L’autismo è un disturbo del neurosviluppo, caratterizzato dalla compromissione dell’interazione sociale, da deficit della comunicazione verbale e non verbale, che provoca ristrettezza di interessi e comportamenti ripetitivi. I genitori, di solito, notano i primi segni entro due anni di vita del bambino, e la diagnosi certa può essere fatta entro i trenta mesi di vita. Risultano ancora sconosciute le cause di tale manifestazione, divise tra cause neurobiologiche costituzionali e psicoambientali acquisite. Considerata la varietà di sintomatologie, e la complessità nel fornire una definizione clinica coerente e unitaria, si parla più correttamente di Disturbi dallo Spettro Autistico, che comprendono tutta una serie di patologie o sindromi, che rappresentano le suddette caratteristiche comportamentali, sebbene a vari gradi e livelli di intensità. Per poter supportare questa problematica sono richieste prerogative importanti, molta umanità: sensibilità, empatia, ottima disposizione verso la sofferenza altrui.
Nel mondo vi sono almeno settantotto milioni di persone che vivono lo spettro; moltissimi non riescono ad avere accesso a cure appropriate, come l’assistenza sanitaria, l’istruzione, l’assistenza sociale, e tant’altro. Vivere in questa condizione è estremamente complesso, sia per chi ne soffre, che per i familiari.
Nel pomeriggio dello scorso 9 dicembre, si è tenuto, a Lagopesole, presso il teatro cinema Pasolini, un evento incentrato proprio sull’importante tematica dell’autismo, denominato “Autismo: parliamone, e stiamo insieme”.

Il convegno è stato coordinato da Rosanna Pace, avvocato: vi sono stati gli interventi di Margherita Santarsiero, presidente dell’associazione “Il Falco”; Nicola Fede, presidente dell’associazione “Oltre Noi”; Michele Lagatta, psicologo, vicepresidente di “Oltre Noi”. Erano presenti, inoltre, Nicola De Carlo, vicesindaco di Avigliano, e il consigliere regionale Tommaso Coviello, il quale si è focalizzato sulla legge regionale 40/2021 sullo spettro autistico, evidenziando l’importanza di tutelare i bisogni dei più fragili, al di là di ogni schieramento politico. Margerita Santarsiero e Nicola Fede (“Il Falco”; “Oltre Noi), hanno illustrato i vari progetti delle associazioni da essi presiedute, mirati a difendere i diritti umani, civili, sociali e politici delle persone con disagio psichico e delle loro famiglie. Hanno dialogato sull’importanza del confronto, dell’aggregazione sociale, delle varie iniziative da ideare e mettere in campo, per donare serenità, e migliorare la qualità della vita dei ragazzi con spetto autistico.
Il tratto distintivo dell’associazione “Oltre Noi” è quello di voler accompagnare, con serenità, i propri figli verso l’inevitabile distacco futuro dai genitori, affinché possano continuare a essere assistititi amorevolmente.
Dopo la fine del convegno, è stato proiettato il film “Tutto il mio folle amore” di Gabriele Salvatores.
Si è trattato, dunque, di un evento di notevole interesse, che ha dimostrato umanità e grande attenzione verso un argomento così delicato, riscuotendo ottimi consensi. Tanti i prossimi step previsti, per sensibilizzare ad ampio spettro alla tematica, e creare importanti sinergie.