I mille volti di Valentina

Pubblicato: Sabato, 21 Agosto 2021

Una grande nostra al Centro Saint-Benin di Aosta

Giusy Alvito

Manifesto della mostra

Presso il Centro Saint-Bénin di Aosta, fino al 17 ottobre, è in corso la mostra “Guido Crepax. I mille volti di Valentina”, dedicata ad uno dei più celebri e popolari maestri del fumetto d’autore, è organizzata dalla struttura Attività espositive e promozione dell’identità culturale e curata da Alberto Fiz in collaborazione con Archivio Crepax.

Oltre cento opere compongono un allestimento spettacolare, in cui lo spettatore può attraversare ambienti tematici in dialogo tra loro, arricchiti da manichini, sagome tridimensionali e tappezzerie d’autore. Insieme alle tavole originali più emblematiche, la rassegna, divisa in sette sezioni, analizza la poliedrica indagine artistica di Crepax presentando inediti documenti d’archivio, copertine di dischi, oggetti di design, abiti, paraventi, studi per la pubblicità, grandi giochi tridimensionali e molto altro.

 

Guido Crepax, Valentina

 

Un ruolo di primo piano è affidato alla sua icona più celebre, Valentina, che ha superato i confini del fumetto per diventare un personaggio della contemporaneità, in grado d’influenzare la storia della moda e del costume. Valentina appare attraverso una serie di opere che ne descrivono l’unicità nella storia del fumetto in quanto la sua immagine nasce dalla contaminazione tra mito (l’attrice Louise Brooks) e realtà (la moglie Luisa). La fusione di queste due anime ha consentito di sviluppare un personaggio che riflette i differenti aspetti dell’universo femminile sopravvivendo, come le grandi figure del cinema e della letteratura, al suo autore.

 

Poster per la rivista Linus realizzato nel 1967


La mostra propone un percorso coinvolgente in cui l’indagine di Crepax emerge nella sue differenti sfaccettature partendo da L’Uomo Invisibile, la prima storia disegnata da Crepax a soli dodici anni. Gli esordi dell’artista sono caratterizzati dall’attenzione per la Musica (il padre Gilberto era primo violoncellista alla Fenice di Venezia) e sin dal 1953 Crepax realizza oltre 300 copertine di dischi in parte presenti in mostra. La musica è una costante del fumetto dove si fa riferimento al rock (non possono mancare i Beatles), così come al jazz con Charlie Parker e Dizzy Gillespie. Anche i Giochi hanno una trattazione specifica in mostra: Crepax aveva la passione per la ricostruzione storica di eventi che si trasformano in percorsi tridimensionali dove compaiono, ad esempio, le battaglie piemontesi della Campagna d’Italia. Non mancano i giochi della boxe o quelli che hanno come riferimento i viaggi di Marco Polo.

 

Guido fotografato da Valentina

Di fondamentale importanza, poi, sono il Cinema e il Teatro a cui viene dedicata una specifica trattazione che comprende anche Fotografia e Televisione. Le sue storie, infatti, sono vere e proprie sequenze cinematografiche a fumetti con montaggi, inquadrature e primi piani. I riferimenti sono continui, da Eisenstein a Pabst, da Antonioni a Truffaut. Una sezione è inoltre dedicata ad Arte e Letteratura, altre due tematiche fondamentali nell’opera a tuttotondo di Crepax. Nell’ambito dell’esposizione si documentano le vicende che hanno coinvolto grandi maestri quali Kandinsky o Moore (a entrambi è dedicata una storia, “Il falso Kandinsky” e “La Sindrome di Moore”), così come Manet (in mostra la citazione trasgressiva dell’Olympia) e Magritte.

 

A sinistra: Guido Crepax, Cover del Long Playing Nuda dei Garybaldi, 1972 - A destra: Guido Crepax, Valentina

 

Il dialogo prevede anche la rivisitazione dei grandi classici della letteratura coinvolgendo, tra gli altri, Poe, Stevenson (di particolare significato sono le tavole tratte da “Dottor Jekyill e Mister Hyde”), Diderot e il Marchese De Sade. Un’altra sezione innovativa riguarda Moda, Design e Pubblicità dove sono esposti abiti e oggetti ispirati dalla poetica di Crepax quali lampade, vetri, paraventi e piastrelle. Da Versace a Krizia, da Castiglioni a Eileen Gray, è continua la dialettica con i differenti aspetti della creatività contemporanea. Insieme a Valentina, la rassegna analizza le altre figure femminili (Valentina e le altre), da Bianca a Anita, che animano l’universo di Crepax caratterizzato, spesso, da una forte componente onirica. La mostra si conclude con un coup de théâtre: la ricostruzione dello studio di Crepax, “Viaggiatore immobile”, con il suo tavolo da lavoro e l’immancabile cassa del violoncello del padre che compare in molte immagini dei fumetti. Nel medesimo ambiente viene, infine, collocato un video che ripercorrere il percorso creativo del grande autore.

 

 I mille volti di Valentina

 

L’esposizione è accompagnata da un prezioso volume in italiano e francese edito da Gli Ori con le immagini della mostra e un apparato critico che prevede gli interventi di Antonio Crepax, Alberto Fiz e Daria Jorioz. La pubblicazione è arricchita da un’intervista al regista Mario Martone che ha collaborato con Crepax nell’ambito del teatro, da un ricordo di Luisa Crepax, la moglie dell’artista recentemente scomparsa, oltre a un’intervista immaginaria a Valentina. Ampia è anche l’antologia critica con le testimonianze, tra gli altri, di Roland Barthes, Umberto Eco, Alain Robbe-Grillet, Giorgio Manganelli, Gillo Dorfles, Achille Bonito Oliva.

 

Guido Crepax, il cui nome anagrafico era Guido Crepas, nasce a Milano il 15 luglio 1933 ed è scomparso il 31 luglio 2003. E’ considerato uno dei più importanti autori italiani di fumetti e tra le personalità più note a livello internazionale. Nel 1965, Crepax entra nel mondo dei fumetti e crea il personaggio che lo ha reso celebre in tutto il mondo, Valentina, apparsa inizialmente sulla rivista di fumetti Linus come figura secondaria di una striscia a metà tra il giallo e la fantascienza. Una fotografa ventitreenne fidanzata di Philip Rembrant, critico d'arte con strani poteri, noto anche col nome di Neutron. Valentina è una delle poche eroine del fumetto, un universo generalmente maschile e la sola che sia invecchiata con il suo autore. Crepax ha dato vita a numerosi altri personaggi, in gran parte affascinanti figure femminili protagoniste di storie dall'erotismo ricercato. In quarant’anni di attività, ha creato centinaia di illustrazioni per giornali, libri, complementi di arredo e progetti dedicati alla moda e al design.

 

 

 

Direttore Responsabile: Antonio Savino

Editore: Ass. Officinia Italia - Potenza

Direttore Editoriale: Luigi Triani

Telefono: 0971 1949636

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