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Rigenerare oggi per costruire il domani

Investire sul futuro significa assumersi la responsabilità di scelte capaci di andare oltre l’immediato. La riqualificazione degli spazi pubblici, degli immobili abbandonati e delle aree strategiche della città rappresenta un impegno concreto verso una comunità più inclusiva, più funzionale e più attenta alle generazioni che verranno.

La progettualità delle istituzioni non può esaurirsi nell’immediato, ma deve necessariamente articolarsi su una visione di breve, medio e lungo termine, capace di guardare con responsabilità alle generazioni future. È questo il senso più autentico della politica: costruire oggi le condizioni per una comunità più inclusiva e più consapevole domani.

Nel corso della mia attività consiliare, fin dal mio insediamento, ho ritenuto prioritario attenzionare edifici e immobili della Regione Basilicata oggi in stato di abbandono, che potrebbero invece essere riqualificati e restituiti alla cittadinanza. Si tratta di un impegno concreto, che rappresenta un modo tangibile per guardare alle generazioni future, offrendo loro spazi, opportunità e qualità urbana.

In questa direzione si inserisce l’emendamento da me proposto, che prevede lo stanziamento di 80 mila euro destinati allo studio di fattibilità per la riqualificazione e rigenerazione urbana dell’area compresa tra l’ospedale San Carlo e il Campus scientifico di Macchia Romana. Un intervento strategico, capace di ridisegnare il cuore universitario del capoluogo e di creare connessioni nuove tra spazi oggi separati.

Questo risultato non nasce oggi e non è frutto del caso. È il punto di arrivo di un percorso coerente e determinato. Già lo scorso 17 settembre avevo illustrato pubblicamente l’idea di trasformare un’area degradata in una nuova piazza urbana, con parcheggi sottostanti e spazi vivi, dinamici, attraversati da studenti e famiglie.

Una visione chiara: unire ciò che oggi è diviso, restituire centralità all’UNIBAS e renderla parte integrante della città. La stessa visione guida il mio impegno per la riqualificazione della ex VIVALAT, struttura ad oggi fatiscente, immaginata come un grande polo creativo multifunzionale a servizio non solo della città di Potenza ma di tutta la comunità lucana. Un crocevia naturale tra memoria industriale e futuro urbano.

Rigenerare significa restituire dignità, creare opportunità, rimettere in moto energie sociali ed economiche. Medesimo discorso per quanto concerne l’area dell’ex CIP ZOO, da troppo tempo al centro del dibattito: ritengo sia giunto il momento di un salto di qualità e di sottrarla al degrado per farne un grande polo sportivo nell’ottica di un partenariato pubblico-privato.

Guardare alle generazioni future significa assumersi la responsabilità di scelte lungimiranti. È questa la politica che serve: concreta, coerente, capace di trasformare le criticità in occasioni di sviluppo.

 

Alessandro Galella
Consigliere regionale
della Basilicata

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