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Un sogno che continua

Il basket che volle Tonino Picarella

da | 27 Mag 2026 | Educazione e Sport

Le parole di Aldo Notarfrancesco, dirigente della ASD Potenza – Grizzly – Gruppo Macchia, raccontano una storia che va oltre il basket. Una storia che nasce da una visione, quella di Tonino Picarella, che aveva immaginato una società capace di offrire ai ragazzi di Potenza un luogo in cui crescere, riconoscersi, sentirsi parte di qualcosa. Non un progetto tecnico, ma umano. Alla sua scomparsa, quella visione sembrava destinata a interrompersi. È stata la sorella, Anna, a chiedere con lucidità che il percorso non dovesse finire. Da quel momento il nuovo presidente‑conduttore, Francesco Villano, ha raccolto il testimone, guidando la società insieme al gruppo di dirigenti che già condividevano la visione di Tonino. La Grizzly ha continuato a esistere grazie a una comunità che ha trasformato il dolore in responsabilità. Ma la realtà non ha fatto sconti.

Il basket, lontano dai grandi centri, è un atto di resistenza quotidiana. La difficoltà maggiore è economica: il campionato di Serie D Campania comporta costi elevati, tra contributi federali e trasferte spesso oltre i 200 km. Senza sponsor strutturati, ogni stagione è una sfida. A questo si aggiungono le complessità organizzative tipiche di chi opera con risorse limitate, affrontate con spirito comune e senso di appartenenza. Eppure la Grizzly è rimasta in piedi. Il tredicesimo posto ottenuto quest’anno nel girone campano non è un semplice piazzamento: è la prova che passione, dedizione e identità possono compensare ciò che manca in termini di mezzi. La maggior parte degli atleti della prima squadra compone anche il gruppo del CUS Basilicata, che disputerà le finali nazionali a Novara: un traguardo che certifica la qualità del lavoro tecnico e umano svolto. Gli obiettivi originari di Tonino sono rimasti intatti: valorizzare i ragazzi di Potenza e dell’hinterland, non far morire il basket in città, offrire un percorso credibile a chi sogna di giocare.

Oggi la Grizzly è l’unica squadra maschile di pallacanestro a Potenza, un dato che racconta quanto fosse lungimirante la sua visione e quanto sia fragile il presente. Le priorità per il futuro sono chiare: rafforzare il settore giovanile, trovare sponsor stabili, consolidare la struttura tecnica, coinvolgere maggiormente la città. Tutto dipenderà dalle risorse disponibili e dalla volontà dei ragazzi che hanno vestito la maglia con orgoglio.

Qui la storia della Grizzly si intreccia con una riflessione più ampia. In Basilicata – come in molte aree interne – lo sport è spesso l’unico presidio educativo, sociale e culturale capace di parlare ai giovani. Investire nello sport significa investire in comunità, appartenenza e futuro. Perché i talenti non nascono solo nelle strutture moderne: spesso brillano nei luoghi inaspettati, dove la mancanza di mezzi è compensata da dedizione, sacrificio e amore per il gioco. La Grizzly Potenza è una di queste storie. Una storia che continua. Una storia che merita di essere sostenuta. Una storia che dimostra che la visione di Tonino Picarella è ancora viva. E continuerà a esserlo.

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