Rmi, Cisl: "Subito il nuovo bando per il contrasto alla poverta"

Pubblicato: Giovedì, 20 Settembre 2018

In un incontro con i lavoratori della platea ex mobilità in deroga fatto il punto sullo stato di attuazione del progetto nel consorzio di bonifica

La Cisl sollecita la pubblicazione del nuovo bando del reddito minimo di inserimento e chiede lumi sui ritardi all'assessore regionale Roberto Cifarelli. "La Regione è in ritardo sulla tabella di marcia e si rischia seriamente di sforare in piena campagna elettorale", avverte il segretario generale aggiunto Gennarino Macchia che considera una tale prospettiva "poco opportuna".

"Va messo in campo ogni sforzo possibile - aggiunge il sindacalista - per dare risposte tempestive alle fasce sociali più fragili dentro una più generale strategia di contrasto alla povertà che integri le politiche e le risorse regionali con gli indirizzi nazionali ed europei. Ci sono migliaia di famiglie che attendono una risposta dalle istituzioni e che fanno davvero fatica ad orientarsi nel ginepraio di misure in materia, quelle effettivamente in vigore, come il Rei, e quelle di cui si parla insistentemente sui media, come il cosiddetto reddito di cittadinanza. Il rischio è che si creino false aspettative e si finisca per alimentare ancora di più lo scontento sociale e la sfiducia nelle istituzioni".

Intanto, nei giorni scorsi si è tenuto a Potenza un incontro tra una delegazione della Cisl e un gruppo di lavoratori (ex mobilità in deroga) impegnati nei cantieri forestali nell'ambito del programma del reddito minimo di inserimento. Nel corso dell'incontro sono emerse una serie di problematiche organizzative del progetto che, come è noto, è gestito dal consorzio unico di bonifica. "È fisiologico che nella fase di avvio del progetto - spiega Macchia - si possano registrare degli intoppi in una macchina complessa che si sta ancora assestando dopo aver preso in consegna tutta la partita della forestazione regionale e bisogna dare atto al consorzio per lo sforzo organizzativo messo in campo. È interesse di tutti - osserva Macchia - fare in modo che l'intera macchina organizzativa della nuova forestazione, nelle sue varie articolazioni interne, entri quanto prima a regime in modo da dare stabilità e certezze ai lavoratori".

 

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