Il mestiere di ricominciare

Io sono una viandante. Lo sono in senso molto letterale: viaggio con bagaglio leggero e libri impegnativi. Mi piace scoprire, sorprendermi, e non sopporto i confini — geografici o mentali. Spesso mi domando cosa significhi davvero essere una viandante. Forse, più di tutto, significa saper accogliere il cambiamento come un’opportunità. Anche quando fa paura.
Mentre attraversavo l’oceano Atlantico verso un futuro dai bordi sfumati, mi chiedevo quanto di ciò che avevo costruito in Italia sarebbe stato riconosciuto in America. La risposta è stata semplice: quasi niente. Quando ricominci in un nuovo Paese, il tuo ruolo precedente smette improvvisamente di avere importanza. Gli anni di esperienza, la stima conquistata, il posto che occupavi: restano indietro insieme alla lingua madre. Si riparte da zero. Il resume serve solo a ottenere un primo colloquio. Poi bisogna dimostrare tutto da capo. All’inizio serve umiltà. Molta. A volte bisogna accettare versioni più piccole di sé stessi prima di poter tornare a crescere.
Eppure l’America ha qualcosa che, crescendo nel Sud Italia, mi sembrava quasi una leggenda: la meritocrazia. Se un’azienda vede il tuo valore, non ha paura di premiarti. Gli avanzamenti arrivano in mesi, non in decenni. Qui ho imparato che a volte, per fare un salto, si desidera avere più tempo per se, bisogna prendere la rincorsa facendo qualche passo indietro.
Naturalmente il prezzo è alto. La competizione è feroce. Ogni giorno devi dimostrare di meritare il posto che occupi. Devi avere idee, iniziativa, coraggio. Devi saperti reinventare continuamente. A volte è estenuante. Ma raramente ci si sente immobili. E forse essere viandanti significa proprio questo: avere il coraggio di attraversare territori sconosciuti senza sapere esattamente chi saremo dall’altra parte.
In fondo, credo che esistano moltissimi tipi di viandanti: donne che tornano a lavorare dopo anni dedicati ai figli, artisti che cercano una nuova voce, persone che trovano la forza di ricominciare dopo una caduta. Forse siamo tutti viandanti. E siamo noi a disegnare il nostro percorso.
Friedrich Nietzsche






