di Pasquale Scarano

I pirati costieri, come è tradizione, sono duri a morire, combattono con decisione fino alla fine, senza conoscere la parola arrendersi; prima, all’inizio del match ,sfiorano il vantaggio col funambolico D’Ursi, capace di cannibalizzare due reti, al 10° ed al 17° del 1° game; poi, sotto di un goal, cercano ogni soluzione per abbattere le mura difensive  dei leoni tutti raccolti nella propria area. Nel finale arrembante riescono a pareggiare i conti,   con una conclusione micidiale  dell’esterno Crecco raggiungendo  un risultato equo; bisogna tener conto  del fatto che, sempre nel 1° game, al 21°, l’ecclettico Bolsius  aveva impegnato Cucchietti a respingere un rasoterra angolatissimo e che, su conseguente angolo, lo stesso portiere era riuscito con un intervento iperbolico a respingere il colpo di testa del difensore Fusco.

A queste giocate, i rossoblù sembravano incapaci di reagire; ad un centrocampo composto da De Marco e Ghisolfi mezz’ali con Siatounis nel ruolo di play,mancavano le illuminazioni di Felippe relegato in panchina e buttato nella mischia per riordinare la manovra al posto di Siatounis solo nel pieno del 2° game.Il gioco d’attacco, quindi, risultava sconclusionato e senza coordinamento tra le 3 punte  Schimmenti,  Selleri e Petrungaro, efficaci solo nella ripartenza del 37°, quando quest’ultimo impattava a volo con il pallone, producendo una staffilata imparabile. Il temporaneo successo potentino era giunto, nonostante i rossoneri avessero il dominio del gioco, attraverso la fisicità, i duelli aerei e gli anticipi sulle  2° palle.

Eppure, i leoni erano schierati con il solito 4-3-3, con la difesa affidata ai centrali Riggio e Camigliano, e sugli esterni Rocchetti ed Adjapong, quest’ultimo vittima predestinata del giovane Esposito, ala sinistra, ma in movimento su tutto il fronte d’attacco, pericolo costante per la porta potentina. I leoni, Nonostante la predisposizione offensiva del proprio schieramento, erano costretti a subire l’offensiva avversaria,e dagli incessanti attacchi dei costieri scaturiva, per fallo di Ghisolfi su Paglino, al 45°, il penalty trasformato dall’imperturbabile D’Ursi al 48° del primo tempo, stabilendo il parziale di 1-1. Risultato meritato perchè gli interni Cuccurullo e Potenza esprimevano un costante movimento, interagendo con gli esterni Paglino e Crecco, (autore del 2° goal) e riuscendo ad innescare Esposito e Bolsius seconde punte, riferimento per gli scambi in velocità con il centravanti D’Ursi,( finora 8 goal il suo bottino personale).

Mister Serpini , in tal modo,aveva presentato un offensivo 3-4-2-1 e, dopo la rete del 1-2 realizzata nel 2° game da De Marco, su spunto irresistibile di Petrungaro, il tecnico sorrentino inseriva 2 attaccanti quali Sabbatani per Bolsius e Plescia per l’esterno Paglino, dando un impronta decisamente arrembante. Mister De Giorgio, invece, sostituiva Schimmenti un attaccante oggi un po’ in ombra, per un difensore Bachini, schierando in tal maniera 5 difensori. Nonostante la super difesa, i costieri riuscivano a raggiungere il pareggio. A cose ormai definite, si può affermare con certezza che, la mossa di mister De Giorgio non ha dato i frutti sperati.