4 Novembre. Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Pubblicato: Sabato, 04 Novembre 2017

Rotonda ricorda i caduti in  guerra e celebra le Forze Armate. 

Stefania Lauria

Celebriamo oggi, uniti, una data tra le più memorabili della nostra storia; una data che ci ricorda la prova durissima sostenuta dal nostro popolo per coronare l’opera del Risorgimento ricongiungendo alla Patria le altre terre italiane e per sempre sigillando, con il sangue di oltre seicentomila caduti, l’indipendenza e l’unità del Paese.

Sono le parole di Sandro Pertini, ex presidente della Repubblica ,illustre politico italiano, che descrive in modo semplice e diretto quello che significa o che dovrebbe significare per gli italiani la data del 4 Novembre. E non a caso ho scelto di citare Pertini, lui che conosceva bene la guerra ( combattè durante la prima guerra mondiale sul fronte dell'Isonzo, ndr) e la cui testimonianza non è certo dettata dalle circostanze  ma profondamente sentita perché vissuta sulla propria pelle.

La giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è stata istituita nel 1919 per ricordare la vittoria italiana alla fine della prima guerra mondiale, particolarmente significativa per la nostra nazione perché portò a compimento quell’unificazione tanto desiderata e da tutti attesa. 

L’armistizio che sancì la fine della guerra fu firmato a Villa Giusti, tra il 3 e il  4 Novembre del 1918.

Molte le iniziative previste in tutta la Penisola, per quella che è una delle date più importanti della storia d’Italia.

Anche a Rotonda si è svolta questa mattina,in Piazza Vittorio Emanuele, una manifestazione dedicata  al ricordo dei caduti in guerra e alle Forze Armate, a cui oltre alle autorità hanno partecipato alcune classi dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco”di Rotonda.

Dopo la preghiera iniziale, presieduta dal parroco Don Stefano Nicolao, spazio agli alunni delle scuole medie che hanno messo in scena la drammatizzazione  “Un caso difficile”, a cui è seguita l’esecuzione musicale di alcuni brani a tema.

Efficace l’intervento del sindaco Rocco Bruno che dopo aver ringraziato tutti i presenti, ha sottolineato che nella giornata del 4 Novembre sia doveroso  celebrare  l’Unità d’Italia ma soprattutto le Forze Armate. Ha anche ribadito come il fine della commemorazione, non sia  quello di omaggiare la guerra, ma il sacrificio fatto per giungere alla pace. Proprio per questo -ha ricordato Bruno-,occorre essere dei “ fabbricanti di pace” e portare avanti quei valori, immutati nel tempo, per i quali si è combattuto e sui quali si fonda la nostra Costituzione.

All’intervento del sindaco sono seguite le preziose testimonianze di alcuni reduci di guerra. 

Significativo l’intervento di Silvestro Antonio de Cunto, che dopo aver raccontato la sua esperienza, ha lanciato un messaggio,rivolgendosi soprattutto ai più giovani:Siate tutti portatori di pace se volete godervi la vita, e vedrete che vi troverete bene. Presenti anche i signori Antonio Cavaliere e Pietro Piragine. 

E’ intervenuto poi il poeta rotondese Giuseppe Bruno, che ha pronunciato alcune sue riflessioni sulla guerra, dal titolo “Le Ostilità”

Infine,protagonisti sono stati ancora una volta gli studenti del Don Bosco, che dopo aver letto alcuni pensieri sull’importanza della giornata, hanno concluso la commemorazione con l’esecuzione dell’Inno di Mameli e il celebre brano “ La leggenda del Piave”.

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