Alessandra Agnoletti è una docente, giornalista e scrittrice.
Laureata in lettere moderne all’Università di Bologna, ha lavorato a Madrid, presso la libreria “Leon Sanches Cuesta”, e nella redazione della rivista spagnola “Mia”. In Italia, ha collaborato con le testate locali “Il Resto del Carlino”, “Qui Magazine” e “Tele Romagna”, e con le riviste nazionali “Confidenze” e “Donna Moderna”. È stata, inoltre, guida turistica, e redattrice di varie pubblicazioni turistiche. Ha insegnato italiano per stranieri, e composizione testi, presso l’Università di Bologna. Nell’anno 2009, ha pubblicato il racconto “Madrid e i libri”. Alcuni suoi componimenti in spagnolo sono stati pubblicati sulle riviste letterarie EscribArte (Colombia) e In Comundidade (Portogallo). Nell’anno 2022, si è aggiudicata il Premio Nazionale di Letteratura Italiana Contemporanea, per la sua poesia intitolata “Tormento”, pubblicata all’interno del volume “Poesia”, oltre che il Premio Internazionale Navarro 2022, con la silloge poetica “Senza pace”.
Di recente, è uscito il suo ultimo libro di poesie, intitolato “Frammenti di tempesta”.

Copertina del libro

Copertina del libro

Come nasce la sua passione verso la scrittura in tutte le sue forme?
Sono sempre stata, sin da bambina, molto introversa, emotiva, sensibile: la scrittura mi ha dato modo, quindi, di rielaborare le mie emozioni, le mie paure, i miei momenti di turbamento, di disagio, di conflitto. Ho cominciato a farlo su vari diari, per poi seguire, gradualmente un vero e proprio sogno. Dopo il diploma linguistico, infatti, ho deciso di iscrivermi all’università, scegliendo la facoltà di lettere, e, dopo la laurea, ho lavorato a Madrid, presso una libreria.
Scrivo quando sento forte, dentro di me, la necessità di mettere nero su bianco una sensazione, una ‘immagine’.  

Ha pubblicato un racconto incentrato sulla sua esperienza a Madrid, intitolato “Madrid e i libri”. Quali sono stati i riscontri più belli da parte dei lettori?

I riscontri sono stati ottimali, il mio racconto è stato definito ‘fresco’, spontaneo, carico di speranza. Infatti, all’interno di “Madrid e i libri”, esprimo la fatica che si prova quando si cerca di trovare il giusto cammino, legato soprattutto ai propri sogni, che sono la colonna portante dell’esistenza.

In che modo la poesia, sia per lo scrittore che per il lettore, può divenire catartica?

Ognuno, attraverso le parole, può riallacciarsi a determinate emozioni, osservandole, ricordandole, rielaborandole. Spesso, in questo modo, ci si commuove, e ci si “cura”.
Io spero sempre che la mia scrittura doni profonde emozioni al lettore, dandogli il giusto input per ricollegarsi al proprio mondo interiore. Questo confronto, per me, diventa potente.

Tra i tanti riconoscimenti che ha ottenuto, nel maggio 2022 si è aggiudicata il Premio Nazionale di Letteratura Italiana Contemporanea, per la sua poesia “Tormento”. Quali sono state le emozioni prevalenti?

Ho provato un’emozione intensa, indescrivibile con le parole. Dopo aver ripreso a scrivere nel mio blog di poesia- www.atuttapoesia.blogspot.com

-non mi aspettavo di poter avere l’onore di un riconoscimento pubblico: è stata una grande sorpresa. Ricevere questo premio a Roma, presso il Campidoglio, ha reso il tutto ulteriormente emozionante. In quell’occasione, ho avuto modo di conoscere tantissimi scrittori. I confronti sono stati meravigliosi.

Il poeta segue, inevitabilmente, il proprio nucleo di verità, che si trasforma in ‘bellezza’. L’autenticità può ancora vincere sulla finzione?

Certo, io punto su questo ogni giorno. La volontà di seguire la strada della verità, provoca la bellezza di poter sentirsi ‘sé stessi’ fino in fondo, senza filtri, senza maschere, con i propri limiti, i propri difetti. Questo distingue l’essere umano dalle macchine, dall’intelligenza artificiale. È importante scoprire la propria unicità, e accoglierla, amarla, anche quando non è possibile trovare un equilibrio con sé stessi. La poesia esprime le proprie emozioni più intense, anche quelle più dolorose, ma, attraverso esse, si può attraversare la barriera della banalità, e, soprattutto di tutto ciò che è patinato.

Progetti per il futuro?
Ho in programma una nuova raccolta di poesie in italiano, e una nuova raccolta di racconti.