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Le strade selvagge delle Grandi Pianure

Pubblicato: Mercoledì, 13 Febbraio 2019

di Federica Pergola

Classico della letteratura western, Lonesome Dove è un romanzo ormai leggendario come le storie che racconta. Un libro di culto che ha definito un genere.

Il suo autore, Larry McMurtry - romanziere e sceneggiatore premio Oscar per la migliore sceneggiatura de I segreti di Brokeback Mountain – con questo romanzo vinse il Premio Pulitzer nel 1968.

Al confine tra Texas e Messico due tra i più bravi e famosi ranger dell’epoca, Augustus McCrae e Woodrow Call, finita la guerra civile e sconfitti (anche se non del tutto) gli indiani, si sono dedicati al commercio del bestiame.

Il tempo sembra essersi fermato; il passato, glorioso, è alle spalle.

A sorprendere Augustus non era tanto la proposta, quanto il tono di Call. Da anni Call guardava alla vita come se fosse sostanzialmente conclusa. Non aveva mai trovato molte ragioni per essere felice; in compenso, aveva sempre avuto chiaro il suo scopo. Il suo scopo era fare ciò che andava fatto e ciò che andava fatto era semplice.”

Ma quando un vecchio compagno d’avventure descrive agli amici il Montana e i suoi pascoli verdeggianti, la voglia di ricominciare a cavalcare coinvolge Call e la sua squadra di cowboy. E in questo lungo, estenuante viaggio verso la fondazione del primo ranch oltre lo Yellowstone conosceranno cacciatori di bisonti, indiani, sceriffi, giocatori d’azzardo, scout e prostitute.

Attraverseranno il Rio Grande e la Grandi Pianure, soffriranno la sete e la fame; combatteranno contro banditi ed indiani ancora in circolazione; si innamoreranno; parleranno seduti intorno al fuoco, la sera.

Rilassarsi, a volte, era bello come dormire. Se dormivi, ti perdevi la parte migliore della serata, compreso il sorgere della luna. Deets aveva un debole per la luna: la guardava spesso, ci pensava molto. Per lui era più interessante e commovente del sole, che brillava tutti i giorni alla stessa maniera. (…) Era convinto che gli indiani la sapessero più lunga. Gli indiani avevano più nomi per la luna di quanti ne avessero i bianchi, e questo stava a indicare una comprensione più profonda. Del resto, loro erano meno indaffarati e quindi era naturale che avessero più tempo per studiare certe cose”.

Un romanzo bellissimo e avvincente, con dei personaggi indimenticabili; dove le decine di storie che si intrecciano finiscono per restituire un grande affresco dell’America della frontiera; e dove la scrittura – immediata ed acuta- di volta in volta diverte ed emoziona, commuove e fa riflettere.

Sei un bel tipo Jake.- disse Augustus- per dieci anni di te non abbiamo visto neanche l’ombra e ora arrivi qui e ti aspetti che facciamo fagotto e andiamo a nord a farci scalpare.

-Bè, Call e io stiamo già diventando calvi- disse Jack- Credo che vorrebbero solo i tuoi di capelli, Gus.

-Una ragione in più per non portarli in territorio ostile”.

Da tempo introvabile in Italia, ora l’Einaudi l’ha ripubblicato facendolo seguire da Le strade di Laredo, che ci racconta cosa successe poi.

E io – come resistere?- mi sono precipitata a comprarlo.

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Lonesome Dove, di Larry McMurtry, Einaudi, pp. 937, € 21,20

Le strade di Laredo, di Larry McMurtry, Einaudi, pp.504 , € 22,00

 

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