Cgil e Filcams "Appalti: mettiamoci una firma sopra"

Pubblicato: Sabato, 14 Marzo 2015

Si è tenuta ieri, a partire dalle 9 e 30, presso il Park Hotel a Potenza, l’iniziativa voluta da Cgil Potenza e Filcams Cgil Potenza dal titolo: “Appalti: mettiamoci una firma sopra”.

La garanzia dei trattamenti dei lavoratori impiegati negli appalti privati e pubblici; il contrasto alle pratiche di concorrenza sleale tra le imprese; la tutela dell'occupazione nei cambi di appalto, il tema della responsabilità solidale del committente. Sono in estrema sintesi - spiega una nota della Cgil -  i punti che qualificano la proposta di legge di iniziativa popolare sul tema appalti promossa dalla Cgil e di cui hanno discusso oggi istituzioni, sindacato e imprenditori.

I Lavori sono stati introdotti da Angelo Summa, Segretario Generale Cgil Potenza, a cui sono seguiti gli interventi di Vito Marsico, dell’Ufficio Dir. Gen. Dip. .Pres. Regione Basilicata, Nicola Fontanarosa, Direttore Regionale CONFAPI Basilicata, Paolo Laguardia, Presidente Alleanza Cooperative Basilicata, Pasquale Paolino, Segretario Generale Filcams Cgil Potenza.
Le conclusioni sono state di Maria Grazia Gabrielli, Segretario Filcams Cgil Nazionale.
La parola “Appalti” - prosgue il comunicato -  è in qualche modo collegata ad una visione negativa, perché sempre più spesso è avvicinata dai media a concetti di malaffare. La logica del massimo ribasso, che induce le aziende, pur di non perdere l’appalto, a chiedere di tagliare il salario dei lavoratori con la cancellazione degli integrativi, oltre che di sacrificare parte dell’occupazione con i licenziamenti, va a scapito della qualità del servizio richiesto ma apre anche le porte all’illegalità ed alla corruzione.
La relazione annuale dell'AVCP evidenzia che i servizi dati in appalto da parte della pubblica amministrazione hanno raggiunto la quota di 50 mld. di euro, superando di gran lunga i finanziamenti, pari a 17 mld di euro , degli stessi, che hanno subito pesantemente in questi anni la scure della spending review. Uno scarto di ben 33 miliardi.
Inoltre, bisogna aggiungere il dato secondo cui la cattiva gestione degli appalti alimenta il fenomeno della corruzione, che porta ad una diminuzione degli investimenti esteri del 16% e fa lievitare il costo complessivo degli appalti di almeno il 20%. Per cui, alla fine dei conti, le amministrazioni non risparmiano ma sia i lavoratori, sui quali sono scaricati enormi costi, che la qualità del servizio, subiscono pesanti ripercussioni.
Sono circa un milione i lavoratori che ogni giorno si interrogano su quando si svolgerà la gara del loro appalto e di come andrà ad incidere sul loro lavoro, sul loro salario e sui loro diritti. Lavoratori che stanno diventando sempre l’anello povero del nostro paese, quelli sui quali maggiormente si scarica l’abbattimento forzato dei costi sia attraverso trattamenti collettivi sempre meno favorevoli che veri e propri inadempimenti degli obblighi contrattuali, previdenziali, fiscali e delle norme a tutela della salute e sicurezza del lavoro.

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Terra di Basilicata - Dir. Resp. Antonio Savino - Aut. Trib. Potenza 357/08 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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