di Pasquale Scarano
E così gli squali sono caduti nella rete dei leoni, che hanno gestito la gara con intelligenza tattica, prontezza, reattività e spirito di sacrificio, attendendo il momento giusto per colpire un avversario rognoso non facile da battere. Il Crotone, d’altronde si era presentato al Viviani con il consueto modulo del 4-2-3-1, decisamente d’attacco, ma dove ciascuno nel proprio settore, contribuiva alla fase di non possesso, con un pressing alto e fastidioso. Da questo quadro emergeva una squadra corta, 15-20 metri, compatta, decisamente fisica, 4 ammoniti, ma che aveva difficoltà nel mostrarsi pericolosa dalle parti di Alastra, contenuta dall’azione di contrasto a tutto campo degli uomini di De Giorgio. Eppure, la formazione di mister Longo poteva contare in zona offensiva su Gomez, autore di 10 reti, componente del trio Zunno e Ricci alle spalle del centravanti Perlingieri; a ridosso dei 3 fantasisti giostravano gli interni Vinicius e Calvano, che andavano a pressare De Marco e Maisto, le due mezz’ali lucane, rallentando, in tal modo, la manovra potentina in alcune fasi di gioco. In zona centrale Felippe era contrastato a turno da uno dei 3 trequartisti che cercavano di annebbiarne le idee con risultati non eccelsi.In difesa i pitagorici schieravano a protezione di Sala, autore, durante il match,di diversi interventi, Di Pasquale e Cargnelutti ( ex Potenza ) in qualità di centrali, efficaci sulle palle alte, ma in difficoltà nel veloce uno contro uno, che gli attaccanti dei leoni Petrungaro, Selleri e Bruschi riuscivano a produrre. Il trio, imbeccato dalla verticalità dei centrocampisti, riusciva a cogliere l’attimo giusto per affondare e colpire, cogliendo in controtempo la difesa dei pitagorici.Anche sugli esterni, gli squali Cocetta e Guerra, nelle loro performance offensive, trovavano ferma opposizione dai terzini Novella e Balzano, pronti a ribaltare l’azione.Per ciò che concerne il pacchetto difensivo del Potenza a protezione di Alastra, impegnato ordinariamente, era composto da Riggio e Camigliano, (subito infortunato e rilevato da Bura) aiutato dagli altri reparti in copertura, si è rivelato un osso duro per gli squali, tant’è che le poche occasioni dei pitagorici sono giunti da errori in fase d’impostazione dei potentini.I leoni hanno realizzato 3 goal, il 1°, al 37° 1°t, su calcio di rigore concesso per atterramento di Selleri,capace di sconcertare Cargnelutti e costringerlo al fallo. Il rigore veniva trasformato freddamente da Bruschi per il goal del vantaggio che chiudeva il 1° tempo. Nel 2° game i leoni colpivano per la 2° volta con una fuga di Bruschi sulla destra, ed invito per la parte opposta dove si faceva trovare Maisto, pronto a scaraventare in rete per il raddoppio. Successivamente al 6° 2° t, Murano, subentrato al posto di Perlingieri, coglieva un’imperfezione nel fraseggio della difesa dei lucani, e dal limite scagliva una botta imprendibile per Alastra, dimezzando lo svantaggio, Il match, quindi si trasformava in battaglia calcistica equilibrata e nervosa con opportunità per l’una e per l’altra squadra, fin quando mister de Giorgio cambiava il centrocampo con Ghisolfi e Siatounis per rilevare gli esausti Felippe e De Marca; poi al 43° una bruciante progressione di Petrungaro veniva conclusa con un eccellente servizio per Selleri, capace d’inventarsi un tiro a giro sul secondo palo, imprendibile per l’immobile Sala, che triplicava il bottino dei leoni, autori di una storica impresa: la qualificazione alle fasi nazionali della coppa italia


