Nella splendida cornice di Palazzo Viceconte a Matera, affidata alla sensibilità del compositore contemporaneo 𝗥𝗶𝗰𝗰𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗣𝗮𝗻𝗳𝗶𝗹𝗶, il 22 dicembre sarà eseguita in prima esecuzione assoluta la nuova commissione della Fondazione Paolo Grassi “Storia di un’anima venduta” un melologo per voce recitante ed ensemble strumentale su testi di 𝗦𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗖𝗮𝗽𝗽𝗲𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼 liberamente ispirati al 𝘋𝘰𝘤𝘵𝘰𝘳 𝘍𝘢𝘶𝘴𝘵𝘶𝘴 di Thomas Mann.

Ensemble dell’Orchestra di Matera e della Basilicata

Carmine Scarpati, violino I

Francesco Peverini, violino II

Paolo Messa, viola

Giuseppe Grassi, violoncello

Alessandro Monitillo, clarinetto e clarinetto basso

Nunzio Pietrocola, percussioni

Liubov Gromoglasova, pianoforte

RICCARDO PANFILI– Compositore

Riccardo Panfili si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore con Elio Maestosi. Sotto la guida di Ivan Vandor ha poi conseguito il diploma di composizione con il massimo dei voti e la lode. In seguito si è perfezionato con Azio Corghi all’Accademia Chigiana di Siena, all’Accademia Romanini di Brescia e all’Accademia Filarmonica di Bologna.
Nel 2006 ha vinto il Primo premio del Concorso Internazionale di Composizione Santa Cecilia di Roma, con il brano per orchestra Danzario, che è stato eseguito, in prima mondiale, il 7, 9, 10 febbraio 2009 all’Auditorium Parco della musica di Roma dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Sir Antonio Pappano, e poi eseguito in tournée al Festival di musica delle Canarie.
Numerosi i premi internazionali vinti: il Primo Premio al Concorso Internazionale di Composizione “A Camillo Togni” (114 partiture da tutto il mondo; presidente della giuria Mario Bortolotto); il Secondo Premio della 6° edizione del Concorso di Composizione “Henri Dutilleux” (2007), presidente della giuria lo stesso Henry Dutilleux (219 partecipanti da 41 paesi); il Terzo premio al Concorso internazionale di composizione “Egidio Carella” (presidente Ivan Fedele); il 7° Concorso internazionale Taukay di Udine (presidente della giuria Michele dall’Ongaro); Terzo premio al Concorso internazionale di composizione “Ton de Leeuw” 2008 (seconda edizione, Tirana); Premio Nino Carloni 2011; Premio Play.it da parte dell’Orchestra Regionale della Toscana, per il pezzo Mappe immaginarie, commissionato dalla stessa Orchestra.
Nel 2010 RadioRai ha selezionato il suo pezzo Le Roi Bombance (commissione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, prima esecuzione al festival RaiNuovaMusica di Torino) per il prestigioso International Rostrum of Composers di Lisbona, e nel 2012 l’atto unico Frecciarotta, è andato in scena al Teatro Olimpico di Roma, commissione della Accademia Filarmonica Romana.
I suoi lavori sono stati eseguiti dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Filarmonica della Scala di Milano, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, Orchestra Verdi di Milano, Orchestra del Teatro lirico di Cagliari, HRO Orchestra Luzern, Kammerakademie Potsdam, Orchestra Filarmonica di Torino, Orchestra della Fondazione “A. Toscanini” di Parma, Orchestra Regionale della Toscana, dal Dedalo Ensemble, dall’Ensemble InCanto, dal Tema Ensemble, dall’Ensemble Dutilleux, dal Ton de Leuuw Ensemble, dal Quartetto Prometeo, dal Sestetto Stradivari e da direttori quali Sir Antonio Pappano, Fabio Luisi, Maxime Pascal, Juraj Valčuha, Carlos Izcaray, Christian Järvi, Michele Spotti, Lorenzo Passerini, Jonathan Webb, Tito Ceccherini, Pietro Mianiti, Fabio Maestri, Vittorio Parisi e da celebri solisti quali Alessio Allegrini, Fabrizio Meloni, Alessandro Carbonare, Alessandro Deljavan.
Da qualche anno collabora stabilmente con i Tetraktis percussioni e dal 2012 partecipa al progetto dei Musicians for Human Rights, movimento fondato da Alessio Allegrini (dedicatario del pezzo Out… per corno e orchestra, eseguito in prima assoluta a Berlino dalla Kammerakademie Potsdam diretta da Antonello Manacorda nel 2013).
Nel 2013 è uscito il Cd Decca con Alessandro Carbonare e i Tetraktis con il suo pezzo F for Fake.
Nel 2014 è stato eseguito in prima assoluta al Teatro alla Scala di Milano il pezzo per grande orchestra, commissionato dalla Scala stessa, L’Aurora, probabilmente…, con la direzione di Sir Antonio Pappano; sempre lo stesso anno a Lucerna ha avuto luogo la première di The Last Land, per ensemble e coro di bambini (commissione della HRO) con Alessio Allegrini direttore, di Inside, per clarinetto e orchestra, commissione dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, direttore lo stesso Alessio Allegrini, e la prima esecuzione, all’Internationales Kammermusikfestival Nürnberg, del quartetto per archi Januskopf.
Nel 2016 il brano Danzario è stato ripreso dall’Orchestra Nazionale della Rai di Torino diretta da Jonathan Webb, mentre ha debuttato nella stagione dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia una nuova versione de L’Aurora, probabilmente… diretta ancora una volta da Sir Antonio Pappano.
Sempre nel 2016 al Teatro alla Scala di Milano, Fabio Luisi ha diretto la première di Oltre la linea, nuovo pezzo per grande orchestra commissionato dalla Filarmonica della Scala, ripreso nell’Ottobre dello stesso anno, in una nuova versione, nella stagione sinfonica del Maggio Musicale Fiorentino sotto la bacchetta di Juraj Valčuha.
Nel 2017 è stato eseguito, sempre nella stagione sinfonica del Maggio Musicale Fiorentino e su commissione dello stesso, il pezzo per orchestra Abitare la battaglia, diretto da Fabio Luisi, e nello stesso anno il brano per Violino solo Esercizi di sovversione (commissione Premio Paganini di Genova) è stato eseguito dai partecipanti al Concorso Internazionale di Violino Premio Paganini di Genova, come pezzo d’obbligo di musica contemporanea per la prova finale del premio.
Dopo il pezzo Memoriale per Sestetto d’archi per il Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel 2019 è stata eseguita la prima della nuova opera Noi, due, quattro… su libretto di Elisa Fuksas, commissione del Maggio Musicale Fiorentino.
Nel 2020 è stato scelto come composer in residence dalla Filarmonica Toscanini di Parma, per la quale ha scritto il pezzo per Orchestra Questo Muro diretto da Michele Spotti e il Concerto per percussioni orchestra dedicato a Simone Rubino, con la direzione di Maxime Pascal, ripreso a Febbraio 2022 alla Verdi di Milano sempre con Simone Rubino solista sotto la bacchetta di Christian Järvi. Sempre nel febbraio 2022 Fabio Luisi ha diretto una nuova versione di Abitare la battaglia nella stagione dell’Orchestra Nazionale della Rai di Torino, mentre in Agosto sarà eseguito il nuovo quartetto per percussioni, White death, commissionato dai Tetraktis.
Tra i prossimi impegni, per la stagione 2022-2023 fino al 2025, sarà composer in residence alla Fondazione Grassi (Festival della Valle d’Itria), per la scrittura di una nuova opera lirica che debutterà nel 2025.
Nel 2011 ha avuto l’onore di essere scelto da Hans Werner Henze come suo assistente musicale, e nel 2013 il Comitato Direttivo della Hans Werner Henze Stiftung lo ha nominato primo compositore in residence con Borsa di Studio biennale.

SANDRO CAPPELLETTI – TESTO e VOCE RECITANTE

Scrittore e storico della musica, Sandro Cappelletto è nato a Venezia nella seconda metà del Novecento. Laureato in Filosofia, ha studiato Armonia e Composizione con Robert Mann. Tra le sue principali pubblicazioni, la prima biografia critica di Carlo Broschi Farinelli (La voce perduta, EDT, 1995), un’analisi della Turandot di Puccini (Gremese Editore, 1988), una biografia di Beethoven (Newton Compton, 1986), un saggio su Gaetano Guadagni (Nuova Rivista Musicale Italiana, 1993), un’inchiesta politica sugli enti lirici italiani (Farò grande questo teatro!, EDT 1996). Per la Storia del teatro moderno e contemporaneo (Einaudi, 2001) ha scritto il saggio Inventare la scena: regia e teatro d’opera. Nel 2002, ha curato, con Pietro Bria, Wagner o la musica degli affetti (Franco Angeli), raccolta di scritti wagneriani di Giuseppe Sinopoli. Autore di programmi radiofonici e televisivi per le frequenze Rai (crea nel 2001 la trasmissione La scena invisibile), ha scritto alcuni lavori teatrali (Solo per archiPoiché l’avida seteVostro devotissimo Wolfgang Amadé). Quel delizioso orrore, spettacolo ispirato alla vita di Farinelli, per attore, sopranista, piccolo ensemble, è stato invitato in Messico dal Festival di Puebla, dopo aver ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. Nel maggio 2005 debutta a Sassari Ludwig contro Karl, ‘dialogo drammatico’ in un atto dedicato al rapporto conflittuale tra Ludwig van Beethoven e il nipote Karl. I suoi testi per il teatro musicale sono nati dalla collaborazione con numerosi compositori italiani: Corghi, Lupone, Morricone, Pennisi, Piacentini. Ha lavorato in più occasioni con Claudio Ambrosini: dall’oratorio scenico Susanna (Caen, 1998) al Big Bang Circus (Venezia, Biennale Musica, 2002). La Passione secondo Marco debutta in occasione del Giubileo del 2000, su richiesta di Rai-Radio Tre e dell’Accademia Filarmonica Romana. Per Matteo D’Amico ha scritto i testi del melologo Verdi versus Wagner (Francoforte, 2001), della cantata Veianius (da Giovanni Pascoli, Todi 2002), delle opere Dannata epicurea (Palermo, 2004) e Lavinia fuggita (Modena, 2004). Per Riccardo Piacentini ha curato i testi e/o la drammaturgia in numerosi progetti di “foto-musica con foto-suoni”® per sonorizzazioni museali (IX Biennale Internazionale di Fotografia, 2001; Treni persi per il Museo ferroviario di Bussoleno; Mina miniera mia per le miniere di Traversella etc.). Con il Quartetto d’archi Savinio ha creato lo spettacolo Mozart, la notte delle dissonanze. Accademico dell’Accademia Filarmonica, ha diretto su invito di Giuseppe Sinopoli il settore drammaturgia e didattica del Teatro dell’Opera di Roma. Dal 2000 è professore a contratto al corso di laurea in “Economia e gestione delle arti” dell’Università di Ca’ Foscari. Nel 2004 vince il Premio d’Arcangelo per la critica musicale indetto dal festival di Martina Franca. Giornalista professionista, collabora ai quotidiani “La Stampa” e “Le Monde”. Dal giugno 2001 è vice-direttore artistico della Scuola di Musica di Fiesole.

GIOVANNI POMPEO – Direttore

Dopo gli studi classici e musicali a Matera, si è formato al Teatro alla Scala di Milano, negli anni in cui ha collaborato con l’orchestra del teatro e con l’omonima Filarmonica, sotto la guida dei più importanti direttori del mondo (Muti, Gergiev, Luisi, Temirkanov, Levine, Chung, Bychkov, Sinopoli).

Fondamentali per l’accrescimento e la maturazione musicale sono stati gli incontri e i rapporti con il M° Fabio Luisi (di cui è stato assistente) e con il M° Aldo Ceccato, esponente di spicco della scuola direttoriale del celebre direttore rumeno Sergiu Celibidache.

Il critico musicale del Corriere della Sera Paolo Isotta gli ha dedicato un autorevole ritratto in “La virtù dell’elefante”, bestseller pubblicato nel 2014 da Marsilio, definendolo “uno dei musicisti più straordinari che io conosca”.

Direttore artistico e musicale dell’Associazione Culturale “R. D’Ambrosio” – Orchestra di Matera e della Basilicata, dirige con successo opere e concerti in Italia e all’estero. Di particolare rilievo i recenti e acclamati concerti alla Carnegie Hall di New York con la New England Symphony Orchestra e nella Sala Grande del Musikverein di Vienna con la Cappella Istropolitana, e quelli con l’Orchestra Sinfonica del Teatro Nazionale di Brasilia (Brasile), Haifa Symphony Orchestra (Israele), Cairo Symphony Orchestra, Mission Opera (Los Angeles, USA), Southern Arizona Symphony Orchestra (USA), Istituzione Sinfonica Abruzzese, Teatro dell’Opera di Tirana, Teatro dell’Opera di Craiova (Romania), Orchestra del Teatro Cilea Reggio Calabria, Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli, Teatro Nazionale dell’Operetta di Bucarest, Kazakhstan National Symphony Orchestra, Filarmonica da camera Lutoslawski di Lomza (Polonia), le direzioni al Teatro dell’Opera di Varna (Bulgaria), Orchestra della Radio-Televisione nazionale della Serbia RTS Belgrado, Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Orchestra Internazionale d’Italia, Orchestra “Antonio Vivaldi”, Orchestra Filarmonica di Benevento, Orchestra Sinfonica Città di Grosseto, Camerata Strumentale Siciliana.

Il vasto repertorio diretto va dal Barocco ad oggi, con opere di Puccini, J. Strauss, Menotti, Verdi, Pergolesi, Rossini, Mozart, e lavori sinfonici da Beethoven a Shostakovic e Stravinsky, da Varèse a Boulez, da Schumann a Mahler e Britten, da Mozart e Cherubini a Henze e Prokofiev, da Tchaikovsky a Mussorgsky, Debussy, Ravel e Rachmaninov.

Ha diretto in prima esecuzione assoluta “Musiche per Matera” di Georg Friedrich Haas, considerato “il più importante compositore al mondo del XXI secolo” (Classic Voice Magazine). Quest’opera, di cui è stato anche ideatore e direttore artistico nell’ambito del palinsesto di Matera 2019, ha vinto il prestigioso Premio Abbiati della critica musicale come “migliore novità dell’anno 2019”. Opera di grande impatto, anche mediatico, è stata inserita dal giornaledellamusica fra i 10 migliori concerti del 2019 e recensita da importanti testate internazionali.

Tra le altre “prime assolute” dirette, spiccano la Missa Vox Dei di Nicola Campogrande, Cartesian energy and Magnetism di Aleksandër Peçi, Zapping P.O.P. di Roberta Vacca, Stupor mundi e Canto di Azuma di Damiano D’Ambrosio, Sliding doors di Alberto Bocini, Musica per archi di Gabriele Cosmi.

Ha partecipato a festival internazionali e nazionali collaborando con solisti come Enrico Bronzi, Aiman Mussakhajayeva, Daniela Schillaci, Ksenia Milas, Ettore Pellegrino, Cesare Chiacchiaretta, Kristian Benedikt, Raffaella Cardaropoli, Domenico Colaianni, Paolo Fresu, Marco Pierobon, Abigeila Voshtina, Roberta Mantegna, Francesca Sassu, Loriana Castellano, Sandro Laffranchini, Gabriele Cassone, Marco Schiavo, Alberto Bocini, Grazia Raimondi, Leonardo Colafelice, Nicola Marvulli, Riccardo Zamuner, Michel Bourdoncle, Carlo Romano, Lorena Valero, Carlo Torlontano, Tehmine Schaeffer, Lilia Istati, Piero Terranova, Federica Vitali, Renata Vari.

Ha ideato e curato eventi di rilievo internazionale, coinvolgendo partner autorevoli e ottenendo prestigiosi riconoscimenti. Si è anche dedicato all’organizzazione di progetti educativi sociali e culturali per bambini e ragazzi più bisognosi. In questo contesto ha promosso la creazione di diverse orchestre infantili e giovanili ispirate al “Sistema Abreu” (progetto al quale il Maestro Claudio Abbado ha dedicato le sue energie negli ultimi anni della sua vita).

E’ docente di Esercitazioni orchestrali al Conservatorio di Musica di Matera.

FONDAZIONE Paolo Grassi– Martina Franca

Nata nel 1994, in accordo con i principi sanciti dal Consiglio Regionale della Puglia e dai suoi soci fondatori, la Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca è un’organizzazione senza scopo di lucro che lavora per il sostegno, lo sviluppo e la diffusione della cultura teatrale e musicale in Puglia.

Un obiettivo, questo, perseguito attraverso progetti di ricerca culturale e scientifica di alto livello e la valorizzazione del ricco patrimonio bibliografico e audiovisivo disponibile presso la sua Bibliomediateca.

Inoltre il recupero e la manutenzione del vecchio Convento di San Domenico che, dal 2008, è stato restituito alla fruizione dopo i lavori di restauro, ha permesso alla Fondazione di avere una sede di grande interesse storico-culturale ed artistico, da tutelare e valorizzare.

Accanto alle molteplici attività formative e culturali proposte nel corso degli anni e in progressiva crescita – grazie all’ampliamento della rete di collaborazione con enti sia pubblici che privati a livello regionale, nazionale ed internazionale – la Fondazione Paolo Grassi continua altresì a sostenere a livello istituzionale e finanziario la realizzazione annuale del Festival della Valle d’Itria, mirando al suo potenziamento e a una crescente diffusione, soprattutto per quanto concerne la formazione del pubblico.