Il ritorno alla routine dopo la pausa estiva segna, per milioni di italiani, l’inizio di un nuovo capitolo fatto di buoni propositi, nuove attività e – spesso – passioni riscoperte. Se gennaio è il capodanno del calendario, settembre è quello dell’anima. E tra il rientro a scuola, gli uffici che si riempiono e le giornate che si accorciano, emerge forte il desiderio di ritagliarsi spazi personali attraverso hobby e corsi di formazione. Un vero e proprio boom che, nel 2023, ha visto un’impennata del 65% nelle richieste di lezioni e corsi, secondo un’indagine di ProntoPro, piattaforma digitale che mette in contatto professionisti e utenti.
Complice il bisogno di evadere da una quotidianità sempre più frenetica, ma anche l’ambizione di coltivare talenti nascosti o antichi sogni nel cassetto, gli italiani hanno mostrato un rinnovato entusiasmo per le attività extra-lavorative. Nei primi otto mesi dell’anno, le richieste di corsi sono aumentate del 23% rispetto al 2022. Un trend che dimostra quanto, nonostante le incertezze economiche, la voglia di investire su se stessi resti una priorità. Settembre, dunque, si conferma come il vero “gennaio emotivo”, il momento in cui si fanno progetti, si prendono decisioni e si scelgono nuovi percorsi. E le ricerche effettuate ad agosto in vista della nuova stagione parlano chiaro: gli italiani vogliono esprimersi, imparare, migliorarsi e – perché no – anche scaricare un po’ di tensione. Tra le attività più richieste spiccano corsi che uniscono creatività, benessere psicofisico e una buona dose di autodisciplina. Ecco la top ten degli hobby più cercati:

corsi di teatro, lezioni di batteria, corsi di arti marziali, corsi di fotografia, corsi di cucina, corsi di meditazione, lezioni di chitarra, corsi di boxe, lezioni di canto, lezioni di pianoforte. 

Un mix variegato che fotografa un Paese diviso tra estro artistico e bisogno di movimento. In particolare, spicca l’aumento dell’interesse per la musica e gli strumenti musicali – chitarra, batteria, pianoforte e canto dominano la scena – mentre registrano un lieve calo discipline come le arti visive e lo yoga, un tempo regine incontrastate della categoria benessere. A sorprendere è il ritorno in auge degli sport da combattimento: la boxe e le arti marziali sembrano offrire non solo un’attività fisica intensa, ma anche una via per gestire lo stress e rafforzare la fiducia in sé stessi. Ma non è solo questione di svago: sempre più italiani cercano nei loro interessi un possibile sbocco professionale. Corsi per make up artist, lezioni di canto professionale, workshop di fotografia: l’hobby diventa un trampolino di lancio per trasformare una passione in carriera. Una scelta che coinvolge in particolare i giovani, sempre più orientati verso professioni creative e autonome, lontane dai canoni tradizionali. A spingere la crescita di questo fenomeno è anche il desiderio di realizzazione personale: molti utenti cercano attività che possano contribuire alla propria crescita, sia fisica che emotiva. Sport da contatto per chi vuole imparare a difendersi o perdere peso, meditazione per chi desidera gestire ansia e dolori cronici, corsi artistici per esprimere un’identità troppo a lungo messa da parte.

Nonostante la musica domini le classifiche a livello nazionale – con le lezioni di canto presenti in tutte le top 5 regionali – ogni territorio esprime gusti e tendenze differenti. Nelle Marche, ad esempio, il corso più richiesto è la boxe, segno forse di una popolazione particolarmente attratta dall’attività fisica e dalla disciplina. In Sardegna e Trentino, invece, la parola d’ordine è “equilibrio”: il pilates supera nettamente la boxe in termini di interesse. Questa varietà territoriale riflette le diverse culture locali e le esigenze specifiche delle comunità, ma racconta anche una voglia trasversale di riscoperta e benessere. L’età è un altro fattore determinante nella scelta degli hobby. I più giovani, in particolare gli under 18, mostrano un forte interesse per la chitarra e gli sport da combattimento, forse affascinati dall’idea di forza e identità. Nella fascia 18-30 anni, invece, prevalgono il canto e il pianoforte, simboli di espressione emotiva e ricerca artistica. Gli over 30 preferiscono attività più orientate al benessere fisico e mentale, come il pilates, dimostrando un’attenzione crescente alla salute e all’equilibrio interiore. Insomma, gli hobby non sono più solo un passatempo: sono un’espressione di sé, un investimento sul futuro, un modo per prendersi cura della propria salute mentale e fisica. L’Italia che si affaccia all’autunno del 2023 è un Paese dinamico, curioso, in cerca di riscatto e realizzazione. E che, nonostante la fatica del rientro e le difficoltà quotidiane, non ha perso la voglia di sognare. Anche solo con una chitarra in mano o un paio di guantoni.

Michela Castelluccio

 

 

 

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