Voci, storie e sguardi della comunità lucana

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Una terra che si ricompone

Per molti anni, i miei pensieri sono stati viandanti, anche se ogni mattina guardavo il mondo dalla stessa finestra.

C’era una parola che prendeva la forma di foto in bianco e nero, valigie troppo piccole per contenere una vita e addii senza fine: diaspora.

Quando mi sono messa in viaggio, la diaspora lucana ha iniziato a colorarsi. È difficile descrivere la familiarità di ritrovare la propria terra dove non la si cercava: in un cognome già sentito pronunciato con un accento diverso; nel nome di un paese che, oltreoceano, suona come un posto nuovo.

In Basilicata vivono 530 mila persone; oltre 152 mila sono iscritti all’AIRE. Fuori restano figli, nipoti e pronipoti. In America diventano italiani, poi Italian Americans. Alla fine, americani. Eppure qualcosa resiste.

Lo riconosco quando arriva un pacco dall’Italia. Non è soltanto cibo: è una festa. Si divide e si assaggia insieme. Perché all’estero la famiglia di uno diventa la famiglia di tutti.

Nostro fratello qui è Biagio, di Genzano. Ci siamo conosciuti tramite uno schermo: noi eravamo nel luogo da cui lui era partito, lui in quello verso cui stavamo andando. La sua famiglia è diventata la nostra. Stiamo insieme la domenica, a Natale e per il Ringraziamento. Guardiamo la Serie A bevendo caffè americano, andiamo a Seaport e ci lamentiamo della pizza.

Nessuno sembra voler andare via, eppure tutti parlano di casa con nostalgia. C’è fierezza nel modo in cui difendiamo la lingua, il valore dell’istruzione, un’idea di famiglia.

Mi sembra che la Basilicata, per sopravvivere, si sia spezzata in frammenti e che ognuno ne custodisca uno. Quando siamo vicini, possiamo quasi vedere l’intero.

I viandanti di oggi sono diversi da quelli del Novecento. Difendiamo le nostre tradizioni e non nascondiamo il nostro accento. Io non sono partita per necessità, ma per ambizione. Credevo che viaggiare significasse allontanarmi dalla mia terra.

A Boston ho scoperto che, a volte, è lontano da casa che la si incontra di nuovo. Non intera. Non immobile. E la si ama più forte.

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