È il 2 novembre 2023 la data destinata a entrare nella storia della musica: alle ore 15, i Beatles pubblicano ufficialmente Now and Then, l’ultima canzone inedita della band che ha cambiato per sempre il volto della musica popolare. Un evento epocale, carico di emozione, nostalgia e tecnologia, che riunisce idealmente John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr per un ultimo, commovente abbraccio musicale. L’annuncio ufficiale è arrivato il 26 ottobre, quando sui canali social ufficiali dei Beatles è comparsa un’immagine semplice ma carica di significato: una musicassetta con inciso il titolo “Now and Then”, accompagnata dalla frase “L’ultima canzone dei Beatles”. Un messaggio che ha subito acceso l’attenzione dei fan e della stampa di tutto il mondo.

Il brano, scritto e cantato da John Lennon, è stato completato a distanza di oltre quarant’anni grazie all’impegno e alla dedizione di Paul McCartney e Ringo Starr. Il progetto è stato reso possibile anche grazie all’ausilio dell’intelligenza artificiale, che ha permesso di isolare e restaurare la voce di Lennon da una vecchia registrazione casalinga. Le origini di “Now and Then” risalgono agli anni ’70, quando John Lennon registrò una serie di demo nel suo appartamento di New York, accompagnandosi al pianoforte. Dopo la sua tragica scomparsa nel 1980, le registrazioni furono affidate a Paul McCartney da Yoko Ono nel 1994. Insieme a “Now and Then” c’erano anche “Free as a Bird” e “Real Love”, entrambe completate e pubblicate a metà degli anni ’90 all’interno del progetto “Anthology”. Tuttavia, a differenza delle altre due, “Now and Then” fu messa da parte: George Harrison non fu soddisfatto della qualità della registrazione originale e delle difficoltà tecniche nel lavorarla. Solo oggi, grazie alle nuove tecnologie e alla volontà congiunta di Paul e Ringo, il brano ha finalmente trovato la sua forma definitiva. Nella versione finale, la canzone porta con sé l’essenza dei quattro Beatles: oltre alla voce di Lennon, si possono ascoltare la chitarra originale di George Harrison, la batteria di Ringo Starr e Paul McCartney che suona basso, chitarra e pianoforte. A impreziosire il tutto, un arrangiamento orchestrale e cori recuperati da registrazioni storiche come “Here, There and Everywhere”, “Eleanor Rigby” e “Because”. La produzione è stata affidata a Giles Martin, figlio del leggendario produttore George Martin, in un passaggio di testimone che suggella l’unione tra la legacy e l’innovazione.

Paul McCartney ha commentato con emozione:

“La voce di John è chiara e limpida. È molto commovente. Suoniamo tutti, è un’autentica registrazione dei Beatles. È incredibile lavorare ancora su musica dei Beatles nel 2023 e poter condividere una nuova canzone con il mondo.”

Ringo Starr ha aggiunto:

“È stata l’esperienza che più ci ha avvicinato ad averlo di nuovo nella stanza con noi. È stato come se John fosse lì, davvero emozionante.”

Anche Olivia Harrison, vedova di George, ha ricordato come il marito avesse inizialmente deciso di abbandonare il progetto a causa di “difficoltà tecniche insormontabili”, ma ha anche dichiarato con convinzione che oggi, se fosse ancora in vita, “si sarebbe unito a Paul e Ringo mettendoci tutto il cuore per completare la registrazione”.

Infine, Sean Ono Lennon, figlio di John, ha descritto la pubblicazione come un momento quasi magico:

“È l’ultima canzone che mio papà, Paul, George e Ringo hanno avuto modo di fare insieme. È come una capsula del tempo, e sembra che tutto fosse destinato a concludersi così.”

“Now and Then” non è solo una canzone. È un documento storico, un atto d’amore, un ultimo sguardo d’intesa tra quattro ragazzi di Liverpool che hanno scritto la colonna sonora del Novecento. Con la sua uscita, si chiude un cerchio iniziato più di sessant’anni fa, ma l’eco dei Beatles continuerà a risuonare, oggi come domani. L’appuntamento è fissato: il 3 novembre uscirà anche il video ufficiale, pronto a suggellare in immagini questa struggente celebrazione dell’arte, dell’amicizia e del tempo che passa, ma che non cancella.

Michela Castelluccio