Voci, storie e sguardi della comunità lucana

Mensile gratuito di pensiero e territorio, in versione cartacea e digitale

Voci, storie e sguardi della comunità lucana

Mensile gratuito di pensiero e territorio, in versione cartacea e digitale

Voci, storie e sguardi della comunità lucana

Mensile gratuito di pensiero e territorio, in versione cartacea e digitale

Laurenzana: il cuore antico della Val Camastra

Laurenzana è uno dei luoghi in cui la storia non arretra: castello, chiesa madre e tradizioni secolari raccontano un passato che continua a vivere nel presente.

Spesso il passato ci appare lontanissimo, eppure continua a vivere accanto a noi. In Basilicata, soprattutto nelle zone montuose dell’entroterra, dove sembra che la grande storia non sia mai passata, resistono scrigni di memoria che emergono tra rupi scoscese, strade tortuose e vallate fitte di boschi. Tra questi tesori c’è il sorprendente borgo di Laurenzana.

Sorto a 850 metri d’altitudine, affacciato sulla Val Camastra e immerso in un territorio ricco di biodiversità – dove cresce persino l’Abete bianco – il borgo dista 44 km dal capoluogo e conta poco più di un migliaio di abitanti. La sua posizione elevata rispondeva a esigenze difensive sorte dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, quando le comunità della valle cercavano luoghi sicuri.

L’origine del nome è discussa: per alcuni rimanda a un fondatore eponimo, per altri a un insediamento rurale latino. La prima attestazione certa risale al 1152, nel Catalogus Baronum, che registra il feudo come parte della contea di Gravina sotto Guglielmo, figlio di Matteo da Tito. Il territorio, però, era frequentato già tra VI e VIII secolo da longobardi e monaci basiliani, che sulla rupe sovrastante organizzarono un centro militare e spirituale, poi occupato dagli arabi per il controllo commerciale dell’altura. Su quello sperone, nel XII secolo, sorse la roccaforte normanna che ancora oggi domina la vallata. Nessun aragonese, angioino o nobile del Regno delle Due Sicilie rimase indifferente alla sua imponenza.

Di fronte alla rocca, la chiesa madre di Santa Maria Assunta sembra dialogare con il castello, eco della secolare tensione tra potere temporale e spirituale. La chiesa, edificata nei primi anni del XIII secolo, fu più volte rimaneggiata tra XVI e XVIII secolo fino ad assumere l’attuale struttura affacciata sulla rupe. Custodisce opere di grande pregio, tra cui i busti lignei dei santi realizzati dal Pietrafesa, testimonianza dell’elevato patrimonio artistico del borgo.

Qui la comunità si raccoglie attorno al culto del beato Egidio, Bernardino di Bello, figlio di contadini locali e frate francescano protagonista di fenomeni mistici ricordati ancora oggi. Viene venerato il 10 gennaio e fu beatificato nel 1880 da Leone XIII.

La tradizione storica del borgo rivive nel Palio di Laurenzana e nella vivacissima sfilata dei carri del Carnevale estivo, che anima le vie con creatività e partecipazione. Laurenzana ospita inoltre uno dei più avanzati centri di selezione genetica dei torelli di razza podolica del Mezzogiorno, luogo di incontro e commercio che contribuisce al posizionamento agricolo della regione.

Altri Articoli

Leggi anche

Ultimi Articoli

Le mani di Calia nella grande trama di Viva Vittoria

Ci sono gesti semplici che acquistano forza quando diventano collettivi. Un quadrato lavorato a maglia, qualche ora del proprio tempo, mani diverse che finiscono per lavorare allo stesso progetto. A Matera accade da mesi con Viva Vittoria, l’iniziativa che attraverso...

Da Matera la scuola del futuro, la sfida di ARS book

Quando suo padre Cosimo D’Ercole cominciò a portare i primi computer in Basilicata, negli anni Ottanta, parlare di realtà aumentata o intelligenza artificiale sarebbe sembrato quasi fantascienza. Quarant’anni dopo sua figlia Antonella ha raccolto quella storia e ha...

Medicina dello Sport in Basilicata

Sempre più spesso, anche in Basilicata, nascono strutture ed associazioni finalizzate alla pratica sportiva in maniera amatoriale, dilettantistica o professionistica, con una distribuzione abbastanza omogenea su tutto il territorio Regionale. Questa diffusa presenza,...

La Basilicata in pista

Imola è stata una gara molto impegnativa a causa del grande caldo, ma il lavoro fatto con tutto il team ci ha ripagati alla grande. Siamo partiti con una splendida prima posizione in qualifica e l'abbiamo confermata con un altrettanto splendida vittoria in gara;...

Le mani d’oro di Sasà

CURRICULUM:Settore giovanile e 1 anno di serie D con Invicta Potenza, poi passaggio nel 1987 al Kroton in serie C fino al 90.Bisceglie 90-91 serie C, Atletico Leonzio 91-92, Pisticci in serie D 92-93, Potenza calcio 93-94 C1, poi 94-95, 95-96 e 96-97.Sant'Anastasia...

Rumori e colori della Basilicata

Quando alla sera il cielo si copre di sfumature violacee e viene squarciato da artigli rosei e scarlatti, il giallo vivo della ginestra riposa sotto un manto screziato, il grillo inizia a dare voce al suo canto festoso, e la lucertola, che durante il giorno con la sua...

Una serata tra archeologia, stelle e teatro

Ieri sera ho avuto la fortuna di partecipare a una serata davvero particolare, in uno di quei luoghi in cui passato e presente sembrano incontrarsi senza fare troppo rumore. La visita alla villa romana ubicata in agro di Tolve ci ha portato dentro una storia molto più...

La Santa Eufemia di Irsina

Tra le opere che meglio testimoniano la ricchezza e la varietà del patrimonio artistico lucano, la Sant’Eufemia di Irsina occupa un posto del tutto particolare. Custodita nella Concattedrale di Santa Maria Assunta, la scultura non è soltanto una preziosa testimonianza...

In Evidenza

La ricchezza che scorre sotto i nostri occhi

Forse abbiamo un problema con le cose che possediamo da sempre: finiamo per non vederle più. È successo con i nostri paesaggi, con i nostri borghi, con i boschi. E forse sta accadendo anche con...

La Basilicata bella

La copertina di questo mese è un racconto silenzioso. Un piccolo quadro naturale che contiene, in un solo istante, la storia lunga della Basilicata: il tempo che passa, ciò che resta, ciò che si...

La Basilicata in sincronia

Ci sono momenti in cui una comunità sente il bisogno di guardarsi dentro, di riconoscere ciò che la tiene insieme e ciò che la fa crescere. Questo numero nasce da qui: dall’idea che la Basilicata,...

Forza antica. Identità di oggi

Ho scelto di sollevare un rython antico con una mano moderna perché questo gesto racconta, da solo, il tema del numero di maggio: la forza antica che continua a formarci. Il vino che scorreva in...

Cosa lasciamo dopo di noi

Ogni numero di Terra di Basilicata nasce da una domanda che attraversa i territori prima ancora che le pagine. Questa volta la domanda è semplice solo in apparenza: cosa lasciamo dopo di noi. Non un...

La gioventù lucana cresce qui e mette radici altrove

Da anni la nostra regione vive una lenta emorragia di energie, idee, competenze. Non è un destino scritto nelle pietre: è il risultato di un immobilismo che ha frenato programmazione, visione e...

Perchè nasce Terra di Basilicata

In un momento di estrema vulnerabilità, mentre affrontavo un delicato problema di salute nel silenzio sospeso del Covid, ho cercato un senso per il mio futuro e ho giurato a me stesso che, se ci...
ArdsuADV
Shadow