di Pasquale Scarano
Il Trapani si è presentato al Viviani con uno score di 3 vittorie consecutive, senza celare l’intento di proseguire la propria striscia positiva. Con un organico di tutto rispetto, gli squali si sono adagiati su una prestazione scolastica, prevedibile senza accensioni, con iniziative macchinose, al termine delle quali giungeva il solito cross, inesorabilmente intercettato dalla difesa dei leoni. Per ciò che concerne l’aspetto difensivo degli ospiti, sono mancate le tempistiche nelle chiusure dei difensori, sorpresi dalla velocità e vivacità dei leoni. Oltretutto non è stato sufficiente per i granata usufruire della superiorità numerica per l’espulsione di Bachini ( fallo da ultimo uomo ) alla fine del 1° game. Paradossalmente,i rossoblù hanno reagito moltiplicando le proprie energie, aggiungendo al goal del vantaggio realizzato da Anatriello,al 21° della 1° frazione ( 1° rete in campionato ), la realizzazione del secondo goal da parte di De Marco al 27° del secondo tempo: la prima rete partiva da un pressing riuscito di Felippe con servizio per D’auria, perfezionato dallo stesso con assist per il centravanti rossoblù, che insaccava senza problemi. La seconda rete nasceva da un’azione contropiedistica, cominciata da Siatounis sull’out , il quale serviva lungo per Selleri , pronto ad attirare i centrali ed a smistare dalla parte opposta per De Marco, lesto a dribblare il portiere ed a depositare il pallone in rete.
Un Potenza brillante nelle iniziative offensive, ma anche combattivo su ogni pallone e compatto nelle operazioni difensive, nonostante l’inferiorità numerica, che aveva costretto De Giorgio a sostituire un attaccante ( D’Auria ) per un difensore, Novella alla fine del primo game. Eppure, gli squali di mister Aronica affrontavano la gara con un modulo offensivo, il 4-3-1-2, con Galeotti tra i pali, Negro e Salines i centrali e sugli esterni Kirwan e Giron, i quali provavano a forzare senza successo le fasce presidiate da Riggio e Rocchetti; al contrario gli attaccanti rossoblù, Petrungaro, Anatriello e D’auria, con il supporto dei centrocampisti Felippe, Siatounis e Ghisolfi, con il gioco sempre in verticale, creavano problemi al pacchetto difensivo avversario.
Il centrocampo granata, altresì, composto da Carriero, Celeghin e Palmieri, quest’ultimo vivo ed inspiegabilmente sostituito, pativa la verticalità e la velocità dei leoni.In zona d’attacco Grandolfo, Fischnaller e Canotto, sostituito da Ciuferri nei primi minuti, non riuscivano a trovare spazi per manovrare e concludere, anche quando i rossoblù erano stati ridotti in dieci e costretti a togliere un attaccante , D’Auria, per inserire il terzino Novella. Ma la difesa dei leoni che aveva dimostrato l’insuperabilità con i due centrali Bachini e Camigliano, si assestava, dopo l’espulsione di Bachini, con Riggio centrale e Novella sul suo out di competenza, rintuzzando tutte le offese degli squali. Il successo tattico è dovuto anche al blocco unico ed alle energie che i subentranti De Marco, Schimmenti e Selleri hanno profuso, dando un consistente contributo per la vittoria finale. Bisogna tener conto, per valutare efficacemente il peso della vittoria, che i granata nella ripresa hanno giostrato con 4 attaccanti, alla ricerca disperata del pareggio e sono riusciti ad accorciare le distanze solo al 46° per opera di Grandolfo, senza, altresì, creare problemi negli ulteriori sette minuti di recupero.


