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Umberto Vita

Sindaco di Satriano di Lucania

RUBRICA AUTOGESTITA DEDICATA AGLI AMMINISTRATORI
La rubrica prosegue con un nuovo contributo di Umberto Vita, sindaco di Satriano di Lucania, riconfermato nel 2024 con il 73,9% dei consensi nella lista Satriano Riparte. Nel suo intervento offre uno sguardo diretto sul lavoro amministrativo e racconta come Satriano sia oggi un paese che resiste con pratiche concrete, tenendo insieme identità culturale, servizi e scelte politiche che rendono il territorio ancora vivibile e attrattivo.

SATRIANO DI LUCANIA, UN PAESE CHE RESISTE CON PRATICHE CONCRETE
Raccontare un piccolo comune delle aree interne significa fare i conti con una doppia difficoltà: evitare la retorica dell’abbandono e allo stesso tempo non cadere nella celebrazione forzata delle “buone pratiche”. Satriano di Lucania si muove dentro questa tensione, come molti paesi della Basilicata, ed è proprio qui che si misura la sua capacità di resistenza.

La resistenza di Satriano non è un fatto simbolico ma quotidiano. È fatta di scelte amministrative e di una comunità che continua a riconoscersi nel proprio territorio. Negli anni il paese ha costruito un’identità culturale riconoscibile. È il paese dei murales che raccontano scene di vita, memoria e tradizioni locali. È anche il paese del teatro, con attività rivolte a grandi e piccoli.

È il paese del Carnevale con la figura del Rumit, l’uomo-albero diventato un rito collettivo che unisce traditione popolare, attenzione all’ambiente e partecipazione diffusa. A queste pratiche identitarie si affianca un calendario strutturato di iniziative raccolte nel programma dei “52 eventi”, che distribuisce appuntamenti culturali lungo tutto l’anno ed evita che la vita del paese si concentri solo nei mesi estivi. Restano centrali anche le feste popolari e religiose, come la festa della pizza chiena e le ricorrenze legate ai santi patroni, momenti di aggregazione che coinvolgono residenti, emigrati di ritorno e visitatori.

La resistenza passa anche dalle strutture e dai servizi. Satriano ha investito su spazi di prossimità come il maneggio, l’area naturalistica del Bosco di Ralle con i laghi dedicati alla pesca sportiva, la piscina comunale e il palazzetto dello sport. Sono infrastrutture che non trasformano il paese in una destinazione turistica di massa ma migliorano la qualità della vita quotidiana e rendono il territorio più abitabile per famiglie e giovani.

Sul piano amministrativo, la scelta di mantenere basse le tasse comunali e di attivare misure di sostegno mirate come i bonus per i non residenti e il bonus natalità va nella direzione di alleggerire il peso economico della vita nei piccoli comuni e di contrastare, per quanto possibile, lo spopolamento. Sono interventi che non risolvono problemi strutturali ma indicano una volontà politica chiara di continuare a presidiare il territorio.

Le criticità restano, dalle opportunità lavorative ridotte alla difficoltà nel trattenere i giovani, ma la resistenza non coincide con l’assenza di problemi. Coincide con la capacità di tenere insieme cultura, servizi e scelte amministrative e di costruire condizioni di vivibilità che rendano il paese non solo un luogo da ricordare ma un luogo in cui restare. In questo equilibrio concreto si gioca il futuro di Satriano di Lucania e di molti comuni delle aree interne lucane.

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