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L'avversario inesistente

Pubblicato: Martedì, 14 Aprile 2015

 di Pasquale Caputi

Avete letto il romanzo di Italo Calvino “Il cavaliere inesistente”? In questo romanzo ci sono due protagonisti, un cavaliere di cui esiste solo un’armatura vuota, mossa dalla forza di volontà e un secondo personaggio che invece esiste in carne ed ossa.
Guardando i servizi delle tv pugliesi della partita Taranto-Potenza, sembra di rivivere proprio quel romanzo, con un Potenza del tutto “inesistente”. In campo si è visto solo il Taranto.

Provate a guardare il video di Studio100: su quasi 5 minuti di filmato si parla solo della “grandissima” prestazione del Taranto, della generosità e della umiltà di questa squadra (alla faccia dell’umiltà).

Le immagini della partita cominciano dopo 2 minuti di salamelecchi. La cronaca del primo tempo vede due tiri del Taranto (uno parato da Patania e l’altro fuori) e due rigori non dati “guarda caso” agli ionici (nel secondo presunto rigore, è più che evidente il fallo di Gabrielloni che si appoggia su Schettino e alla fine si butta a terra ma per il giornalista ci sono solo le proteste vibranti della squadra di Cazzarà). E il Potenza del primo tempo? Inesistente.

Andiamo alla ripresa. Una parata di Patania, poi il calcio di punizione “guadagnato da Gabrielloni dopo uno slalom a percussione”… ma si vede benissimo che l’attaccante perde l’equilibrio e vola giù, forse era il caso di dire “regalato dall’arbitro”. Ne segue il tiro di Marsili e il gol.
Per finire un tiro fuori di poco di Mignogna.

L’unica cosa degna di nota per il Potenza è l’espulsione di Caraccio al 41’, ma stranamente l’azione fallosa è tagliata, si vede solo un calciatore a terra e l’arbitro che caccia l’attaccante potentino. Finisce il commento e poi ci sono altri 30 secondi di giustissimi festeggiamenti del tifosi di casa.

Ricapitoliamo. Per il cronista locale c’è stata solo una superlativa prova del Taranto, una partita straordinaria di Gabrielloni e compagni. Stranamente salta l’azione che porta all’espulsione di Caraccio e ancora più stranamente non una parola sul fuorigioco inesistente fischiato a Palumbo e sul conseguente sacrosanto rigore non dato al Potenza.

Ma forse il servizio è stato rilasciato a caldo, quando c’è ancora tanta adrenalina addosso, e quindi possiamo anche perdonare il giornalista che era tutto gasato per questa vittoria.

Allora vediamo il servizio di TeleSveva, andato in onda più tardi e quindi, certamente, più attento e preciso nella descrizione della gara.

Dopo la presentazione del match si entra nel vivo della gara. Per TeleSveva il Taranto ha meritato la vittoria ma nella prima parte di gioco si mostra lento e il Potenza si difende con ordine (almeno questo). Poi le azioni già viste prima, ma i rigori per il Taranto scendono a uno (cioè quello dove, a nostro giudizio, c’è il fallo su Schettino), poi due “azioni gol” del Taranto ma in realtà sono due tiri fuori dallo specchio. Il Potenza anche qui è “inesistente”.

Passiamo al secondo tempo. La parata di Patania che già conosciamo, (per il cronista il Potenza continua a difendersi), poi la punizione su Gabrielloni e il gol di Marsili. Infine il tiro di Mignogna fuori di poco.

Un momento, miracolo!! C’è un tiro dei lucani, si tratta della conclusione alta di Viola. Al 41’ l’espulsione di Caraccio. Anche per TeleSveva non esistono le immagini dell’azione, ma solo l’arbitro che estrae il cartellino rosso. Quindi non si saprà mai cosa è accaduto veramente. Poi il nulla fino alla fine.

Anche per TeleSveva il fuorigioco fischiato erroneamente a Palumbo non c’è mai stato.

Insomma per le poche, azioni del Potenza bisogna guardare i video nostrani, come quello di TeleCarina o di TeleLucania e qui finalmente riusciamo a vedere nel primo tempo: un fuori gioco dubbio fischiato a Catanese con l’attaccante che era ormai solo davanti al portiere e un’azione gol di Palumbo che l’attaccante spreca.

Nel secondo tempo il fuorigioco inventato su Palumbo e finalmente anche la scivolata di Caraccio che può anche essere fallo ma non certamente da rosso diretto. L’arbitro però ha voluto togliersi ogni scrupolo e cacciare l’attaccante che aveva segnato nei minuti finali all’Andria (meglio non correre rischi).

(Si dice che l’arbitro alla fine della gara sia corso subito all’ufficio brevetti per registrare le sue invenzioni: il calcio di punizione su Gabrielloni, il fuorigioco su Palumbo, e l’espulsione di Caraccio, nemmeno Edison che di brevetti ne ha registrati 1.093 è riuscito a fare di meglio in 90 minuti).

Concludiamo dicendo che non vogliamo assolutamente togliere nulla al Taranto che ha meritato la vittoria perché ha fatto di più del Potenza e ha avuto buone occasioni per passare, però cancellare dai servizi video le azioni che danno “fastidio” dell’avversario, rendendolo di fatto inesistente, ci sembra quantomeno poco professionale da parte di coloro che vogliono fare informazione.

A proposito, ma quanti erano i tifosi del Potenza? Tele100 parla di 1.200, mentre TeleSveva di 1.600. Di almeno una cosa siamo certi, non erano inesistenti!!

Taranto - Potenza:1-0

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