di Pasquale Scarano
Nel confronto del Viviani, la quinta forza del campionato è stata maltrattata dagli uomini di De Giorgio, capaci di dominare in lungo ed in largo, tatticamente, tecnicamente e fisicamente l’avversario. Un avversario che s’era presentato con ambizioni di successo, tenuto conto del modulo, 3-4-1-2 che mister Di Bari aveva studiato per aggredire i rossoblù. Il progetto dei rosso-azzurri è fallito miseramente contro l’energia, la lucidità nella gestione del pallone, e la verticalità dirompente dei potentini, che hanno rinunciato all’impostazione dal basso, per affondare i colpi con gli scambi in velocità, efficacissimi contro un avversario lento e compassato .Lo stordimento delle serpi ipnotizzate dal tourbillon dei leoni, ha colto la triade difensiva centrale, Gyamfi, Gega e Guastamacchia in grande difficoltà nel chiudere gli spazi al trio delle meraviglie potentino Selleri ( doppietta 19° pt e 6° st ), Mazzeo e Schimmenti ubriacatore di finte ed assist-man dell’incontro. In realtà, neanche i centrocampisti Lulic, Maiello e Di Dio, autore di qualche inserimento, riuscivano ad arginare le incursioni tra le proprie linee, di Siatounis e Ghisolfi ( autore del 1° goal al 2° pt,) ben orchestrati dal play Felippe, con il supporto degli esterni Novella e Rocchetti, sempre pronti ad attaccare gli spazi presidiati, con scarso successo, da Guastamacchia e Cajazzo. In attacco le serpi giostravano con Logoluso trequartista, spesso sconclusionato nelle giocate, e con Perez e Chiricò, realizzatore del calcio di rigore, concesso all’ultimo istante dall’arbitro, entrambi abbandonati a se stessi per gran parte del match. Solo nell’ultimo quarto d’ora i salentini, con l’ingresso di Pinto, trequartista, e le punte Ferrara e Zanaboni riuscivano a chiudere i leoni nella propria area, ma senza produrre pericoli verso la porta difesa da Cucchietti giacchè i centrali difensivi Riggio e Camigliano si dimostravano pronti nell’anticipo e dominatori nel gioco aereo. In ultima analisi, il match ha evidenziato un Potenza in crescita e che da diversi incontri ha mostrato personalità nelle scelte di gioco, compatezza dei reparti in fase difensiva e grande capacità di ribaltare l’azione per colpire l’avversario. Da quanto osservato, emerge il fatto che al team di De Giorgio in caso di alto rendimento, potrebbero schiudersi nuove possibilità e nuove chanches per i piani alti della classifica, senza trascurare l’impegno della coppa di categoria.


