TCG recensione: Force of Will

Pubblicato: Mercoledì, 13 Gennaio 2016

di Paolo Savino

Avevo parlato un po' di tempo fa dei giochi di carte collezionabili e su come quelli più famosi siano diventati giochi competitivi e oggi vorrei parlare di uno di questi: Force of Will, gioco di carte sviluppato in Giappone nel 2012 e arrivato da un anno in Italia.

 

Ne voglio parlare perchè l'ho provato personalmente e l'ho trovato per diversi motivi interessante e bello a tal punto da pensare di investirci anche un po' di tempo e soldi.

La prima cosa che mi ha portato ad avvicinarmi a questo gioco è il prezzo delle carte singole; abituato a Yu-Gi-Oh o Magic dove per avere il play set (ovvero 3 copie in Yu-gi e 4 copie in Magic della singola carta) dovevo spendere veramente tanti soldi (ancora ricordo nel 2013 Dracosakk che costava 80€ a copia e bisognava giocarne 3 nel mazzo) questo gioco mi è subito sembrato molto più economico se si vuole giocare competitivamente.

Spinto un po' da questo ho iniziato a studiarmi le meccaniche che sono un po' in comune a Yugioh, Magic e Hearthstone ma con la peculiarità del Sovrano, carta che va giocata in una sola copia nel mazzo e che si gioca fin dall'inizio che fa “girare” tutto il mazzo.

Il fatto di avere un sovrano che dobbiamo rivelare prima di iniziare la partita dato che ci accompagnerà per tutto il game non rende noioso il gioco perchè per ogni sovrano il giocatore crea il suo mazzo personale.

Mi spiego meglio: se in Yugioh se sapevi che il tuo avversario giocava Shaddoll tu conoscevi più o meno il 90% delle carte del mazzo salvo versioni strane, in FOW (abbreviativo di Force of Will) nonostante tu conosca il sovrano non sai come quel giocatore ha deciso di sfruttare le sue peculiarità per costruirci il mazzo.

Altro fattore positivo a favore di questo gioco è il fatto che le carte non sono molto rare e che più carte della stessa rarità si possono trovare nella stessa busta, non è raro trovare, per esempio, 4 comuni, 2 non comunu, 2 rare e la super rara nella stessa busta ed è questo che permette grazie alle onnipotenti leggi del mercato alle carte di avere un basso costo individuale.

Altra cosa interessante sono i punti achievement e i punti will.

I primi sono punti che vengono dato al giocatore quando compra una busta o dei mazzi presso i negozi specializzati mentre i secondi si ottengono partecipando a un torneo o vincendo un torneo, con i primi in determinati momenti dell'anno (spesso gennaio e luglio) si avrà diritto a pietre magiche esclusive da usare in gioco mentre con i secondi si stila la classifica dei migliori giocatori in Italia e i migliori avranno ingressi gratuiti a grandi eventi.

Seppur poco premia il giocatore che vince ai tornei e che compra le buste e questo permette ai giocatori di rimanere più legati al gioco.

Di lati negativi però ne ho trovati, uno di questi è la divisione in formati stile Magic dove si possono utilizzare solo carte di un certo blocco di espansioni che sì permette di avere maggiore varietà nel Metagame (i mazzi usati nel mondo competitivo) ma porta ai giocatori a cambiare mazzo ogni anno andando a spendere soldi di volta in volta.

Nonostante questo resta comunque un gioco che gestisce i formati un po' meglio di Magic, con meccanche simpatiche e bei artwork (che è il motivo principale per cui mi sono avvicinato essendo anche un disegnatore) perciò se si sta cercando la valida alternativa più economica a Yugioh o Magic Force of Will può essere la giusta scelta.

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