Parlamento Europeo, Patriciello propone la creazione di un'agenzia per le adozioni

Pubblicato: Giovedì, 05 Marzo 2015

Un invito alla Commissione Europea affinché adotti “una nuova proposta di regolamento che istituisca un Ente europeo che si occupi di gestire, secondo le procedure e le regole da stabilire nel medesimo regolamento, le adozioni infracomunitarie”. È quanto si legge nel testo presentato da Aldo Patriciello, eurodeputato di Forza Italia e membro del Ppe, per promuovere la creazione di un’agenzia europea che si occupi delle adozioni nei Paesi dell’UE.

La proposta di risoluzione avanzata dall’europarlamentare forzista mira sostanzialmente ad un’armonizzazione delle differenti legislazioni esistenti, in tema di adozioni, nei diversi Stati membri attraverso l’istituzione di un’unica agenzia europea con il compito di gestire, coordinare e facilitare l’intero iter procedurale. “Il fenomeno delle adozioni internazionali – spiega Patriciello - sta assumendo negli ultimi anni una consistenza ed una dimensione sempre maggiori. Credo dunque che una regìa europea potrebbe essere una soluzione efficace per mettere ordine tra i differenti sistemi di procedura che regolano i processi di adozione. Una maggiore integrazione passa anche dalla consapevolezza dei nostri diritti legati al concetto di cittadinanza: la UE può e deve facilitare l’esercizio di un tale diritto. Non si tratta, beninteso, di cambiare le regole esistenti – prosegue l’eurodeputato molisano – quanto piuttosto di predisporre un percorso omogeneo e più efficace per tutti i cittadini comunitari che desiderano adottare bambini nati in territorio europeo e che spesso devono districarsi, con mille difficoltà, tra le complicate procedure burocratiche che sono differenti da Paese a Paese. La creazione di un’agenzia europea per le adozioni – conclude Patriciello - potrebbe risolvere molti di questi problemi, semplificando i metodi e i sistemi amministrativi attualmente in vigore negli Stati membri che non facilitano il processo di adozione. Basti pensare che oggi, per completare l’intero iter procedurale ed adottare un bambino, una coppia impiega dai 2 ai 4 anni: un tempo decisamente troppo lungo che rende più che mai necessaria un’armonizzazione normativa a livello europeo”.

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