Biella piange la scomparsa di Sergio Fighera. Maestro dei fotografi, aveva novantadue anni, e, da qualche giorno, era ricoverato in ospedale. Definito, da sempre, una figura iconica del mestiere di fotoreporter, Fighera ha aperto il suo primo negozio a Vallemosso, con la sorella Maristella, che lo ha seguito dietro il bancone e la macchina fotografica, che diviene, poi, pilastro della professione e icona di quell’angolo del biellese. Anch’essa è scomparsa, l’anno scorso, all’età di ottantasette anni.
Il fotografo Sergio Fighera ha operato, con continuità, con grande entusiasmo e passione: ha immortalato importanti eventi di cronaca, lieti o drammatici. Ha collaborato con vari giornali del territorio, compresa La Stampa.
La sua scomparsa ha toccato il cuore di tutti. E’ stato proposto di pubblicare un libro sul suo conto, con le sue immagini: i suoi scatti restano una testimonianza indelebile della tragica alluvione biellese del 1968.
Presente nelle chiese, nelle piazze, Fighera scattava fotografie particolarmente suggestive, impossibili da dimenticare.
“Voglio ricordare il mio grande amico- ha affermato Frandino- che è scomparso lo scorso 7 dicembre. L’ho conosciuto molto bene, così come sua sorella Maristella. La perdita di Sergio Fighera è, per tutto il biellese una grande tristezza: è stata una persona straordinaria in primis per la sua umanità, per la sua sensibilità, per la sua grande creatività. Ha rappresentato, per il mondo della fotografia, e dell’informazione, un validissimo punto di riferimento. Era un ‘poeta dell’immagine’. Sapeva cogliere, nella fotografia, sfaccettature davvero originali. Ricordo una mostra bellissima, commovente, che lo ha visto protagonista, in occasione del cinquantennio dal tragico alluvione a Biella del 1968. In quelle foto, Sergio ha fatto emergere, nella totalità, il contenuto reale della sofferenza di quei giorni, sottolineando il desiderio di riscatto dei biellesi.
La sua lunga esperienza- ha concluso il giornalista Frandino- di quasi settant’anni di fotografia, lo ha reso un ottimo fotografo. Sergio ha portato, dentro di sé, un patrimonio storico, antropologico, di vita vissuta, di profondità emozionale: è stato un testimone del tempo. Lo ricorderemo per sempre”.
BIELLA: ADDIO AL NOTO FOTOREPORTER SERGIO FIGHERA; IL GIORNALISTA FRANDINO LO RICORDA COMMOSSO


