La serie D al microscopio - 18^ giornata

Pubblicato: Mercoledì, 14 Gennaio 2015

di Pasquale Scarano

La 18° giornata ha consegnato alla storia che, il motivo primigenio del campionato, sarà il duello, all'ultimo affondo, tra Andria e Potenza, senza eventuali interlocutori di troppo. Hanno vinto entrambe, l'impresa, in realtà, l'hanno compiuta i rosso-blù, affossando con una tripletta, le ultime ambizioni di un Bisceglie, ora relegato al 3° posto, con ben 6 lunghezze di svantaggio.

I bianco-azzurri di Faverin, al contrario, ospitando la Scafatese, fino alla gestione del doppio vantaggio, hanno timbrato semplicemente il cartellino; poi, l'espulsione di Moscelli, faro della squadra, a secondo tempo inoltrato ha consentito l'offensiva degli ospiti che hanno dimezzato lo svantaggio, mettendo alle corde gli andriesi. Di tutto questo non c'è da meravigliarsi; d'altronde, le squadre impelagate nell'infida classifica, ora si battono con il coltello tra i denti, alla ricerca di punti-ossigeno (Potenza-Puteolana docet ). Nel frattempo i nero-azzurri di Zotti, quest'ultimo in piena crisi espressiva, sono stati raggiunti dal Taranto del coach Favo che l'hanno spuntata contro una coriacea Gelbison. Il match ha cambiato volto per il goal di Gabrielloni, goleador di giornata, che ha costretto i Vallesi ad una condotta di gara più offensiva alla disperata ricerca del pareggio. La matematica conferma la 2° sconfitta consecutiva dei lucani d'adozione che, nel prossimo turno ospiteranno un difficile cliente come i rosso-blù di Giacomarro. In che modo mister Lo Garzo schiererà il suo undici nel confronto interno con i leoni, è tutto da indovinare; tenuto conto che ad Andria la Gelbison si è schierata con il 4-3-3 beccando 3 reti, mentre a taranto, con il più prudente 4-5-1, pur perdendo l'incontro, ha incassato una sola rete. Ai posteri l'ardua sentenza.

Passando ad altre argomentazioni e spulciando tra i risultati della giornata, balzano agli occhi i due colpacci esterni della Cavese a Manfredonia (2-3) e del Brindisi nel fortino della Sarnese (0-1). Il primo estremamente combattuto e ricco di emozioni, deciso dalle percussioni del capo-cannoniere del campionato De Rosa (14 reti); il secondo, un successo all'ultimo respiro colto in superiorità numerica, e con una preziosità balistica del puntero argentino Molinari, anch'egli capo-cannoniere in condominio. O.K., la qualità tecnica s'impone anche in questo caso, ma intanto la Sarnese, prima del gol subito, aveva sbagliato un calcio di rigore. Questa la dice lunga sull'equilibrio che regna in ogni contesa del girone, dove le medio-piccole avranno sicuramente chanches di rivalsa nei confronti delle più forti, considerando soprattutto i fattori atletici che potrebbero determinare un calo tra le squadre impegnate al vertice. Ma tornando alla giornata odierna si prende nota della delusione del Francavilla di Lazic, sconfitta a Grottaglie con il minimo scarto, dopo una prestazione incolore e senza “animus pugnandi “.

Il tecnico ha definito la prestazione dei sinnici “inspiegabile“, affermando che ormai i suoi devono accantonare le ambizioni e pensare di guardarsi le spalle, preparandosi ad un torneo da combattimento. Si tenga presente che il prossimo avversario per il Francavilla sarà la capolista Andria di Oliveira e company ed immaginando l'impegno che attende i rosso-blù, si può affermare che sarà una battaglia, nonostante le numerose assenze che penalizzeranno il team di faverin (Moscelli espulso) .Mission impossible, dunque, oppure occasione di riscatto? Staremo a vedere.

Nel frattempo, in coda, è il caso di annotare che, a parte il successo del Grottaglie (punti 18) col Francavilla, e le sconfitte di Manfredonia (punti 19) in casa con la Cavese e del Pomigliano (punti 16), battuto nettamente a Gallipoli, bisogna anche registrare due nulla di fatto scaturiti dal confronto tra S.Severo e Puteolana, derby della paura, ed Arzanese e Monopoli dove ognuno ha pensato a non prenderle. 

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