La Madonna col Bambino di Santa Maria d’Orsoleo

Realizzata quasi tutta in legno di pioppo, la scultura è composta da due tronchi distinti, uno per la Madonna e uno per il Bambino; solo le braccia sono lavorate separatamente. La Vergine è raffigurata seduta in trono, con una posa frontale e solenne tipica dell’iconografia romanica. Il Bambino è collocato al centro delle sue ginocchia, anch’egli immobile e monumentale, lontano da qualsiasi caratterizzazione infantile.
Per molto tempo, la statua è rimasta nascosta sotto abiti in tela dipinta e ridipinture settecentesche. Durante uno degli ultimi restauri sono stati rimossi questi interventi, riportando alla luce l’aspetto originale dell’opera e la qualità della lavorazione in legno.
La scultura colpisce per la compattezza volumetrica e la forte stilizzazione delle forme. Il volto della Madonna appare austero e immobile; quello del Bambino richiama l’immagine del Cristo sapiente e giudice, comune nell’arte medievale. Le linee sono nette, quasi geometriche, e la composizione trasmette un senso di equilibrio severo e solenne. Osservata da vicino, la Madonna di Orsoleo appare stilizzata, quasi astratta: gli sguardi della madre e del figlio si allineano verso un punto indefinito. Tuttavia, nella posizione del Bambino sulle ginocchia e nella solidità dell’abbraccio emerge una dimensione materna che attenua l’austerità delle forme.
L’opera si inserisce nella tradizione delle *Madonne lignee lucane*, diffuse in centri come Viggiano, Banzi, Rapolla, Armento, San Martino d’Agri e Guardia Perticara. Tra queste, la più celebre è la *Madonna del Sacro Monte di Viggiano, proclamata Regina e Patrona della Basilicata. Le due statue distano pochi decenni: la *Madonna di Orsoleo risale alla fine del XII secolo, mentre quella di Viggiano agli inizi del XIII. Il linguaggio artistico, però, appare diverso. Quello di Viggiano è più ricco e regale, mentre quello di Orsoleo è più essenziale e popolare.
Nel contesto del santuario di Santa Maria d’Orsoleo, la statua rimane il cuore simbolico del luogo. È un’opera antica ed essenziale che attraversa i secoli, mantenendo intatta la sua forza espressiva.


