manifestazioni riuscite. È soprattutto un bilancio di presenze, attenzione mediatica e visibilità, con migliaia di persone arrivate in città e una quantità crescente di occasioni nelle quali il nome di Muro Lucano è comparso sulla stampa, sui portali istituzionali e nei circuiti regionali dello spettacolo, dell’enogastronomia e dello sport.
Un risultato che consegna alla città una consapevolezza nuova: quando identità e capacità organizzativa procedono nella stessa direzione, anche un piccolo






