Campi di D o campi di M?

Pubblicato: Mercoledì, 21 Settembre 2016

di Pasquale Caputi

Il Potenza domenica affronterà la prima della classe del girone H, ovvero il Trastevere, sul campo di “M” di Picerno. Così l’ha definito il calciatore della Nocerina, Girardi. Naturalmente lui non ha detto solo M, ha fatto seguire al carattere a tre gambe altre quattro lettere, due vocali e due consonanti, componendo così una parola che un poeta raffreddato potrebbe utilizzare per far rima con gara sofferda, oppure squadra coperda o, ancora, pardida incerda.

La cosa strana è che su quel campo di “M” la Nocerina è riuscita a vincere la sua prima partita del campionato. A parte che è a dir poco ingeneroso sputare sul campo in cui hai finalmente vinto, però bisogna anche aggiungere che questa uscita del calciatore molosso ci fa sorgere un dubbio amletico: non è che la Nocerina ha vinto su un campo di M perché è una squadra di M? M come Molossi naturalmente… non cominciamo a pensar male.

A proposito di campi di M, ma che sta succedendo al Viviani? Pochi giorni fa il consigliere Galella ha "desecretato" il progetto del nuovo terreno di gioco, pubblicando la piantina sul suo profilo social. E, sorpresa delle sorprese, il campo è stato ridotto dalle misure originarie di 107 x 65 metri a soli 100 x 60 metri. Insomma è come dire: “Ragazzi è inutile farci illusioni, tanto il Potenza la serie B non la vedrà per altri 50 anni”.

Forse gli amministratori locali hanno anche ragione, ma dico io, possibile che uno spende mezzo milione di euro e non riesce nemmeno a tirare fuori un campo dove può ospitare un’amichevole di lusso, un incontro internazionale, una mezza under 21 e dove poter far giocare la squadra di casa in maniera decente. Macché!

Mi viene in mente quel film di Troisi in cui, per rimanere da solo con la fidanzata, sfrutta l’appartamento del vecchio vicino quando questi, povero vedovo, va a trovare la figlia fuori città. Ebbene nell’appartamento c’è una macchinetta per il caffè per una persona. E Troisi commenta “E’ il massimo della solitudine, questo non spera nemmeno che venga qualcuno a trovarlo”.

Ecco. Costruire un campo di calcio che non può essere omologato manco per la serie B, non è soltanto un problema che riguarda l’aspetto tecnico della squadra, ma questa decisione non prende in considerazione nemmeno la speranza che un giorno il Potenza possa tornare a giocare in quel campionato.

In pratica non solo dobbiamo continuare a rimanere in questa serie ma anche a giocare da serie D, perché se uno vuole vedere un gioco meno asfittico, più tecnico e moderno, è necessario giocare su un campo dalle dimensioni adeguate, non dico che un giorno spero di assistere al Viviani ad una semifinale di Champions League tra Potenza e Barcellona, ma almeno di vedere una partita giocata come il "dio Pallone" comanda.

Come direbbe Bersani imitato da Crozza: "Non è che per giocare in serie D ci vuole per forza un campo di M".

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