Il Potenza si sgonfia

Pubblicato: Lunedì, 19 Settembre 2016

di Pasquale Caputi

Con un primo tempo da dimenticare e una ripresa alla ricerca gioco perduto, il Potenza finisce per trovare a San Severo la sua prima sconfitta della stagione. I rossoblù si vedono così raggiunti in classifica proprio dai pugliesi e scavalcati da un inarrestabile Trastevere e da un convincente Gravina.

Eppure sembrava che gli uomini di Pirozzi avessero subito preso sul sintetico sanseverese le redini del gioco e le misure agli avversari. Un primo quarto d’ora convincente, che faceva ben sperare.

Poi qualcosa si è spento. Un’indecisione difensiva per poco non dava il vantaggio ai padroni di casa e da quel momento tra i rossoblù scoppiava l’arma di "distrazione" di massa. Palloni persi, amnesie difensive, svarioni. Un Potenza che non era il Potenza.

Il San Severo ne approfittava prima con Lauriola e poi con Testardi e nel giro di 5 minuti (dal 34° al 39°) mettevano ko l’undici lucano.

Il Potenza in apertura di ripresa trovava subito il gol che riapriva la partita. Mautone prendeva a sportellate Villa in area, per l'arbitro era calcio di rigore che lo stesso attaccante argentino realizzava.

Ma nei 40 minuti successivi anche se il Potenza, con qualche correttivo, riusciva a premere sull'acceleratore e a mantenere costantemente il pallino del gioco in mano, non riusciva comunque ad essere davvero pericoloso e il trittico d'attacco lucano non sfondava la diga foggiana. Nemmeno con lo 0-0-10 degli ultimi minuti i rossoblu riuscivano ad avere la meglio su uno stanchissimo ma pur sempre combattivo San Severo che si portava a casa meritatamente i tre punti.

Il Potenza ha certamente qualche limite, inutile nasconderlo. Le tre punte creano poco e anche se fino ad oggi il "golletto" di giornata lo hanno sempre realizzato, rimangono comunque troppo sterili per riuscire a vincere certe partite.. Soprattutto, gli uomini di Pirozzi non possono permettersi cali di concentrazione che, in campi difficili come quello di San Severo, significano fare harakiri.

Naturalmente non dimentichiamoci delle attenuanti. Il Potenza ha giocato due partite fuori casa, anche se di fatto sono tre, la gara di Picerno non è proprio da considerarsi casalinga. Inoltre ha giocato due volte in bruttissime condizioni atmosferiche, cosa che rende più complesso il gioco in velocità per una formazione votata all'attacco come quella rossoblu. Anche queste sono considerazioni da fare nel bilancio complessivo delle prestazioni di una squadra.

Domenica prossima arriva la capolista Trastevere, che ha la stessa solidità di un caterpillar, bisognerà mettere in campo ben altra consistenza e capacità realizzativa di quella vista in terra pugliese per poter fermare un'armata che non pare abbia intenzione di regalare nulla in questo campionato.

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