Palestra della salute

Ć ormai chiaro che incentivare stili di vita attiva e, soprattutto, programmi strutturati di esercizio fisico produce benefici significativi: migliora la qualitĆ della vita delle persone con patologie croniche e riduce il ricorso alle ospedalizzazioni. Risultati ancora più evidenti si registrano nei territori che, negli ultimi ventāanni, hanno attivato le Palestre della Salute: spazi non sanitari, pubblici o privati certificati, dedicati al trattamento di patologie croniche stabilizzate non trasmissibili ā cardiovascolari, respiratorie, degenerative, osteoarticolari, oncologiche ā o di condizioni a rischio come ipertensione, obesitĆ e diabete. Qui si prescrivono programmi di esercizio fisico strutturato o adattato, definiti da medici di medicina generale, specialisti e medici dello sport, e somministrati dal chinesiologo laureato LM-67.
Le esperienze regionali, soprattutto del Nord, ci hanno spinto come FMSI Basilicata a sollecitare una legge regionali, oggi realtĆ con la L.R. 25/2022. Da oltre un anno ĆØ attivo anche il Regolamento attuativo, che semplifica lāapertura di queste strutture nelle numerose palestre presenti sul territorio. Eppure, come spesso accade nella nostra comunitĆ , tutto procede lentamente e ci ritroviamo ancora a chiederci perchĆ© iniziative capaci di migliorare lo stile di vita dei Lucani non riescano a decollare.
La FMSI Basilicata ritiene urgente una riflessione concreta tra istituzioni, forze sociali, politiche, sanitarie e sportive. Non è più il tempo di guardare altrove: è il tempo di fare, e fare bene, qui. Con il 25% di over 65 e tra i più alti tassi di multicronicità e obesità in Italia, la nostra regione trarrebbe enormi benefici da un modello diffuso di esercizio fisico adattato, migliorando aspettativa e qualità della vita e contribuendo alla sostenibilità del sistema sanitario. Vivere bene non è solo fortuna o genetica: è una scelta quotidiana, una conquista possibile. Vivere è il nostro destino, e che il passo più importante non è quello che taglia il traguardo, ma quello che insegna a non fermarsi.






