Frontiera aperta
Il 26 giugno è la giornata internazionale contro l'abuso e il traffico di sostanze stupefacenti

In Basilicata, l’Associazione Insieme opera da anni nella prevenzione, cura e recupero delle dipendenze. In questa data simbolica apre le porte di Potenza Città Sociale, luogo di frontiera tra la stazione e il ponte Musmeci, disteso tra il fiume e il terminal dei viaggi. Frontiera geografica e umana, conquistata giorno dopo giorno nel lavoro terapeutico, nei laboratori e nelle relazioni che vi si intrecciano. Confine tra due mondi che raramente si toccano: la vita che scorre e quella che lotta per restare accesa.
Una comunità di recupero vive sempre due dimensioni: quella percepita e quella reale. Qui, pregiudizio e distanza si sciolgono in un micromondo di storie che smentiscono i luoghi comuni sulle dipendenze. L’obiettivo non è solo una vita libera dalle sostanze, ma una vita desiderabile e degna, piena e responsabile, capace di relazione con l’altro e con la società. Potenza Città Sociale è una comunità dai cancelli aperti, dove il confine tra luogo di cura e società civile si annulla nella vicinanza di sguardi e intenti.
Le attività culturali e gli eventi pubblici hanno costruito negli anni un legame profondo con la città: una rete viva di reciprocità e contaminazioni, sul filo dell’antimafia, della memoria e dei diritti. Da questa relazione è nata Inciampo Pizzeria Bistrot, dove i ragazzi lavorano e si formano nel reinserimento dopo i programmi di recupero. La città ha risposto con gratitudine e partecipazione.
Gli anni trascorsi accanto agli “ultimi” hanno insegnato a gioire delle vite riscattate e a reggere il peso di quelle che si fermano. Vuoti che non si colmano, ma assenze a cui si può dare senso, giorno dopo giorno, nel lavoro che resta da fare. Potenza Città Sociale è, in fondo, un mondo di sguardi intrecciati: una rete che permette di restare, vivere, respirare.







