“Herculia Via delle Meraviglie”. Rotonda nella rete dei 44 paesi che aderiscono al progetto

Pubblicato: Sabato, 11 Febbraio 2017

di Stefania Lauria

Approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, tenutosi lo scorso 8 Febbraio, l’adesione di Rotonda al progetto Mibac: “Via delle Meraviglie-Identità e reti di integrazione della Basilicata interna”.  L’iniziativa è stata promossa e finanziata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo con un importo di 300 mila euro. Scopo è la valorizzazione culturale a livello territoriale.

Il Bando, -precisa il Ministero sul suo sito-, ha portato ad una competizione virtuosa tra molte realtà che hanno aggregato intorno alle proposte progettuali le migliori energie del territorio

Il progetto  ha individuato una “rete” di 44 comuni, con Potenza comune capofila, che attraversa la “Via delle Meraviglie” e tra i comuni vi è appunto anche Rotonda.

Nel percorso ipotizzato-si legge sul sito del Segretariato Regionale del Ministero-,sono presenti, oltre ai quattro macro attrattori già riconosciuti dal Ministero e che insistono lungo la storica Via Herculia ( Il Museo Archeologico Nazionale e l’Area Archeologica di Venosa,il Museo Archeologico Nazionale di Melfi,Il Castello di Lagopesole e il Museo Archeologico Nazionale e il Teatro Romano di Grumento Nova) diversi presidi culturali, storici e archeologici ad alto potenziale di fruizione e  valorizzazione, capaci di sviluppare azioni che generino ricadute in termini turistici.

La “via delle Meraviglie”, ovvero la Via Herculia è un’antica strada romana che collegava il Sannio alla Lucania, realizzata alla fine del III  secolo d.C per volere di Diocleziano e poi conclusa successivamente da Massimo Erculio, da cui prese il nome. La strada si staccava dalla via Traiana, nel Sannio Meridionale, per raggiungere, a sud, il cuore della Lucania. Da qui, incrociava la Via Appia, Potentia e Grumentum. E’ comunque incerto il suo percorso, tanto che il suo tracciato non è stato del tutto rivelato, nonostante i numerosi studi in merito. Tuttavia l’ipotesi più accreditata è che la via Herculia si dirigesse a Sud, passando per la stazione di Semuncla fino a Nerulum ( l’attuale Rotonda) dove confluiva nella Via Popilia, importante arteria che collegava Capua a Reggio.

Siamo di fronte al primo gradino di un percorso, certamente non breve, ma il progetto è così affascinante e significativo per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale ed archeologico della nostra Regione, che l’attesa sarà ampiamente ripagata.

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