Balvano omaggia Ferrero

Pubblicato: Domenica, 15 Febbraio 2015

Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), in una nota, si è fatto "interprete del cordoglio dei lucani per la scomparsa di Michele Ferrero: l'uomo che da patron di uno dei più grandi gruppi industriali del mondo ha voluto che nascesse in Basilicata, a Balvano (Potenza), lo stabilimento che più di altri rappresentasse la rinascita di una intera comunità del Sud dopo la tragedia del terremoto del 1980".  

Nato a Dogliani, un paese vicino ad Alba, il 26 aprile del 1925, Michele Ferrero  è stato una figura unica nel panorama degli imprenditori italiani, portando al successo l’azienda fondata dal padre. Uomo estremamente schivo, di lui si conosce pochissimo, così come rare sono le sue fotografie. È figlio di Pietro Ferrero, un abile pasticcere di Alba che, partendo dal negozio della centrale via Maestra, avviò l'avventura industriale nel 1946, tre anni prima della sua morte nel 1949. 

Per lui hanno sempre parlato i prodotti che da quasi sessanta anni entrano nelle case degli italiani: specialità internazionali come la Nutella, i Rocher, i Mon Cheri, i Tic Tac, il Kinder Sorpresa, prodotti che hanno trasformato il dolce in un alimento industriale dedicato a milioni di consumatori. 

Il suo nome è legato in particolare alla Nutella. Nel 1963 Michele decise di rinnovare la Supercrema, prodotto ideato dal padre Pietro, per trasformarla in un prodotto da esportazione in tutta Europa. La composizione venne modificata, così come l'etichetta e il nome: la parola “Nutella” (basata sull'inglese “nut”, “nocciola”), e il logo vennero registrati poco dopo. Il primo vaso di Nutella uscì dalla fabbrica di Alba il 29 aprile del 1964. Il prodotto ebbe un successo immediato ed è tutt’oggi il portabandiera dell’azienda in tutto il mondo, con 1,7 miliardi di fatturato.

In una rara intervista per una pubblicazione aziendale, anni fa, Michele Ferrero ha detto: «La mia unica preoccupazione è che l'azienda sia sempre più solida e forte per garantire a tutti coloro che ci lavorano un posto sicuro». Per il territorio di Alba e delle Langhe la Ferrero è tuttora uno dei principali datori di lavoro e un motivo d’orgoglio per la sua gente.

Quella di Michele Ferrero è una lunga storia di successo imprenditoriale, che lo porta anche ad essere, secondo Forbes, l'uomo più ricco d'Italia (23,4 mld di dollari al 2014) e il 29° al mondo. Oggi il gruppo Ferrero realizza ricavi per oltre 8 miliardi in oltre 50 Paesi e con 20 stabilimenti e 34mila addetti. Negli ultimi anni il colosso di Alba ha accentuato il processo d'internazionalizzazione, investendo centinaia di milioni per la costruzione di stabilimenti in Messico, Turchia e Cina. La scorsa estate Ferrero ha messo a segno in Turchia un'acquisizione (fatto raro nella sua storia) strategica nell'area delle materie prime: ha rilevato il 100% del gruppo familiare Oltan, uno dei leader mondiali nella produzione e commercializzazione della nocciola, con un fatturato superiore ai 500 milioni di dollari.

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