I leoni interpretano positivamente la prima scena di coppa, e battono gli aquilotti di mister Prosperi, con il minimo scarto, pur potendo contabilizzare almeno quattro nitide occasioni da rete. I blufonce, dal loro canto, denotavano difficoltà di penetrazione offensiva, pur avendo nelle loro fila, gente dal tiro facile ( vedi gli interventi di Alastra sulle conclusioni di Fella); in compenso gli aquilotti si dimostravano squadra compatta e ringhiosa, con fisicità evidenti, ed un movimento costante sia in fase offensiva che in copertura, che riusciva ad arginare gli attacchi dei rossoblù, i quali diventavano pericolosi quando il trio offensivo D’Auria, Anatriello e Petrungaro riuscivano ad accendere il gioco con trame veloci ed inarrestabili. D’altronde mister De Giorgio aveva apprestato un undici con il solito offensivo 4-3-3, con Ghisolfi Siatounis ed Erradi in mezzo al campo, Adjapong e Burgio sugli esterni, i quali, nella costruzione del gioco, pativano il pressing alto degli avversari. Essi denunciavano tutte queste difficoltà nonostante avessero come punto di riferimento il movimento degli attaccanti, capaci di creare spazi ed opportunità. Al centro della difesa potentina torreggiano sicuri e precisi negli anticipi Bachini e Camigliano. Anche i metelliani non rinunciavano allo schema del solito 3-4-2-1, con Boffelli tra i pali, protetto dalla triade centrale Evangelisti, Loreto e Piana (ex Potenza) sempre pronta ed affidabile nelle chiusure, ma in difficoltà sugli scambi veloci dei leoni. In mezzo al campo Suplja gestiva il pallone affiancato da Fornito altra mezz’ala; sugli outs Macchi e Pelamatti erano costretti agli straordinari, tra pressing alto e copertura a 5 della difesa. In zona offensiva Guida giostrava da punta centrale che sicuramente avrebbe dovuto avere più sollecitazioni da parte di D’incoronato e Fella. I realtà il solo Fella si rendeva pericoloso, sia nel primo che nel secondo game, chiamando Alastra a compiere miracolosi interventi. Se si esamina il goal del match, tutto parte al 24″ primo game con una conclusione di Fella deviata in tuffo da Alastra e con susseguente ripartenza di Petrungaro, avvenuta al 25″,lesto a servire D’Auria, pronto a girala ad Anatriello, che pallonettizzava sulla destra l’incolpevole Boffelli. Per il resto i rossoblù hanno controllato le iniziative dei blufonce, pur subendo una notevole pressione nel finale del match, che terminava tra le acclamazioni e la soddisfazione del tecnico dei leoni; De Giorgio ha precisato che ci sono ampi margini di miglioramento, anche in relazione alla condizione atletica, e che i leoni rappresentano una realtà interessante del campionato.

Pasquale Scarano