Il Viviani si colora di rosa

Pubblicato: Martedì, 27 Luglio 2021

di Pasquale Scarano

Nella tana del leone, il team delle due squadre ha strapazzato un Potenza non ancora all'altezza delle aspettative, soffocandolo con un ball- possession continuo, condito da gioco di prima intenzione, e con improvvise accelerazioni mortifere per gli avversari.

Avete capito bene, 2 squadre, una, quella del 1° tempo, con gente come De Rose, a centrocampo, Silipo e Floriano trequartisti, Marong e Lancini difensori centrali; l'altra, quella del secondo, annoverava Marconi in difesa e quell'esplosivo

connubio offensivo Kanoute'-Luperini, quest'ultimo, cacciatore di leoni per eccellenza, nell'occasione autore delle 2 reti che hanno chiuso l'incontro.Ma cosa dire dei rossoblù, se non che inferiori, dal punto di vista atletico per motivi oggettivi ed anche sotto il profilo della qualità tecnica, hanno fatto quello che potevano, tenendo bene il campo per una buona mezz'ora, coprendo le possibili zone d'attacco avversarie, con ordine e razionalità. Mister Gallo aveva presentato un offensivo 4-3-3 con Marcone tra i pali, Piana e Cargnelutti (apprezzabile nei lunghi lanci di precisione alla Bonucci) centrali difensivi, Coccia e Sepe terzini sugli outs; in mezzo al campo Zenuni play, con Zampa e Sandri, (quest'ultimo impreciso ed in difficoltà nel controllo di Silipo)interni a chiudere sui fianchi, quindi il trio d'attacco Volpe, Mazzeo e Romero, alla ricerca disperata del pallone perduto, sempre ben contrastati dalla tignosa difesa ospite.

I rosanero, invece, giostravano con con il 3-4 -2-1 dove Massolo era collocato in porta, protetto dal terzetto Lancini, Marong ed Accardi; nella zona nevralgica De Rose dettava tempi e modi sostenuto da Mauthe e coadiuvato sugli esterni da Valente ed Almici il quale,spesso si liberava sulla corsia destra non sempre chiuso da Sepe, ch'era costretto a raddoppiare sul trequartista Silipo, non marcato a dovere da Sandri. Dall'altro lato dell'attacco giostrava Floriano in appoggio alla punta centrale Soleri. Come appare chiaro l'andamento del match aveva presentato un equilibrio tattico, ma con la rosea a condurre il gioco, che sarebbe stato improvvisamente stravolto da una prodezza individuale.

Alla mezz'ora, infatti, una palla perduta a centrocampo, consentiva a De Rose di andare in dribbling ed in percussione dal limite, la 1° volta rimpallato, la 2° volta letale con il pallone sul secondo palo irraggiungibile per Marcone, per la realizzazione del goal del vantaggio. Il goal tramortiva temporaneamente il Potenza , che dopo un attimo di sbandamento, al 38°,con fuga di Mazzeo e cross per l'accorrente Volpe, costringeva Massolo ad una difficile deviazione.Il 1° game, quindi, terminava con il vantaggio dei siciliani. Nel 2° game le aquile dorate cambiavano, sin dal 1° minuto, 11 uomini su 11, con Pelagotti ultimo baluardo, con Marconi, altro titolarissimo, Peretti e Buttaro, Broh ed Odjer (il piccolo Kante') a dettare il gioco, Doda e Crivello sugli esterni ed udite! Udite! Kanoutè l'inarrestabile, Luperini la nostra bestia nera con Corona altro fantasista a completare il reparto offensivo.

Da sottolineare la freschezza delle aquile,le quali, dopo una pressione prolungata in area avversa,al 5° del 2° game, mettevano Luperini in condizione di battere in rete, per il goal del raddoppio. Mister Gallo cercava da subito d'innestare forze fresche ed inseriva Iuliano, Bruzzo e Zagaria a centrocampo, con Baclet per Mazzeo ed il giovane Vecchi, ottimi i suoi lanci, al posto di Sepe, spostando Coccia in corsia mancina ed in zona offensiva Salvemini per uno spento Romero.Ma il pallino del gioco restava comunque nelle mani dei rosanero, i quali sprecavano con Corona a porta indifesa dopo una ripartenza letale; i rossoblù, dal loro canto al 18° su lancio di Zagaria metteva in moto Bruzzo lesto aservire Baclet in area proteso, senza successo,ad indirizzare il pallone che sfiorava il palo. Ma, al 22° un'invenzione di Odjer, pallone delizioso a tagliare la difesa potentina, consentiva una classica imbucata a Luperini, il quale, con un mortifero pallonetto, metteva in rete per il doppio successo personale.0-3, dunque, e match sigillato, che aveva un piccolo sussulto quando Salvemini di potenza e tecnica si liberava diagonalmente al tiro, per un grande intervento di Pelagotti. In ultima analisi dal match sono emersi dati evidenti sulle problematiche del team di mister Gallo, che valuterà senz'altro gli aspetti positivi e le criticità di una squadra che probabilmente richiederà qualche aggiustamento.

 

 

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