Voci, storie e sguardi della comunità lucana

Mensile gratuito di pensiero e territorio, in versione cartacea e digitale

Voci, storie e sguardi della comunità lucana

Mensile gratuito di pensiero e territorio, in versione cartacea e digitale

Voci, storie e sguardi della comunità lucana

Mensile gratuito di pensiero e territorio, in versione cartacea e digitale

La ceramica calvellese

Quando il passato cammina accanto a noi

da | 17 Mag 2026 | Identità Lucana

Basta imboccare una delle stradine del centro storico di Calvello per avere l’impressione che il tempo si pieghi, che le lancette dell’orologio non segnino un “prima” e un “dopo”, ma un’unica, continua vibrazione. Un tempo queste vie erano fucine, botteghe, laboratori familiari dove l’argilla prendeva forma tra mani esperte; oggi, con stupore, ci si accorge che quella stessa energia non si è mai spenta. È cambiato il mondo, certo, ma non il valore di ciò che qui si crea.

La ceramica calvellese affonda le sue radici nel Medioevo, quando i monaci benedettini introdussero l’arte della lavorazione dell’argilla. Dal Seicento in poi, questa tradizione divenne parte essenziale dell’identità del borgo: brocche, orci, piatti e scodelle accompagnavano la vita quotidiana delle famiglie contadine, mentre il territorio offriva un’argilla generosa e docile alla mano.

Col tempo, la funzione lasciò spazio allo stile. Nacquero i colori tipici — verde ramina, giallo ocra, marrone e soprattutto il blu — e comparvero motivi floreali, geometrici, simbolici. Su tutti, l’iconico uccello blu, una firma che non è solo decoro ma appartenenza: un simbolo identitario che rappresenta un territorio. Il processo è rimasto fedele ai gesti antichi: preparazione dell’argilla, tornio, essiccazione naturale, doppia cottura. Un rituale lento, che non teme la modernità perché la attraversa senza tradirsi.

Anche quando il Novecento ha portato crisi, industrializzazione e materiali alternativi, alcune botteghe hanno resistito, custodendo un sapere che oggi torna a essere risorsa culturale, artistica e turistica. La ceramica calvellese non è solo un mestiere: è un ponte tra epoche, un modo di leggere il passato con occhi contemporanei. Ogni pezzo è un frammento di storia che continua a vivere, un dialogo tra mani antiche e mani nuove.

E mentre si esce dalle stradine del borgo, si ha la sensazione che l’uccello blu continui a volare, portando con sé la continuità di una tradizione che non smette di rinnovarsi.

Altri Articoli

Leggi anche

Ultimi Articoli

Gerardo Cosenza

Ci sono artisti che lasciano opere. E poi ci sono artisti che lasciano un modo di guardare il mondo. Gerardo Cosenza appartiene alla seconda categoria: pittore, docente, guida generosa, capace di trasformare ogni gesto in un atto di conoscenza. La sua scomparsa nel...

Le immagini che ci aiutano a vivere

Riguardando una vecchia fotografia scattata a Potenza negli anni della mia formazione, ho riconosciuto in quell’immagine una domanda che avrebbe guidato il mio percorso: che ruolo hanno le immagini nella costruzione dell’identità e delle relazioni? Questa domanda mi...

Contro la gravità che trattiene

Sgombriamo il campo dai malintesi: decidere di studiare fuori o di non tornare a casa dopo gli studi non è un tradimento, è spirito di sopravvivenza. Eppure, ogni volta che un fuorisede pronuncia la frase "Forse vado a studiare fuori” oppure “Magari cerco lavoro qui",...

Il respiro dell’acqua

C’è un momento, quando si cammina lungo i torrenti di San Fele, in cui il rumore dell’acqua sembra raccontare più della memoria scritta. È un suono antico, regolare, quasi domestico. Eppure, dietro quella voce naturale, si nasconde una storia sorprendente: un...

Scuola, lavoro e nuove filiere

La storia economica insegna che i territori non rinascono per caso: rinascono quando una comunità riconosce le proprie risorse, le interpreta e le trasforma in lavoro. È accaduto nel Medioevo, quando piccoli borghi appenninici e alpini divennero distretti produttivi...

Il silenzio che risponde

C’è un momento, certe sere, in cui mi guardo seduto a tavola e quasi non ci credo. Sto parlando con qualcuno che non parla la mia lingua, arrivato dall’altro capo del mondo, un paese remoto della Cina, del Libano, del Marocco… e mi sta raccontando, con la serietà di...

Rinascita Lagonegro

A Lagonegro la pallavolo non è soltanto un gioco: è un modo di stare insieme, un collante sociale che ha trasformato una passione sportiva in un patrimonio condiviso. La Rinascita Volley ’78 porta nel nome la sua vocazione: rinascere, ricostruire, rimettere in moto...

Donato Sabia

Nella storia dello sport lucano ci sono vite che brillano più dei risultati che hanno conquistato. Tra queste, quella di Donato Sabia è un esempio raro di talento, sacrificio e dignità. Nato a Potenza l’11 settembre 1963, cresciuto in una terra priva di piste moderne,...

Paolo Cillis

RUBRICA AUTOGESTITA DEDICATA AGLI AMMINISTRATORILa rubrica prosegue con un nuovo contributo di Paolo Cillis, riconfermato sindaco di Pietragalla per il suo secondo mandato con la lista civica "Pietragalla bene comune" Nel suo intervento offre uno sguardo diretto sul...

In Evidenza

La Basilicata in sincronia

Ci sono momenti in cui una comunità sente il bisogno di guardarsi dentro, di riconoscere ciò che la tiene insieme e ciò che la fa crescere. Questo numero nasce da qui: dall’idea che la Basilicata,...

Forza antica. Identità di oggi

Ho scelto di sollevare un rython antico con una mano moderna perché questo gesto racconta, da solo, il tema del numero di maggio: la forza antica che continua a formarci. Il vino che scorreva in...

Cosa lasciamo dopo di noi

Ogni numero di Terra di Basilicata nasce da una domanda che attraversa i territori prima ancora che le pagine. Questa volta la domanda è semplice solo in apparenza: cosa lasciamo dopo di noi. Non un...

La gioventù lucana cresce qui e mette radici altrove

Da anni la nostra regione vive una lenta emorragia di energie, idee, competenze. Non è un destino scritto nelle pietre: è il risultato di un immobilismo che ha frenato programmazione, visione e...

Perchè nasce Terra di Basilicata

In un momento di estrema vulnerabilità, mentre affrontavo un delicato problema di salute nel silenzio sospeso del Covid, ho cercato un senso per il mio futuro e ho giurato a me stesso che, se ci...
640x820MotorFrance
Shadow