La serie D al microscopio - 28^ giornata

Pubblicato: Mercoledì, 01 Aprile 2015

di Pasquale Scarano

Dall’ Olimpo imperscrutabile ed inaccessibile,la Dea Fidelis è stata ignominiosamente scacciata dalla presenza del Giove del pallone e messa in un angolo, in castigo. E’ nei misteri la durata della punizione, che ha avuto inizio nello stadio Jacovone e che potrebbe continuare tragicamente per gli uomini in maglia azzurra. Sulle sponde dello Ionio gli azzurri sono stati arrembati dai delfini presi in cura da mister Cazzarò, e speronati dalla furia rossoblù, sono apparsi incerti, confusionari e imbambolati.

I federiciani non avevano gamba e reattività e soggiacevano alle folate offensive impetuose di Genchi (19 reti), Gabrielloni (7 reti) ed il giovane Mignogna che tagliavano a fette la difesa avversaria. Il risultato di tale veemenza portava alla realizzazione di un poker ai danni degli uomini di Favarin.

Quello che colpisce sono le modalità di una sconfitta che non può non incidere negativamente sulla compagine azzurra. In realtà i federiciani si sono letteralmente dissolti, sotto l’incalzare dei padroni di casa, denotando un’involuzione dello stato tecnico- atletico dell’intera squadra. Al contrario, i delfini hanno impressionato per facilità di manovra, concentrazione e determinazione, dando l’impressione di essere in una condizione strepitosa; forse, gli azzurri hanno imboccato tristemente il “Sunset Boulevard“?

Per gli jonici sarà importante la verifica, in campo esterno con la Sarnese, dove i granata sono combattivi e concedono poco agli avversari; gli andriesi se la dovranno vedere con un Potenza in crescita atletica e psicologica che, al Degli Ulivi dovrà giocarsi la partita della vita, tenuto conto della velocità e brillantezza ritrovate.
I leoni dovranno applicarsi con attenzione maniacale all’impostazione difensiva, senza sprecare palloni in zona pericolo, dove talvolta soffrono il pressing avversario ed essere implacabili difensori sulle palle inattive, anche con la collaborazione delle punte, Palumbo (19 goal) e Caraccio utili anche per disporre di una buona copertura aerea. Di contro, Favarin dovrà rivedere qualcosa, sia sotto l’aspetto tattico, sia per quanto riguarda gli uomini con maggiori garanzie di rendimento, per restituire vivacità ed aggressività al proprio schieramento.Non ci resta che…attendere.

Alle spalle delle 3 protagoniste finora menzionate, il trio Bisceglie Cavese e Brindisi confermano il loro rendimento sbarazzandosi di 3 compagini di bassa classifica: il Pomigliano sconfitto onorevolmente a Bisceglie, l’Arzanese caduta combattendo dopo un strenua resistenza al Simonetta Lamberti contro gli aquilotti di De Rosa (19 goal) ed infine il Francavilla stroncato da un indomabile Brindisi, che ha espugnato il Fittipaldi, nononstante una doppietta del sinnico Picci (17 goal).

Il Francavilla trema; raggiunto dal San Severo è collocato a 28 punti, in piena zona play-out, ed il presidente Cupparo pronuncia pubbliche reprimende alla squadra. Ormai, il percorso è in salita per gli uomini di Lazic, che dovranno sostenere dure battaglie, ad incominciare dal prossimo match di Scafati, per tagliare il traguardo della salvezza.

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