Sanremo, non sono solo canzonette

Pubblicato: Venerdì, 10 Febbraio 2017

di Antonello Lombari

Canta che ti passa. Avvolti nella spirale canora del festival di Sanremo riscopriamo, un po’ tutti, il lato più scanzonato del nostro modo di essere italiani e ci si riscopre ad intonare un motivetto, mentre si compiono i gesti più naturali di sempre. Sarà che la vita stessa, spesso, la si ritrova descritta in un video o nel testo di una canzone. Fatto sta che, vuoi per curiosità o per puro gossip, vuoi, come diceva il compianto Nino Manfredi, “Pe fa la vita meno amara“, in “Tanto pe cantà“, tutti cantano Sanremo. Così come recita uno spot che fa da trailer alla kermesse ligure. Anche la Basilicata del vinile, orfana di Arisa e del compianto Pino Mango, si ferma, attenta, davanti al televisore, per seguire la 67sima edizione del Festival della canzone italiana. L’ugola d’usignolo pignolese, quest’anno, non è presente, né tra i concorrenti e nemmeno dall’altra parte della barricata, cioè sul palco a presentare. Il musicista-poeta di Lagonegro, invece, non è stato neppure citato nella presentazione che ha riguardato i non vincenti famosi che, nel corso degli anni, hanno calcato le scene dell’Ariston. Eppure, proprio a Sanremo, Mango ha messo in vetrina molte delle sue perle. Evidentemente l’aver venduto cinque milioni di dischi, l’aver vinto un disco d’oro e quattro di platino, l’aver maturato sette partecipazioni dirette e quattro come autore per altri interpreti, non sono stati argomenti sufficienti a fargli meritare una menzione, postuma, in apertura del festival targato Conti-De Filippi, 2017. “Carlo Maria, Maria e Carlo“, come direbbe Crozza, mea culpa! 

Si fischietta a Potenza e, soprattutto, a Matera. Appena ieri, infatti, a Sanremo, è stato firmato il patto d’azione fra il sindaco della città dei fiori, Alberto Biancheri e l’assessore ai Sassi e al Patrimonio Unesco di Matera, Paola D’Antonio. Innovazione, turismo e cultura gli elementi che caratterizzano questo importante patto bilaterale che si basa sulla sinergia tra i due comuni.
Il canto diventa un momento di svago, un modo sempre efficace per esorcizzare le angustie e i problemi quotidiani. Per una settimana si sorvola sulle tante negatività e, prendendo spunto da ciò che accade sul palco dell’Ariston, si affronta la vita con uno spirito diverso. Sia benedetto, dunque, il festival della canzone italiana, potente sedativo del terzo millennio. Da domenica si tornerà a discutere dei problemi che affliggono il Paese e la comunità lucana. Si parlerà del reddito minimo d’inserimento che tarda ad arrivare e del lavoro che non c’è. Della crisi in generale, dello spauracchio della cassa integrazione a San Nicola di Melfi e dei movimenti tellurici precongressuali, interni al Pd. Di qualcosa che prelude al cambiamento ma che, in realtà, è ancora così distante dal determinare la trasformazione dello stato di cose. E, allora, godiamoci queste due ultime serate del festival. All’apparenza sono solo canzonette ma servono, comunque, ad indorare una pillola che, altrimenti, sarebbe troppo amara da mandar giù.

Murales

Comics

TerradiBasilicata TV

 
Terra di Basilicata - Dir. Resp. Antonio Savino - Aut. Trib. Potenza 357/08 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Policy & Privacy