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La Madonna col Bambino di Santa Maria d’Orsoleo

da | 16 Apr 2026 | Scritture Sociali

Nel cuore della Basilicata, nei pressi del comune di Sant’Arcangelo, si trova la chiesa di Santa Maria d’Orsoleo. Qui si conserva una delle più antiche testimonianze della scultura medievale lucana: la *Madonna col Bambino*, una statua lignea databile alla fine del XII secolo. Realizzata quasi tutta in legno di pioppo, la scultura è composta da due tronchi distinti, uno per la Madonna e uno per il Bambino; solo le braccia sono lavorate separatamente. La Vergine è raffigurata seduta in trono, con una posa frontale e solenne tipica dell’iconografia romanica. Il Bambino è collocato al centro delle sue ginocchia, anch’egli immobile e monumentale, lontano da qualsiasi caratterizzazione infantile. Per molto tempo, la statua è rimasta nascosta sotto abiti in tela dipinta e ridipinture settecentesche. Durante uno degli ultimi restauri sono stati rimossi questi interventi, riportando alla luce l’aspetto originale dell’opera e la qualità della lavorazione in legno. La scultura colpisce per la compattezza volumetrica e la forte stilizzazione delle forme. Il volto della Madonna appare austero e immobile; quello del Bambino richiama l’immagine del Cristo sapiente e giudice, comune nell’arte medievale. Le linee sono nette, quasi geometriche, e la composizione trasmette un senso di equilibrio severo e solenne. Osservata da vicino, la Madonna di Orsoleo appare stilizzata, quasi astratta: gli sguardi della madre e del figlio si allineano verso un punto indefinito. Tuttavia, nella posizione del Bambino sulle ginocchia e nella solidità dell’abbraccio emerge una dimensione materna che attenua l’austerità delle forme. L’opera si inserisce nella tradizione delle *Madonne lignee lucane*, diffuse in centri come Viggiano, Banzi, Rapolla, Armento, San Martino d’Agri e Guardia Perticara. Tra queste, la più celebre è la *Madonna del Sacro Monte di Viggiano, proclamata Regina e Patrona della Basilicata. Le due statue distano pochi decenni: la *Madonna di Orsoleo risale alla fine del XII secolo, mentre quella di Viggiano agli inizi del XIII. Il linguaggio artistico, però, appare diverso. Quello di Viggiano è più ricco e regale, mentre quello di Orsoleo è più essenziale e popolare. Nel contesto del santuario di Santa Maria d’Orsoleo, la statua rimane il cuore simbolico del luogo. È un’opera antica ed essenziale che attraversa i secoli, mantenendo intatta la sua forza espressiva.

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