Nenne Sanguineti Poggi oltre ogni luogo comune

Pubblicato: Sabato, 06 Novembre 2021

La geniale artista ligure in mostra alla Galleria Arianna Sartori di Mantova

Marinella Sacripanti

Nenne Sanguineti Poggi (Savona 1909 – Finale Ligure, 2012) è stata importante artista, oltre che impegnata giornalista e inviata speciale dell’ONU. Iniziò la sua attività di pittrice nel “Gruppo ligure”: a 14 anni il padre le procurò come maestro il pittore Eso Peluzzi, che per tre anni ne curò la formazione nelle arti figurative.

Suoi disegni ed olii furono esposti in occasione di mostre con il Gruppo ligure di Savona a Genova, Sanremo, Napoli, Torino e Venezia, dalla Galleria Fontana e dalla Triennale di Milano: ebbe recensioni da critici come Zanzi (“Gazzetta del Popolo”, Torino) e Pennone (Secolo XIX, Genova). In quegli anni, pubblicò anche disegni di modelli di haute couture per la rivista “Moda italiana”. A partire dal 1930 entrò in contatto con la Manifattura ceramica artistica di Tullio Mazzotti (in arte Tullio d’Albisola), dove seguì il ceramista e scultore Arturo Martini. Frequentò Paolo Rodocanachi e la moglie Lucia, e conobbe a casa loro Eugenio Montale, Camillo Sbarbaro, Elio Vittorini, Carlo Emilio Gadda e Agenore Fabbri. Nella casa paterna conobbe anche Filippo Tommaso Marinetti e aderì al Futurismo.

 

 

Nel 1937 si sposò per procura con l’ingegnere Tito Sanguineti e lo raggiunse in Eritrea, terra dalla quale rimase affascinata. Rientrò in Italia nel 1940 e durante la seconda guerra mondiale restò distante dal marito. Nel 1941, morì suo padre. In quel periodo lavorò brevemente a Milano con il gruppo di Lucio Fontana. Partecipò ad una mostra collettiva a Genova nel 1947 e ad una a Milano nel 1948, ma subito dopo ritornò in Eritrea. Negli anni 1950 fu inviata speciale all'ONU per i quotidiani “L’ora del popolo” e “Il gazzettino”. Rientrata definitivamente in Italia nella primavera del 1970, si stabilì a Finale Ligure, dove iniziò a sperimentare nuove tecniche (incisione, ceramica) e a riformulare elementi della natura e delle genti africane come simboli e motivi spirituali, come nelle serie degli “Angeli di Lalibela” e quella dei “Paesaggi dell’anima”. Dalle esperienze delle avanguardie del primo Novecento, passò all’Astrattismo. Nel 1983 si diplomò all’Accademia delle arti dell’incisione “Chagall”. Nel 2017 è stata pubblicata una seconda edizione (Sagep Editore). È morta nel pomeriggio della Domenica delle Palme, il 1 aprile 2012, a due mesi dal suo 103º compleanno.

 

 

Alla grande artista, dopo le mostre di New York e Milano, la Galleria Arianna Sartori di Mantova dedica una grande retrospettiva con il titolo “Fuori dai luoghi comuni”, che si apre il 16 ottobre presentando pubblicamente fotografie, disegni, opere a cavalletto dell’artista e riproduzioni dei mosaici nelle opere pubbliche in Eritrea, oltre che la seconda edizione dell’autobiografia dell’artista Di che colore dipingersi?(Sagep Editore).

 

 

“Una donna a tutto tondo”: così l’hanno definita Vincenzo e Deborah Sanguineti, rispettivamente e nipote dell’artista Dopo la mostra di Philadelphia del 2016, l’ultima mostra a New York all’One Art Space è stata l'occasione per saldare collaborazioni con Istituzioni importanti che hanno riconosciuto il valore di questa artista come NOIAW, Wolfsoniana, Rye art Centre, casa italiana Zerilli-Marimo, Politecnico di Milano e Archivio dell’architetto Mezzedimi, architetto con cui Nenne Sanguineti ha realizzato diverse opere”. “Abbiamo progettato e promosso le precedenti mostre di Nenne Sanguineti Poggi a Filadelfia, New York e Milano per valorizzare e ricordare una figura di primo livello della cultura e dell’arte italiana, conosciuta, apprezzata e celebrata in Africa e di recente scoperta dal pubblico americano. Il nuovo allestimento presso la Galleria Sartori di Mantova propone una lettura dell’artista come una figura di un’intellettuale raffinata, pittrice eclettica e geniale e, come recita il titolo: al di fuori dei luoghi comuni” – sottolinea Monica Brondi curatrice della mostra, che da anni cura gli allestimenti e la comunicazione dell’artista.

 

 

Mosaicista di talento, l’imperatore Hailé Sellassié le commissionò per il governo etiopico diversi lavori per opere pubbliche in varie città dell’impero che realizzò in mosaico, ceramica, guazzo ed altorilievo in cemento anche per clienti privati. Negli anni 1950 dipinse in Eritrea e in Etiopia pitture ad olio di stile post-impressionistico: paesaggi, figure, scene di vita locale catturate dal vero. Espose in diverse mostre personali ad Asmara e Addis Abeba, che furono anche inaugurate da ambasciatori d'Italia, dalla regina Giuliana d’Olanda e dalla figlia dell'imperatore, la principessa Tenagnework.

 

 

È dal 2012 che il Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, lavora in Eritrea con attività di conservazione, tutela e valorizzazione. Nel 2017 il Politecnico - con l’ufficio dell’ “Asmara Heritage Project” e grazie ad un finanziamento della Comunità Europea - ha dato avvio ad un progetto di formazione della durata due anni nell’ambito del restauro. Asmara con il suo costruito storico ‘corale’, dall’eccellente piano urbano in ambiente Moderno, è diventato sito UNESCO nel luglio del 2017. Ed è in questo quadro che si deve leggere l’importante contributo dell’artista Nenne Sanguineti Poggi.

 

Arianna Sartori


La mostra è promossa da NSP ART (L.L.C.), in collaborazione con Francesco Parisi, curatore della Galleria e della collezione italiana delle opere di Nenne Sanguineti Poggi e Punto a Capo comunicazione che ne ha curato il catalogo e l’immagine, in collaborazione con l’Associazione Visioni, l'Associazione Qui Arte.

 

 

Direttore Responsabile: Antonio Savino

Editore: Ass. Officinia Italia - Potenza

Direttore Editoriale: Luigi Triani

Telefono: 0971 1949636

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