Una sfera dentro una sfera

Pubblicato: Mercoledì, 03 Febbraio 2016

di Federica Pergola

 

Nella Nuova Zelanda dei cercatori d'oro della seconda metà del 1800, l’amore, la smania di possesso e il fato muovono il destino di uomini e donne protagonisti di un intreccio all'apparenza inestricabile…

In una terra dalle vaste possibilità, dove tutti arrivano in fuga da qualcosa (o da qualcuno) Walter Moody, un giovane avvocato che ha lasciato la Scozia disgustato dalla propria famiglia, è appena sbarcato alla ricerca di fortuna nelle miniere d’oro di Hokitika…

Intessendo una trama complessa in uno schema narrativo estremamente elaborato e raffinato, Eleanor Catton ha vinto con I Luminari il prestigioso Man Booker Prize, consacrandosi, a 28 anni, la più giovane vincitrice del premio. E davvero la Catton ha il dono del racconto: le quasi 1000 pagine restituiscono un vivo ritratto della Nuova Zelanda della corsa all’oro ed una trama avvincente ed ingegnosa, dove, come nei migliori romanzi vittoriani, non mancano colpi di scena, agnizioni, scomparse, case dell’oppio, omicidi e segreti. Nella sala fumatori del Crown Hotel in cui alloggia, Moody si ritrova a partecipare suo malgrado ad una misteriosa riunione di dodici uomini, che si sono dati appuntamento per discutere gli eventi che hanno scosso in quei giorni la cittadina di Hokitika: un miserabile eremita è stato trovato morto con un tesoro nella sua capanna; una vedova -di cui nessuno sospettava l’esistenza- è apparsa a reclamare l’eredità; la prostituta più richiesta del villaggio è svenuta in mezzo alla strada; un giovane e ricchissimo cercatore d’oro è sparito nel nulla… Ma anche Moody ha appena vissuto un’esperienza arcana, a bordo del brigantino che lo ha portato fin lì… Ognuno di loro ha avuto un ruolo marginale in questa serie di strani avvenimenti accaduti in una stessa, unica notte. E ognuno racconterà la sua storia, come rimescolando di volta in volta le carte, finché tutte le tessere di questo affascinante mosaico non troveranno il loro posto.

Così la Catton ha compiuto un piccolo miracolo: scrivere un romanzo vittoriano con uno stile estremamente moderno; tornare al vecchio, ponderoso romanzo di una volta reinterpretandolo con una serie di autentiche invenzioni: estremamente originale l’aver legato le vicende al calcolo delle posizioni lunari, dei movimenti dei pianeti e delle loro influenze astrali; così come l'idea di attribuire ai protagonisti una personalità astrologica, tratteggiando con ironia e complessità le luci e le ombre psicologiche di ogni personaggio.

Altrettanto innovativo il ritmo della narrazione: ogni capitolo è lungo la metà del precedente. I primi capitoli sono molto lunghi e complessi; gli ultimi brevissimi e convulsi; i primi trattano il presente; gli ultimi gettano luce sul passato. Si arriva alla fine quasi senza fiato e, come nella realtà, non tutto è conoscibile.

Perché i pianeti hanno cambiato posizione, sullo sfondo della tela rotante delle stelle. Il Sole è avanzato di un dodicesimo lungo la ruota inclinata della sua orbita ellittica, e quel moto porta con sé un nuovo ordine terrestre, una nuova prospettiva...e gli uomini del Crown Hotel, il cui legame in fondo è cucito con il filo luminoso del tempo e del movimento, non sono immuni da influssi. Come tutti gli uomini, del resto” .

I Luminari, di Eleanor Catton, Fandango Libri, 970 pp., €22.40

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