Il match senza volto

Pubblicato: Lunedì, 22 Novembre 2021

di Pasquale Scarano

 

E' stato un match, quello tra Potenza e Monopoli, dove nessuno ha impresso il proprio volto sull'incontro, per l'appunto, con una prestazione degna d'alto profilo, il che ha determinato il risultato in bianco al termine delle ostilità.

Intendiamoci, la responsabilità maggiore del mancato spettacolo, ricade sui gabbiani terzi in classifica e con un duo d'attacco Starita-Grandolfo, 12 reti segnate, da far tremare i polsi, ma al Viviani straniti ed evanescenti; il flop ha le sue ragioni e tra queste c'è anche il rendimento difensivo dei tre centrali Cargnelutti, Piana e Matino, i quali hanno denotato concentrazione, tempismo e fisicità nel contrastare le iniziative offensive degli avversari. In realtà i rossoblù si sono rivelati commandos all'assalto su ogni pallone conteso, pressando alto, soprattutto nel 1° game e smorzando le trame improduttive dei gabbiani, capaci solo di un'alta percentuale di possesso palla. Tutto questo, nonostante mister Colombo avesse confermato interamente, tranne l'ex Potenza Piccinni infortunato, lo schieramento vittorioso con il Taranto, che vedeva Loria tra i pali, protetto dal trio dei centrali Mercadante, Bizzotto e Fornasier i quali hanno annichilito Salvemini e contenuto un Banegas volenteroso e talvolta frizzante.

Sugli esterni i gabbiani giostravano Tazzer e Guiebre, dove sopratutto il colored con le sue proiezioni veloci, in collaborazione con Bussaglia, interno di sinistra, creava problemi a Sandri ed al giovanissimo Vecchi, risolti dalla solidità della difesa potentina. Il reparto centrale veniva completato da Vassallo, playmaker e Langella mezz'ala destra, per un assetto corrispondente al 3-5-2.

A specchio giostravano i rossoblù con Marcone in porta difeso dal pacchetto arretrato già citato; sugli esterni a destra Vecchi e capitan Coccia spostato a sinistra, dove rende il 50% in meno, ed in mezzo al campo Zenuni metodista, con Sandri e Ricci mezz'ali a tentare di costruire con enormi difficoltà per mettere in azione le punte Banegas e Salvemini, quest'ultimo l'ombra di se stesso.

Da quanto descritto, quindi, il 1° game era giocato su ritmi elevati, con pressing alto dei leoni e buon palleggio dei gabbiani che non trovavano gli spazi chiusi dai rossoblù con carica ossessiva, i quali , però, non riuscivano a ripartire con efficacia. Eccezione al 30°, quando un lancio di Cargnelutti che imbeccava nello spazio Banegas; l'argentino con un morbido tocco d'esterno cercava di fare secco Loria, capace di mettere in out con un prodigioso balzo. Nella ripresa sono i leoni a prendere il comando del gioco, spingendo i biancoverdi ad arretrare il proprio baricentro e nei primi 6 minuti, prima Ricci con una spizzata di testa del pallone che attraversa tutta l'area pugliese deviata in corner, dagli sviluppi del quale un siluro di Sandri, al volo, dalla media distanza costringeva Loria ad una complicata deviazione a pugni uniti.

Per tutto il 2° game, ball-possession rossoblù , ma senza sussulti, nonostante l'ingresso di Volpe per Banegas, ormai spremuto e Baclet, per un infortunio occorso a Salvemini, il quale, nonostante tutto, rappresentava l' unico riferimento offensivo della squadra di mister Trocini. Il match si trascinava fino al 90°con le due formazioni attente a non scoprirsi, e rassegnate ad effettuare solo lanci sugli esterni per capovolgere un gioco ormai improduttivo e senza sbocchi offensivi. L'incontro, quindi, terminava con un punto prezioso per i leoni, i quali, nonostante i limiti, hanno provato a superali con dedizione totale e spirito battagliero, apprezzato anche dalla curva ovest , pronta ad intonare canti d'incoraggiamento per i prossimi combattimenti calcistici.

 

 

 

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