Presidi di vita
Il valore sociale, educativo e istituzionale del calcio dilettantistico giovanile (U8‑U16) nelle aree interne della Basilicata

Nelle aree interne della Basilicata, dove lo spopolamento chiude scuole e riduce servizi, le società di calcio dilettantistiche con settori giovanili (Under 8‑16) sono veri presidi di coesione sociale. Per i più piccoli (Under 8‑12) il campo sostituisce il cortile scomparso, offrendo movimento e socialità nei borghi isolati. Per gli adolescenti (Under 15‑16) diventa un’ancora identitaria contro dispersione e alienazione digitale, proprio mentre iniziano a pendolare verso i poli scolastici maggiori.
Le famiglie sostengono questa filiera con sacrifici enormi: gestiscono trasferte, diventano dirigenti e autisti, creando capitale sociale. Per completare le rose, le società formano consorzi tra comuni, integrando figli di migranti e giovani calciatrici. Il tecnico si trasforma in mister‑educatore, figura pedagogica che insegna regole e accompagna la crescita personale. Sostenere questo modello con contributi regionali per trasporti e impianti non è spesa sportiva, ma investimento strutturale per garantire ai bambini il diritto di crescere nel proprio paese e difendere il futuro della Basilicata.






