L'urlo del Potenza: BANZAI!!

Pubblicato: Domenica, 15 Marzo 2015

di Pasquale Scarano

Nel finale di match, tra potentini e Sarnici, sembrava di essere a Pearl-Harbur, dove i famosi “Zero” fiondavano verso le indifese navi americane, così come i punteros Palumbo e Cecconi affondavano la porta-aerei granata, con due siluri imprendibili per il portiere Nobili.

Successo meritato, infine,tant'è che in tutto il 2° game i rossoblù avevano chiuso nella propria metà campo gli uomini di mister Vitter. Ma, analizzando il filo conduttore dell'incontro, nella 1° frazione di gioco il team di Giacomarro soffriva da subito le geometrie puntuali dei granata, i quali con uno schieramento elastico ed un pressing alto, riuscivano ad immobilizzare gli avversari, ed a colpire al 14' con Maggio. Su una delle tante impostazioni errate che partivano dalla difesa lucana, infatti, Savarese s'involava sull'esterno e metteva in mezzo, dove il lungagnone campano anticipava i centrali ed un intempestivo Patania, e portava gli ospiti ad un meritato vantaggio. Il Potenza accusava il colpo e su un altro cross, questa volta di Guarro, anticipava il solito centravanti, spina nel fianco del pacchetto arretrato dei rosso-blù.

I padroni di casa, fin quasi la ½ ora, essendo out per vari motivi, Schettino Barillari e Melis, si schieravano con Viola centrale difensivo insieme a Sicignano e Posillipo, e con il giovane Amendola sulla corsia esterna. Rinunciare al Viola centrocampista sicuramente non è stata una grande idea, tant'è vero che Giacomarro provvedeva, dopo il goal subìto, a spostarlo più avanti, dove, infatti, l'interno potentino, con 2 tiri dalla distanza, prima impegnava l'estremo avversario e poi sfiorava il palo. Un Potenza, dunque, che premeva, ma lento e prevedibile non riusciva a mordere gli avversari.

Nella ripresa i leoni andavano all'attacco, in tal modo comandando il gioco con autorevolezza e pericolosità; spesso andavano al tiro con i centrocampisti e, dopo l'ingresso di Cecconi e Caraccio la compagine di Giacomarro schierata con due punte centrali, Palumbo e Cecconi, e due attaccanti esterni, l'argentino da una parte e Catanese dall'altra, mandavano in tilt la difesa avversaria, sfiorando più volte la rete. Eppure, i granata, avevano ancora, con quel pericolo pubblico di Maggio l'occasione per chiudere il match intorno alla ½ ora, ma Patania, non si sa come, riusciva a respingere sulla linea con una sforbiciata miracolosa. Subito dopo goal sciupato, goal subito, dopo due conclusioni di Basso e Catanese, entrambe respinte dalla contraerea granata, arrivava il siluro di Palumbo che rendeva vane le speranze di vittoria dei sarnici. Ma era ancora Patania a salvare il risultato ipnotizzando l'implacabile Tufano, che in contropiede aveva salutato Sicignano e soci.

Ma, in zona Cesarini risuonava l'urlo di guerra dei leoni che sbaragliavano la flotta granata con un siluro violentissimo di Cecconi, al suo primo goal in maglia rosso-blù, che affondava la portaerei nemica, che aveva contato sulle finalizzazioni aeree del caccia-bombardiere Maggio (12 goal realizzati). Un match elettrizzante, quindi, nonostante i patemi dei supporters potentini; ma l'episodio più significativo dell'incontro è stato il 3° tempo: quando le due squadre, insieme, sono andate sotto la curva dei tifosi ad applaudire ed essendo a loro volta applaudite, mentre i giocatori fraternizzavano dopo un confronto duro, ma leale che veniva concluso con un 3° tempo d'ispirazione rugbystica.

Potenza - Sarnese: 2 - 1

 

 

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