Felicia Kingsley non è semplicemente un nome di punta nel panorama del romance italiano: è una vera e propria architetta dell’immaginario sentimentale contemporaneo. Con una penna frizzante e riconoscibile, capace di coniugare ironia, romanticismo e realismo emotivo, Kingsley ha costruito, libro dopo libro, un impero narrativo che parla a milioni di lettrici e lettori. Il suo undicesimo romanzo, Una conquista fuori menù, pubblicato da Newton Compton nel settembre 2024, ha scalato le classifiche ancora prima dell’uscita, confermando – semmai ce ne fosse bisogno – lo status della scrittrice emiliana come regina indiscussa del romanzo rosa. Nata a Carpi nel 1987, all’anagrafe Serena Artioli, Felicia Kingsley ha saputo reinventarsi con uno pseudonimo e una missione: raccontare storie d’amore che non siano mai “solo” d’amore. Perché nei suoi libri si ride, si riflette, ci si emoziona, si cresce. Le sue protagoniste – come l’ultima arrivata Julia Villa – sono donne complesse, credibili, in bilico tra sogni e incertezze, tra il bisogno di amare e l’urgenza, prima ancora, di amarsi. Nel suo nuovo romanzo, Kingsley miscela sapientemente ingredienti diversi: una cucina italiana nel cuore di New York, una famiglia con possibili legami alla criminalità organizzata, un agente sotto copertura e – ovviamente – una scintilla romantica. Julia è la figlia del ristoratore sotto indagine, Dwight è l’agente dell’FBI che deve infiltrarsi tra pentole e segreti. Ma come spesso accade nei suoi libri, l’amore non è il punto di partenza, ma il risultato imprevedibile di un viaggio pieno di imprevisti e scoperte.
“Mi piace che la storia d’amore cammini su una trama che non sia esclusivamente sentimentale,” ci racconta l’autrice. “Perché anche nella vita reale ci si innamora mentre si sta facendo altro. Il romanticismo non vive in una bolla: si insinua nel quotidiano, spesso proprio quando meno ce lo aspettiamo.”
Felicia Kingsley è un’autrice che si diverte scrivendo, e questo divertimento è contagioso. La sua scrittura è scorrevole, brillante, mai banale, capace di restituire ai lettori non solo evasione ma anche rispecchiamento. Le sue eroine cadono, inciampano, si mettono in discussione: sono reali. E se l’amore fa battere il cuore, l’ironia è il suo contrappunto perfetto. Alla domanda su quale sia la formula del suo successo, risponde con umiltà e lucidità: “Non credo esista una ricetta magica. Forse il fatto che io mi diverta davvero quando scrivo. E spero che questo traspaia dalle pagine.” Le sue storie, dicono le recensioni, alzano l’asticella delle aspettative sentimentali. “E meno male!”, ribatte Kingsley. “È ora di dire basta con la normalizzazione dell’accontentarsi. Avere aspettative alte non è un difetto: è un atto di rispetto verso se stessi.” Dietro il successo commerciale del romance c’è un’esigenza culturale profonda, che ancora oggi fatica a trovare piena legittimazione. “Parlare di sentimenti non è una ‘cosa da donne’. È un tema universale, eterno, che non ha genere né età. Lo sapeva Dante, e dovremmo ricordarcelo anche oggi.” Scrittrice, architetta, traduttrice, creatrice di contenuti editoriali: Felicia Kingsley incarna un’idea moderna di creatività multiforme. Quando le chiediamo quale identità la rappresenti meglio, cita Bert, il tuttofare di Mary Poppins: “Ogni giorno si svegliava e faceva qualcosa di diverso. Mi riconosco in questa libertà: non sono un blocco monolitico. In me c’è spazio per tutto.” E proprio questa capacità di spaziare tra mondi e linguaggi diversi è la cifra stilistica che rende i suoi libri irresistibili, trasversali, capaci di conquistare sia chi cerca il romanticismo che chi desidera leggere storie ben scritte, dove l’amore è solo una delle tante strade verso la felicità.
Non c’è stato un momento preciso in cui Felicia ha realizzato di essere diventata un fenomeno. “Non è stato un colpo di fortuna, ma un percorso. Ogni libro ha portato nuovi lettori. È stato un passaparola lento, ma solido. Da architetta, ho grande rispetto per il tempo e per il valore del costruire.” Dall’esordio con Matrimonio di convenienza nel 2016, Felicia Kingsley ha pubblicato undici romanzi, ambientati tra Italia e Stati Uniti, e ha saputo creare un universo narrativo coerente, accogliente e sempre in evoluzione. I suoi personaggi – affascinanti, imperfetti, ironici – sono diventati compagni di viaggio per un pubblico vasto e affezionato. Se oggi il romance è il genere più venduto in Italia, il merito è anche di autrici come Felicia Kingsley, che hanno saputo dargli una nuova dignità letteraria. “Perché sorprendersi? L’amore è il tema più importante della letteratura. Dante lo sapeva nel 1300. E se oggi ce ne stupiamo, forse siamo noi ad esserci persi qualcosa per strada.”
Michela Castelluccio


